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Le vie liparote dei torrenti di Salvatore Leone
Hanno voluto dare un volto nuovo alle Eolie. Ricordo mezzo secolo addietro, quando un Vice sindaco dell’amministrazione Carnevale mi disse: "dobbiamo spostare il paese sulla via Filippo Mancuso, li sorgerà il nuovo Centro Urbano". Io immediatamente compresi l’impossibilità della realizzazione di quell’idea in quanto non si può spostare il cuore dell’isola come non si sposta il cuore di una persona.
Di progetti ed idee ne passarono moltissime anche quello della darsena a Marina Lunga vicino la centrale. Oggi dopo oltre 50 anni, un fiume d’acqua scorre ancora lungo il corso principale di Lipari. Un disastro che continuerà per sempre nell’isola. La pulizia dei torrenti sotterranei. Questa sconosciuta. Il disastro dell’isola non è stato l’abusivismo edilizio ma gli strumenti edilizi (programma di costruzione e piano regolatore) realizzati ad hoc. Zone C senza rispetto delle distanze dai torrenti.
Non potendo essere violate le distanze sol perché i torrenti sono stati coperti dalle strade o sono state modificale le destinazione indicandoli come vie. Strategia Urbanistica che ha comportato tutti i disagi che oggi Lipari deve sopportare e conviverci.
Abbiamo coperto i torrenti con le strade soprastanti per fare scorrere l’acqua sotto. Oggi quell’acqua ha deciso di scorrere sopra le strade. I miei ricordi risalgono al famoso ponticello antistante la chiesa S. Lucia che consentiva l’accesso alla scuola media con il torrente a vista. La natura è come gli assassini. Torna sempre sul luogo del delitto.