Lipari, Casa della Comunità e Ospedale: 'due realtà che possono (e devono) coesistere' di Agostino Cassarà
di Agostino Cassarà*
Casa della Comunità e Ospedale di Lipari: due realtà che possono (e devono) coesistere
Le recenti polemiche sul progetto della Casa della Comunità a Lipari rischiano di distogliere l'attenzione da ciò che conta davvero: la salute dei cittadini. La nascita di questa nuova struttura territoriale non è un’alternativa al presidio ospedaliero, ma un suo naturale e indispensabile completamento.
Mentre l'Ospedale è chiamato a garantire la gestione dell'emergenza-urgenza, dei ricoveri e delle acuzie, la Casa della Comunità nasce per prendersi cura della salute quotidiana, dell'assistenza ai malati cronici, della prevenzione e delle cure di prossimità. In un territorio insulare complesso come il nostro, decongestionare il Pronto Soccorso e offrire servizi socio-sanitari vicini alla popolazione significa rafforzare l'intero sistema, non indebolirlo.
È pur vero che lungo questo percorso non sono mancati dubbi e cambi di rotta. Se a una prima lettura certi ripensamenti da parte del Sindaco e dell'Amministrazione sono potuti apparire come un momento di incoerenza, a conti fatti dimostrano una cosa diversa: la capacità di rivedere le proprie posizioni di fronte ai fatti è un’occasione di crescita, non un segno di debolezza. Cercare soluzioni migliori e adattarsi alle esigenze reali della comunità ha permesso di superare le impasse iniziali e raggiungere l'obiettivo.
Va quindi fatto in questo caso un plauso all'Amministrazione per aver portato a casa un risultato concreto, intercettando risorse fondamentali per il futuro delle Eolie. Dotare l'isola di una Casa della Comunità Hub è un traguardo che va riconosciuto con pragmatismo e visione di insieme.
Allo stesso tempo, però, il messaggio deve rimanere forte e chiaro: il potenziamento e lo sviluppo dell'Ospedale di Lipari devono andare avanti senza esitazioni. La Casa della Comunità non può e non deve essere usata come alibi per dimenticare le criticità strutturali, di organico e di pronto intervento del nosocomio eoliano.
Sanità territoriale e sanità ospedaliera non sono in competizione: viaggiano sui due binari dello stesso treno. Importante e" che l" opera sia attiva ed operativa da subito a sevizio della comunita" eoliana senza se e senza ma ....insomma che non sia un progetto destinato a rimanere solo un opera strutturale senza un effettivo e funzionale servizio assistenziale. Riconoscere il valore di questo passo avanti sulla continuità assistenziale è doveroso, così come resta fondamentale continuare a lottare uniti per un Ospedale sempre più efficiente e tutelato. Ing. Agostino Cassara"
*Ingegnere