Eolie, la pace fiscale di Danilo Conti

di Danilo Conti*

TUTTI UNITI IN CONSIGLIO PER ALLONTANARE LA PACE FISCALE

Pace fiscale bloccata dai paletti ISEE e dai vincoli di regolarità così il Comune rischia di chiudere la porta a chi ha reale necessità di rientrare dal debito.

Il provvedimento sulla definizione agevolata delle entrate comunali nasce con un obiettivo chiaro che è quello di offrire un’uscita sostenibile dai debiti pregressi e permettere agli enti locali di incassare somme altrimenti inesigibili. 
Tuttavia, l’impianto regolamentare e gli emendamenti approvati rischiano di trasformare uno strumento di finanza straordinaria in un cortocircuito contabile e sociale.  
Adottare la definizione agevolata è un’esigenza inderogabile per il risanamento dei bilanci e per il tessuto economico. Ciononostante, le rigidità introdotte sulle condizioni d'accesso rischiano di negare l'adesione proprio a quella platea che ne avrebbe maggiore necessità. 
L'introduzione di un tetto ISEE rigido fissato a 20.000 euro rappresenta un fattore di distorsione. In un'economia caratterizzata da forte stagionalità e discontinuità reddituale, superare di pochi euro il parametro ISEE non è indice di ricchezza o di capacità contributiva elevata.  
Qualificare come "solvibile" o "ricco" chi supera di misura una soglia burocratica e sbarrargli l'accesso alla rateizzazione significa condannare il debitore alla morosità permanente e l'Ente all'impossibilità di recuperare il credito. 
La capacità di adempiere va valutata sulla reale liquidità e non su parametri presuntivi.  
Richiedere che il contribuente sia in regola con i pagamenti delle annualità successive per poter sanare il passato costituisce una contraddizione tecnica poichè chi possiede la liquidità per essere perfettamente in regola sull'ordinario raramente ha pendenze pregresse da sanare.  
Negare la rateizzazione a chi ha sofferto crisi di liquidità pluriennali vanifica la logica stessa della pace fiscale. 
Prevedere rateizzazioni a scadenze bimestrali rigide durante il periodo invernale o di inizio anno ignora la dinamica dei flussi di cassa tipica dei territori a vocazione turistico-stagionale. Le scadenze devono essere allineate al momento di massima concentrazione degli incassi. 
L'ipotesi di decadenza automatica al primo mancato versamento, associata a piani pluriennali di ammortamento, scoraggia l'adesione iniziale. Un'amministrazione efficiente deve prevedere correttivi proporzionati per tutelare il gettito atteso. 
La definizione agevolata funziona solo se costruita su criteri di reale sostenibilità finanziaria e chiudere la porta al dialogo o classificare sommariamente i contribuenti con parametri rigidi produce un doppio danno: nessun incasso per il Comune e il definitivo soffocamento finanziario per i cittadini e le imprese che intendono mettersi in regola.  L'auspicio è che l'Amministrazione e il Consiglio Comunale intervengano con pragmatismo eliminando i filtri discriminatori, semplificando l'iter di adesione e mantenendo *+Ptesidente comitato Eolie 203'aperta la porta a chi vuole mettersi in regola, al Comune che potrà recuperare i propri crediti e a tutta la comunità che potrà beneficiare dei maggiori incassi e quindi di più servizi.

*Presidente comitato Eolie 2030

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