Lipari, emergenza idrica di Alfio Ziino
di Alfio Ziino
Signor Sindaco,
la considerazione e stima che nutro nei Suoi confronti è, quanto meno tra amici e conoscenti, cosa nota, ma ciò non mi esime dall'esprimerLe alcune considerazioni afferenti l'emergenza idrica che affligge Lipari. L'erogazione di un qualsiasi pubblico servizio richiede una accurata programmazione, una catena di comando, ed una concreta attuazione. Ci si dice non esservi acqua, il che sta a significare non essere stata effettuata una programmazione compiuta con la ricerca di sufficienti fonti di approvvigionamento (Stato, Regione, altri quali il gestore del dissalatore).
Fino a soltanto due anni addietro l'erogazione dell'acqua alla cittadinanza, in particolare quella residente nelle frazioni, avveniva in concreto in giorni ed orari predefiniti e noti, rispettati, cosa oggi inesistente con interruzioni anche di trenta giorni e raramente inferiore a due settimane; come dire che la catena di comando è inesistente. La pratica effettuazione della distribuzione è affidata a terzi, per lo più privati, ed è assimilabile ad un colabrodo. Non mi è lecito dubitare della buona volontà dei tanti coinvolti nella tematica di cui parlo, ma di buone volontà, al pari di buone intenzioni, son piene le fosse. Quel che rileva è soltanto il risultato, nella fattispecie evanescente. Sindaco LI CACCI, e ricominci da zero.
Quanto al ripetere che vi è poca acqua, a Lipari centro ed a Canneto essa pare mai mancare h,. 24 mentre altri ne godono per 6/8 ore ogni due settimane. Che ne dice? Riduca, limiti, la distribuzione nelle predette località. Ne soffrirà qualcuno, pubblici esercizi ed albergatori, ma per dirla con quella nota nonnina, la guerra è guerra per tutti. Per il servizio autobotti ne requisisca i mezzi disponendo Lei, con ordinanza contingibile ed urgente le modalità d'impiego non legata ad un mero ordine cronologico, ma alle varie necessità (che, Le rammento, non si limitano alla alimentazione, ma vanno dall'igiene personale e domestica ALLA CURA DI ORTI, GIARDINI E TERRE che sono non solo fonti di ricchezza ma anche il miglior metodo per la cura dell'ambiente a far capo dalla ovvia prevenzione incendi).
E richieda anche a Regione, Stato, Forze Armate, la disponibilità di autobotti del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco, dell'Esercito e della Marina.
Da ultimo. Spieghi chiaro e tondo, senza veli, non tacendo sospetti, perchè mai il locale dissalatore funzioni a scartamento più che ridotto e cosa Lei abbia fatto in proposito. Mi dia, ci dia, quei dettagli che possano permettere di intervenire con denunzie alla autorità giudiziaria, alle organizzazioni sindacali, all'ispettorato del lavoro (se è vero che esistano gravi problemi con il personale addetto). Insomma, gli Israeliani han fatto, con i dissalatori, un enorme giardino in luogo di un enorme deserto: Ed anche per il dissalatore: INETTI.