I muscoli del Capitano

di Rosa Oliva

Sipario, si gira. Al Consiglio comunale del 19, l'ordine del giorno recitava "tariffe edilizie", ma il copione è scivolato rapidamente nella solita, sgradevole sceneggiata del nostro "ospite" d’onore. Uno spettacolo che definire mortificante è un generoso eufemismo, soprattutto per chi ancora crede che le istituzioni debbano avere un briciolo di decoro.Tutto ha inizio quando entra in scena il nostro "Capitano Ragioniere". Davanti alla sola prospettiva di dover ascoltare l'audizione del geometra Barca, Presidente dell’Associazione dei tecnici, il primo cittadino ha preferito la via della fuga acrobatica. Perché confrontarsi con chi rappresenta i tecnici — e con loro migliaia di cittadini che cercano di non affogare nel mare agitato dell'edilizia locale — quando si può semplicemente sbattere la porta? Non modifico nulla!", ha sentenziato, con piglio imperiale prima di abbandonare l'aula in tutta fretta. Il motivo? Semplice: il Capitano non gradisce audizioni fuori programma. Il messaggio è chiaro: il Capitano non gradisce audizioni con le associazioni specialmente se competenti.

A provare a metterci una pezza ci ha pensato un consigliere di maggioranza, con una difesa d’ufficio che ha scatenato l’inevitabile coro di risate di chi era all'ascolto : "Il Sindaco non si è mai sottratto al confronto". Chiedersi quante volte sia successo davvero è un esercizio inutile: la risposta è "sempre".A quel punto, con un Sindaco ormai lontano dall'aula , il consigliere Lampo ha provato a riportare un briciolo di buonsenso, proponendo un tavolo tecnico per capire quanto queste tariffe peseranno davvero sulle tasche della gente. Una proposta quasi banale nella sua logica: studiare gli effetti economici prima di picchiare duro con i rincari. Dopotutto, a cosa serve un rappresentante del popolo se non a tutelare chi lo ha eletto? 

Restiamo così, con un "Rambo nostrano" convinto di avere tutte le verità in tasca.  Il Rambo nostrano è portatore di ogni certezza e pare quasi di vederlo, come nella canzone di De Gregori, seduto sul cassero che fuma la pipa e grida al mozzo " io non vedo niente c'è solo un pò di nebbia che annuncia il sole, andiamo avanti tranquillamente” . Peccato che, a terra, i cittadini e i tecnici restino al gelo, con le tariffe in mano e le grandi incertezze.

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