Lipari, al Centro Studi il documentario 'Resilienza' di Leonardo Nardi Utano
"Un Mare di Cinema 2026": il Centro Studi Eoliano riflette su ambiente, memoria e responsabilità con il documentario Resilienza
Prosegue la rassegna "Un Mare di Cinema 2026", promossa dal Centro Studi Eoliano nei giardini della sede di Lipari, con appuntamenti dedicati al cinema, alla cultura e alla valorizzazione del territorio.
La serata inizialmente dedicata a un incontro con ISPRA sui temi della sostenibilità ambientale, ha assunto un significato ancora più profondo attraverso la proiezione del documentario "Resilienza", realizzato e prodotto da Leonardo Nardi Utano (Leoliano Scalzo). Leonardo Nardi Utano
Nel dialogo tra la socia Tiziana De Luca e l'artista eoliano , il Centro Studi Eoliano ha ribadito come la tutela dell'ambiente, la conoscenza del territorio e la sostenibilità rappresentino valori fondanti dell'attività dell'associazione, richiamando l'importanza di custodire un patrimonio unico come quello delle Isole Eolie, riconosciute dall'UNESCO quale Patrimonio dell'Umanità.
Il documentario ha riportato il pubblico ai drammatici eventi dell'incendio che colpì Stromboli nel maggio del 2022 durante le riprese di una nota fiction, raccontando non solo la devastazione ambientale provocata dalle fiamme, ma soprattutto la straordinaria capacità di reazione della comunità strombolana.
Attraverso immagini, testimonianze e la voce d'intro dello scrittore ed editore Fabio Famularo e raccolte con maestria da Utano, Resilienza restituisce una preziosa memoria collettiva, invitando a riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente, sulla prevenzione e sulla responsabilità di chi opera in territori tanto fragili quanto straordinari.
Il Centro Studi Eoliano ha inoltre sottolineato come le Eolie non siano soltanto scenari di eccezionale bellezza, ma comunità vive che richiedono rispetto, conoscenza e attenzione da parte di chiunque vi lavori o ne racconti il patrimonio naturalistico e culturale.
Il regista ha voluto sottolineare con quest'opera quanto sia stata essenziale l'unione di una comunità di fronte agli eventi accaduti e quanto sia forte il legame tra gli strombolani e la propria terra che dalle viscere del Vulcano attivo quale esso è genera nuova vita e si rimette in connessione con gli elementi.
«La cultura e il cinema – ha evidenziato il Centro Studi Eoliano – possono e devono essere strumenti di conoscenza, sensibilizzazione e partecipazione civile. Ricordare quanto accaduto a Stromboli significa contribuire a costruire una maggiore consapevolezza collettiva e rafforzare l'impegno nella tutela del nostro territorio.»