Ginostra, per i rifiuti al porto tre condanne al tribunale di Barcellona

Per lo scempio dei rifiuti nel porto di Ginostra tre condanne al tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. La sentenza è stata emessa dal giudice Anna Elisa Murabito. L’ex sindaco Marco Giorgianni, il dirigente Mirko Ficarra, difesi dall’avvocato Luca Frontino, e Carmelo Pinto Vicra, titolare della ditta Loveral che gestiva il servizio della spazzatura, da Tommaso Calderone, sono stati condannati a nove mesi di reclusione, ed al pagamento di un’ammenda di 10.105 euro. 

Concessa la sospensione condizionale della pena, sul piano civile è stato riconosciuto il risarcimento in favore della parte civile Gianluca Giuffrè, rappresentato dall’avvocato Massimo Marchese, quantificato in 7.000 euro, oltre rivalutazione e interessi, piu’ spese legali di 2.010 euro e accessori. 

E’ stata contestata “la gestione non autorizzata di rifiuti, in un’area di deposito di cassoni contenenti spazzatura solida urbana su suolo demaniale non impermeabilizzato e privo di recinzione, in violazione della normativa ambientale, l’occupazione abusiva di area demaniale, le molestie olfattive ai residenti, legate alle emissioni persistenti di odori derivanti dalla putrefazione dei rifiuti accumulati e non smaltiti regolarmente”.

Giorgianni, Ficarra e Pinto Vicra invece sono stati assolti perché il fatto non sussiste per “la presunta compromissione delle acque marine e del suolo nell’area antistante il molo“. Le indagini furono condotte dal nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Catania e dai militari dell’arma di Stromboli. 

Categoria
giudiziaria

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