Lipari, il bollettino dei rifiuti: a Castellaro elettrodomestici ed a Varesana materasso d'epoca
Lipari, il bollettino dei rifiuti in esposizione: a Castellaro elettrodomestici ed a Varesana materasso d'epoca…
E le 4 foto trappole pagate oltre 27 mila euro in un paesino del trapanese che fine hanno fatto?
L'intervento ma senza risposta...
di Gianni Iacolino*
La verità secondo chi “basta che funzioni”
C'è un filo rosso che unisce molte pratiche di certa comunicazione contemporanea: mentire bene, imbrogliare meglio e sottomettere chiunque purché il risultato “funzioni”.
Un principio semplice : il fine giustifica i mezzi e la verità può sempre aspettare il prossimo turno, come succede a Lipari, settimana dopo settimana.
Nel repertorio delle azioni “basta che funzionino” rientra ormai di tutto: contenuti falsi, titoli urlati, indignazioni prefabbricate e persino la nobile arte di fingersi imparziali mentre si spinge con entusiasmo la propria versione dei fatti. È un teatro curioso: c’è chi recita la parte del giornalista “super partes” con la stessa naturalezza con cui un Totò vendeva la Fontana di Trevi .
Il meccanismo è semplice: si pubblica qualcosa di clamoroso, possibilmente distorto, e si attende che diventi virale, vedi esito dell’ultima riunione del Consiglio Comunale.
Il tritacarne dei Saggi di Facebook inizia subito a vomitare bile.
Qualche testata compiacente, che ostenta obiettività come un accessorio di moda, farà il resto.
La verità ? Un dettaglio. L’importante è l’effetto mediatico, non certo la credibilità.
A questo punto mi torna alla mente “la Bestia” salviniana: un’era che oggi sembra quasi il paleolitico della disinformazione, quando bastavano due slogan e un meme per orientare l’opinione pubblica. Oggi il gioco è più raffinato, ma la logica è la stessa: essere spudorati paga.
E così, mentre la verità viene condannata all’ergastolo, la disinformazione festeggia.
*Assessore