I giornalisti del tempo di Salvatore Leone
I giornalisti del tempo
di Salvatore Leone
Ci sono giornalisti che danno fastidio e altri che invece sono amati all'infinito. Dipende sempre perché si scrive o si racconta. Non un obbligo di legge per chi legge o ascolta ma uno sciame di pezzi volanti che entrano ed escono secondo i punti di vista e i momenti da dedicare ai monumenti non più schiavi dei ricordi ma padroni del retroscivania e del sottomano. La grande libertà di oggi dove chiunque possiede il piacere di comunicare, con metodi alternativi e senza censure, porta l'espressione ad essere la felicità personale del tempo. Brutto e bello.