Lipari, Il Codacons 'Stati Generali? Rischio che l’iniziativa resti distante dalle reali esigenze delle comunità locali'

Il Codacons interviene sugli Stati Generali delle Isole Minori Marine, in programma a Lipari dal 10 al 12 ottobre, denunciando il rischio che l’iniziativa resti distante dalle reali esigenze delle comunità locali.

"È inaccettabile – dichiara Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – discutere del futuro delle isole senza dare voce ai cittadini che ci vivono ogni giorno, subiscono disservizi, pagano rincari e affrontano l’isolamento. Senza ascoltare i consumatori e senza il coinvolgimento delle associazioni che li rappresentano, questi Stati Generali rischiano di produrre risultati inconsistenti".

Il Codacons sottolinea come sia grave che a un appuntamento del genere non sia stato invitato il Codacons stesso, ossia una delle principali realtà di rappresentanza dei cittadini e dei consumatori, che da anni è in prima linea con esposti, denunce e proposte concrete. "Si tratta di un’esclusione che riduce la credibilità dell’iniziativa e priva i cittadini della loro voce" aggiunge Tanasi.

L’associazione ricorda che i problemi delle Isole Minori Marine non riguardano solo i trasporti, ma anche:  la sanità, con presidi ridotti e difficoltà di accesso alle cure; la scuola, penalizzata da strutture carenti e dall’assenza di continuità didattica; l’approvvigionamento di acqua ed energia, ancora troppo legato a fonti costose e inquinanti; e il caro-prezzi, che grava quotidianamente su famiglie e pendolari.

"Occorre un piano organico – prosegue Tanasi – che garantisca più corse marittime, tariffe agevolate per residenti e pendolari, presidi sanitari potenziati e telemedicina, scuole digitali e stabili, energia e acqua da fonti rinnovabili e misure efficaci contro il caro-prezzi che colpisce beni e servizi di prima necessità. Senza risposte concrete, parlare di sviluppo resta un esercizio sterile".

"Siamo pronti  a presentare un pacchetto di misure immediate e chiediamo l’istituzione di un tavolo permanente con la partecipazione obbligatoria delle associazioni dei cittadini e dei consumatori: senza la loro presenza, qualsiasi piano rischia di restare inapplicato".– conclude Tanasi

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