La depressione 'una vera malattia...' di Alfredo Biancheri
di Alfredo Biancheri
Quando qualcuno (anche medico) afferma che la Depressione non è una malattia ma un semplice stato d’animo che va’ e viene, sta dicendo una cosa inesatta , ignorando che è invece una vera e propria malattia con sintomi precisi quali : stanchezza cronica, perdita d’interesse, tendenza all’isolamento, pensieri negativi constanti. E’ una condizione patologica che non colpisce solo la mente ma può alterare anche il corpo, indebolire il sistema immunitario e provocare anche malattie organiche come i tumori.
E’ insomma una vera e propria condizione medica, invalidante, e non una semplice mancanza di volontà come spesso, per ignoranza , la si vuole etichettare. Negarla è parte del problema! Non bisogna ,invece , sottovalutarla ed avere il coraggio di affrontarla come se fosse una malattia organica provocata dalla carenza di una sostanza , la serotonina , che è la linfa del nostro sistema nervoso.
Oggi la medicina ha fatto , in questo campo , degli enormi passi avanti, e ci sono nuovi farmaci , più sicuri e con minori effetti collaterali che insieme ad un trattamento psicoterapeutico di sostegno, permettono, a chi ne soffre, di migliorarne la qualità di vita fino anche a guarirne. L’unico ostacolo è la non presa di coscienza e l’ignoranza.
LA NAVE PIU' FOLLE
Costerebbe oltre 16 miliardi di dollari e farebbe il giro del mondo ogni due-tre anni
Rilanciato da Freedom Cruise Line International, il progetto della Freedom Ship punta a realizzare la più grande nave mai costruita: una vera città galleggiante lunga circa 1,6 chilometri, con 30 ponti e un dislocamento stimato di 2,3 milioni di tonnellate. Pensata non come una nave da crociera ma come una comunità permanente in movimento, potrebbe ospitare fino a 50.000 residenti stabili, 10.000 visitatori e circa 20.000 membri dell'equipaggio.
A bordo troverebbero spazio appartamenti, scuole, hotel, ospedale, negozi, banche, ristoranti, parchi, musei, una sala concerti, un acquario, un parco acquatico e persino uno stadio da 15.000 posti. Gli spostamenti interni sarebbero affidati a un sistema di tram. Ideata negli anni Novanta dall'ingegnere Norman Nixon, la Freedom Ship farebbe il giro del mondo ogni due o tre anni.
A causa delle sue dimensioni eccezionali sarebbe troppo grande per attraccare nella maggior parte dei porti e opererebbe prevalentemente in acque internazionali, con collegamenti a terra tramite traghetti dedicati. Il progetto prevede inoltre una propulsione nucleare, scelta che garantirebbe grande autonomia nelle traversate oceaniche.
La costruzione, ipotizzata in Indonesia, richiederebbe circa quattro anni e un investimento stimato in oltre 16 miliardi di dollari. Nonostante il rinnovato interesse degli investitori, la sfida principale resta il reperimento dei capitali necessari per trasformare in realtà quella che, per ora, rimane una delle visioni più ambiziose mai immaginate per il trasporto marittimo. (corriere.it)