Leni, l'alloggio comunale assegnato per emergenza scatena polemiche

Prima di commentare, leggete questi fatti: la Regione ha già chiarito tutto. Alloggio comunale assegnato per emergenza. Ricostruiamo la vicenda passo dopo passo, con parole semplici.

1. L’intervento del Comune

Il Sindaco ha disposto l’assegnazione temporanea di un alloggio comunale a una famiglia che si trovava in una grave emergenza abitativa. Una decisione presa per risolvere un problema reale e urgente. 

2. La contestazione della minoranza

Dopo questa decisione, la minoranza ha ritenuto l’atto illegittimo e ha avviato la propria attività di controllo: presentando interrogazioni chiedendo l’accesso agli atti sostenendo che non fossero stati rispettati i principi di trasparenza e imparzialità lasciando intendere che il Comune avesse agito con modalità improprie. In sostanza, si è cercato di far passare l’idea che l’Amministrazione avesse operato in modo scorretto. Ma questo non è avvenuto. È stato inoltre fortemente strumentalizzato il dubbio che l’immobile potesse appartenere allo IACP (Istituto Autonomo Case Popolari).
Partendo da questa ipotesi, si è cercato di far passare l’idea che il Comune non fosse titolare dell’immobile e che, proprio per questo, avesse agito in modo improprio. Ma questo presupposto si è rivelato infondato.

3. Un elemento che lascia perplessi

Per giustificare la propria iniziativa, la minoranza ha preso in considerazione anche una comunicazione proveniente da una pagina Facebook con autori anonimi. Questo lascia più di una perplessità. Non si capisce, infatti, perché un organo consiliare debba basare la propria azione di controllo su contenuti provenienti da fonti anonime, che non danno alcuna certezza sull’attendibilità delle informazioni pubblicate. L’utilizzo di pagine anonime, anche se visibili sui social, non garantisce la veridicità dei dati riportati.
Per questo motivo appare discutibile che consiglieri comunali utilizzino fonti anonime per avviare e sostenere un’azione di controllo amministrativo.

4. Il coinvolgimento della Regione

Successivamente, la minoranza ha deciso di rivolgersi all’Assessorato regionale alle Infrastrutture della Regione Siciliana, coinvolgendo un altro ente per contestare l’operato del Comune.

5. La risposta dell’Assessorato regionale
La risposta arrivata è stata chiara. L’Assessorato ha riconosciuto: che l’immobile non appartiene all’IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) che l’immobile è di proprietà del Comune di Leni che il Comune non doveva chiedere alcun parere ad altri enti che il Sindaco può intervenire per risolvere un’emergenza abitativaInoltre, l’Assessorato ha ricordato ai consiglieri di minoranza che il loro ruolo di controllo deve essere esercitato attraverso: interrogazioni richieste di accesso agli atti eventuali ricorsi amministrativi

6. Il comunicato della minoranza

Nonostante questo chiarimento, la minoranza ha diffuso un comunicato riportando solo una parte della risposta e travisandone il significato, omettendo i passaggi che riconoscono la piena legittimità dell’azione del Comune.

Per trasparenza Subito dopo questo post verranno pubblicati: il comunicato della minoranza la risposta dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture Chi vorrà potrà leggere direttamente i documenti e rendersi conto personalmente dei fatti. Quando c’è un’emergenza, chi amministra deve intervenire. Chi fa opposizione ha il diritto di controllare. Ma basare polemiche anche su fonti anonime e raccontare solo una parte della verità non aiuta la comunità.

LA NOTA E LA REPLICA DI TUTTI INSIEME PER LENI

DEMOCRAZIA PARTECIPATA – AGGIORNAMENTO SU ALLOGGIO POPOLARE A LENI
                                             ≈ ≈ ≈
Nei giorni scorsi, sulla pagina Facebook “LENI & dintorni LIVE”, è stato pubblicato un post in cui una famiglia denunciava il GRAVE DISAGIO ABITATIVO che sta vivendo e l’assegnazione (sotto forma di locazione temporanea) di un alloggio popolare da parte del Sindaco di Leni, senza una procedura aperta che consentisse a tutti i cittadini di partecipare.
Il gruppo consiliare di minoranza è intervenuto rispondendo al messaggio della famiglia e informando la comunità sull’attività di controllo e vigilanza svolta.
L’obiettivo è garantire che la gestione degli alloggi comunali avvenga nel rispetto della legge e dei principi di parità di trattamento, evitando situazioni percepite come: “al solito, figli e figliastri”.
In data 17 marzo, il DIRIGENTE GENERALE dell’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, ha chiarito che il Comune di Leni, pur essendo proprietario dell’alloggio e anche in presenza di emergenze abitative, è tenuto al “DOVEROSO RISPETTO DEI PRINCIPI DI TRASPARENZA, IMPARZIALITÀ E PARITÀ DI TRATTAMENTO”.
Il Dirigente ha inoltre invitato i consiglieri di minoranza a proseguire nell’attività di controllo e vigilanza, esercitando i rimedi indicati dall’ordinamento, e cioè: “interrogazioni, accesso agli atti o ricorsi giurisdizionali”.
Ha infine precisato che: “il Dipartimento continuerà a monitorare l’evoluzione della vicenda per i profili di propria stretta pertinenza istituzionale”.
Continueremo a svolgere il nostro ruolo di controllo e vigilanza, come previsto dalla legge e ribadito dal Dirigente Generale, affinché siano sempre rispettati i principi di “imparzialità, trasparenza e parità di trattamento per tutti i cittadini”.
Nessuna preferenza, rispetto della legge per tutti.

