Eolie, salgono a tre le isole che contestano le opere finanziate con i fondi del Pnrr
Eolie, salgono a tre le isole che contestano le opere finanziate con i fondi del Pnrr
di Bartolino Leone
Alle Eolie salgono a tre le opere pubbliche che la giunta Gullo di Lipari vuol realizzare con i fondi del Pnrr. A Filicudi è contestato il dissalatore, a Panarea la realizzazione di un centro per la spazzatura. Ora si è aggiunta Alicudi. Anche qui non si condivide la scelta di realizzare il dissalatore. In prima linea vi sono alcuni abitanti e anche i villeggianti.
“Si tratta di un'opera impattante – esordiscono in una nota - che tradisce i criteri di tutela della piccola isola delle Eolie , deturpando un paesaggio unico al mondo che abbiamo il dovere morale di consegnare intatto al futuro. Lo scarico di salamoia distruggerà i fondali e la posidonia e il rilascio di sostanze chimiche e salamoia altererà l'equilibrio dei fondali, allontanando il pesce e distruggendo le zone di riproduzione. Questo impianto minaccia direttamente la pesca artigianale, risorsa vitale e millenaria per l'economia e l'identità delle famiglie arcudare”.
Isolani e villeggianti sono pronti a rivolgersi al tar di Catania. Marina La Rosa, ex Grande Fratello, che ha casa ad Alicudi, per far fronte alle spese legali, ha indetto una raccolta fondi online
“L’isola – ricordano i contestatori - è caratterizzata da una scarsità di litorali e che l'impianto occuperebbe aree oggi fruibili e agevoli, trasformando tratti di costa preziosi in zone industriali interdette e privando cittadini e turisti di uno dei pochi spazi di balneazione comodi e accessibili. Ad Alicudi non serve un mostro di cemento. Basterebbe programmare qualche giro in più della nave cisterna nei periodi di necessità, insieme alla manutenzione della rete idrica già esistente. La soluzione è l'efficienza, non la distruzione”.
Foto NotiziarioIsolEolie.it