Isole d'Italia da oggi a domenica confronto su diritto alla salute organizzato dall'Anspi

Piccole isole, laboratori di innovazione per la salute: all'Isola del Giglio il XXIII Congresso nazionale ANSPI
Dal 2 al 4 ottobre confronto su diritto alla salute, One Health, sostenibilità e innovazione. Le
proposte emerse dai lavori confluiranno in un conference statement per dare seguito al
confronto tra comunità, professionisti e istituzioni
ISOLA DEL GIGLIO - Fare delle piccole isole laboratori nei quali sviluppare nuovi modelli di salute,
capaci di integrare assistenza sanitaria, prevenzione, tutela dell'ambiente, innovazione tecnologica
e partecipazione delle comunità. È la sfida al centro del XXIII Congresso nazionale
dell'Associazione Nazionale Sanitaria delle Piccole Isole (ANSPI), in programma all'Isola del
Giglio dal 2 al 4 ottobre 2026, dal titolo “Piccole isole e approccio One Health. Dalla fragilità
territoriale a modello di salute circolare”. Dal confronto tra professionisti sanitari, ricercatori,
istituzioni ed esperti nascerà un conference statement che raccoglierà le proposte emerse e sarà
un riferimento per dare seguito al lavoro del congresso.

Nelle piccole isole la distanza dai servizi sanitari, le variazioni stagionali della popolazione e la
fragilità degli ecosistemi rendono particolarmente evidente come la salute non possa essere
affrontata da un solo settore. È da questa realtà che prende le mosse il congresso, applicando ai
territori insulari l'approccio One Health, fondato sull'interdipendenza tra salute delle persone, degli
animali e degli ecosistemi.
A questa prospettiva si lega il concetto di salute circolare, che porta la stessa interdipendenza
nell'organizzazione concreta della vita delle isole: prevenzione, servizi sanitari e sociali, tutela
ambientale, risorse del territorio e partecipazione delle comunità diventano parti di un sistema nel
quale ciascun elemento può produrre effetti sugli altri. L'obiettivo è individuare modelli capaci di
rispondere alle specificità delle isole e costruire relazioni stabili tra servizi, istituzioni e cittadini.
Il programma scientifico si articolerà lungo tre direttrici. La prima guarderà alle isole come
laboratori di futuro, affrontando legislazione nazionale ed europea, fiscalità differenziata,
sostenibilità e organizzazione dell'assistenza. 

La seconda sarà dedicata all'ecosistema fragile
delle isole minori, con approfondimenti su salute globale, biodiversità, antimicrobico-resistenza e
attività produttive compatibili con l'ambiente insulare. La terza esplorerà gli orizzonti digitali della
cura, dalle reti sanitarie diffuse all'applicazione del DM 77 nelle piccole isole, fino alla
telemedicina, alla sanità intelligente e alla valutazione dell'intelligenza artificiale.

Ad aprire i lavori scientifici sarà Walter Bergamaschi del Ministero della Salute. Aldo
Berlinguer dell'Università degli Studi di Cagliari, Eleonora Veneri del CNR, Giannina Usai di
ANCIM e Ferdinando Croce dell'Università degli Studi di Messina affronteranno gli aspetti
giuridici, sanitari e organizzativi legati ai territori insulari.
Sul rapporto tra salute e ambiente interverranno, tra gli altri, Serafina Valente dell'Università degli
Studi di Siena e Paola Muti dell'Università degli Studi di Milano, mentre Giorgio Briganti e
Silvana Pilia dell'Azienda USL Toscana sud est approfondiranno il tema
dell'antimicrobico-resistenza nel rapporto tra uomo, animale e ambiente. Il programma porterà

inoltre al confronto esperienze legate direttamente ai territori, dal modello di allevamento
sviluppato a Capraia alla viticoltura dell'Isola del Giglio.
Alle sfide organizzative e tecnologiche saranno dedicati gli interventi di Eugenio Porfido del
Centro studi e ricerca ANSPI, Massimiliano Maisano della Regione Siciliana, Alessandro Iala
dell'Azienda USL Toscana nord ovest e Giulia Silveri della USL Umbria 2. Al centro, reti di cura
diffuse, applicazione del DM 77 alle piccole isole, telemedicina, sanità intelligente e strumenti per
governare l'introduzione dell'intelligenza artificiale nei sistemi sanitari.
A conclusione dei lavori congressuali, la tavola rotonda “Connesse e sostenibili. Diritto alla
salute, transizione digitale e approccio circolare” riunirà ANSPI, ANCIM, CARD, Legambiente,
FNOMCeO, Fondazione San Lorenzo, Ministero della Salute, Ministero per la Protezione civile e le
Politiche del mare e Regione Toscana.

Il confronto servirà a mettere in relazione le esperienze e le competenze emerse nelle diverse
sessioni e a individuare obiettivi, priorità e azioni sostenibili per costruire modelli integrati di
tutela della salute e del benessere nelle piccole isole. Le proposte saranno raccolte nel
conference statement conclusivo, con l'obiettivo di dare continuità al lavoro avviato al Giglio e
fornire un riferimento per comunità, professionisti e istituzioni.
Il percorso scientifico è stato costruito dal presidente nazionale ANSPI Gianni Donigaglia e dalla
presidente del congresso Paola Bonini, insieme al Centro studi e ricerca ANSPI. Il Comitato
scientifico è presieduto da Donigaglia e il Comitato organizzativo da Bonini.

ANSPI - Associazione Nazionale Sanitaria delle Piccole Isole
Fondata nel 2001 e il primo presidente fu il dottor Nino Scirè, eoliano d'adozione per aver vissuto sull'isola di Lipari per decenni e per aver diretto con ottimi risultati il reparto di dialisi all'ospedale. Oltre che tra i promotori per la nascita dell'Anspi, è stato presidente nazionale per circa 15 anni e che da quando ha lasciato la guida al dr. GIanni DONIGAGLIA, che è stato il suo vice per tutto il tempo, hanno portato e continuano a portare L'ANSPI attraverso il mondo scientifico e istituzionale, per cercare i raggiungere nuovi traguardi per migliorare la sanità per gli operatori sanitari e non soltanto per le comunità isolane, ma anche per i milioni di turisti che ogni anno affollano le nostre meravigliose Piccole Isole italiane

L'associazione si occupa di tutelare e migliorare la salute e la sanità nelle comunità insulari minori italiane. Promuove il confronto tra professionisti, istituzioni e mondo scientifico sui temi dell'equità di accesso alle cure, dell'organizzazione dei servizi e
dell'innovazione, anche attraverso telemedicina e tecnologie digitali. Nel tempo ha portato le specificità sanitarie delle piccole isole anche nel confronto istituzionale e parlamentare, partecipando ad audizioni dedicate alle politiche per le isole minori e contribuendo con proposte sui modelli di assistenza sanitaria nei territori insulari.

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