REPLICA ALL’ARTICOLO SULL’ASSEGNAZIONE DELL’ALLOGGIO POPOLARE PUBBLICATO SULLA PAGINA FACEBOOK DEL COMUNE DI LENI

Sulla pagina Facebook del Comune di Leni è stato pubblicato un articolo relativo all’assegnazione dell’alloggio popolare da parte del Sindaco. Tale articolo invita i cittadini a “leggere” i fatti così come rappresentati dall’Amministrazione, quasi che la ricostruzione offerta corrisponda integralmente alla realtà.

NON È COSÌ. Riteniamo, pertanto, doveroso fornire una ricostruzione chiara, sintetica e documentata della vicenda, affinché ciascun cittadino possa valutare autonomamente se l’operato del Sindaco e dell’Amministrazione sia stato conforme ai principi di legge, imparzialità e trasparenza cui l’azione amministrativa deve necessariamente attenersi.

Ricostruzione dei fatti Agosto 2024 Con ordinanza n. 15 dell’8 agosto 2024, il Sindaco assegna l’alloggio popolare a un nucleo familiare ritenuto in condizioni di precarietà, per un periodo massimo di 18 mesi decorrenti dalla notifica dell’atto.

Marzo 2025 Il gruppo consiliare di minoranza presenta un’interrogazione a risposta scritta, chiedendo chiarimenti in merito all’assegnazione dell’alloggio, qualificata come locazione.

Il Sindaco non risponde. Interviene l’Assessorato regionale degli Enti Locali, che con nota prot. n. 9037 del 27 maggio 2025 ribadisce l’obbligo del Sindaco di rispondere entro 30 giorni. Con successiva comunicazione (prot. n. 10441 del 18 giugno 2025), lo stesso Assessorato precisa ulteriormente che il riscontro deve essere completo, al fine di garantire le funzioni ispettive dei consiglieri comunali.

Maggio 2025 Il Sindaco, con risposta del 28 maggio 2025, afferma tra l’altro che: - l’assegnazione è stata disposta ai sensi dell’art. 50 del d.lgs. n. 267/2000; - l’ordinanza risulta adeguatamente motivata; - l’assegnazione ha carattere temporaneo (18 mesi); - l’Amministrazione intende avviare una procedura aperta, al termine della locazione, per assegnare l’immobile nel rispetto del principio di pari opportunità.

Ottobre 2025 Il gruppo di minoranza presenta una nuova interrogazione, chiedendo se sia stata avviata – o si intenda avviare – la procedura aperta promessa, in vista della scadenza del termine di 18 mesi.

Novembre 2025 Il Sindaco, con nota del 3 novembre 2025, non fornisce una risposta sostanziale: si limita a rinviare alla precedente comunicazione del 28 maggio 2025, senza indicare alcun atto concreto adottato o programmato. In sostanza, l’interrogazione rimane priva di effettivo riscontro.

Gennaio 2026 Il gruppo di minoranza, con PEC del 30 gennaio 2026, segnala la vicenda al Dirigente Generale dell’Assessorato regionale delle Infrastrutture, chiedendo l’adozione degli eventuali provvedimenti di competenza. Contestualmente, rappresenta al Dirigente dell’Assessorato EE.LL. e al Prefetto di Messina la mancata concreta risposta del Sindaco nei termini di legge.

Marzo 2026 Con nota del 17 marzo 2026, il Dirigente Generale dell’Assessorato delle Infrastrutture comunica che: - l’alloggio non risulta appartenere allo IACP (circostanza mai sostenuta dai consiglieri di minoranza, essendo frutto di un’autonoma verifica dell’Ufficio); - trattandosi di immobile comunale, la competenza all’assegnazione spetta esclusivamente al Comune. Viene tuttavia ribadito un principio fondamentale: anche nell’esercizio della discrezionalità amministrativa, il Comune è tenuto al rigoroso rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e parità di trattamento. Il Dipartimento invita inoltre i consiglieri a proseguire nell’utilizzo degli strumenti previsti dall’ordinamento (interrogazioni, accesso agli atti, ricorsi giurisdizionali), precisando che continuerà comunque a monitorare l’evoluzione della vicenda per i profili di propria competenza.

CONSIDERAZIONI Quella sopra esposta è la ricostruzione fedele dei fatti. A oggi, nonostante il tempo trascorso e l’impegno formalmente assunto, non risulta avviata alcuna procedura pubblica per l’assegnazione dell’alloggio secondo criteri di pari opportunità. È invece necessario garantire una procedura ad evidenza pubblica, alla quale possano partecipare tutti i cittadini in possesso dei requisiti, compreso il nucleo familiare attualmente assegnatario, nonché quello che ha recentemente rappresentato – anche tramite social – la propria grave situazione di disagio abitativo, lamentando una disparità di trattamento.

CONCLUSIONI Il gruppo di minoranza è pronto a fornire ogni prova documentale a supporto di quanto esposto. INVITA FORMALMENTE IL SINDACO a un CONFRONTO PUBBLICO sull’azione amministrativa adottata in relazione all’assegnazione/locazione dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale. Questi sono i termini reali della vicenda. Sulla base di essi, ciascun cittadino potrà trarre le proprie conclusioni, anche con riferimento all’attività di controllo e vigilanza esercitata dal gruppo di minoranza nell’interesse della comunità e nel pieno rispetto della legge. La legge è uguale per tutti. Nessuna preferenza. Con riserva di trasmettere l’articolo pubblicato sul sito Facebook del Comune al competente Assessorato regionale.

Il Gruppo consiliare di minoranza

Categoria
politica

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