Eolie. Ma che fine ha fatto 'a ciciredda?'

Eolie. Ma che fine ha fatto «a ciciredda»? 

di Salvatore Iacono 
Il ricordo dei cibi con cui ci siamo nutriti abitualmente negli anni dell’infanzia e della fanciullezza rimane indelebile nella nostra mente sin nella vecchiaia. Uno di questi ricordi «gastronomici» che, ormai da decenni, non ho più avuto l’occasione di gustare a tavola è quello della «ciciredda». Si tratta di un pesciolino (nome scientifico Gymnammodites cicerelus) molto piccolo, lungo al massimo 20 cm, dal corpo allungato e sottile, dal colore brunastro sul dorso, argenteo lungo i fianchi e il ventre bianco. A Marina Lunga di Lipari, quando la spiaggia era ancora molto larga, si potevano vedere, poggiati su cavalletti, come dei lettini con il fondo di rete metallica e un bordo di legno un po’ alto. I pescatori che rientravano con le loro barche cariche di «ciciredda», consegnavano gran parte del carico ad un signore «forestiero», chiamato da tutti «u ginuvisi». Di questo pesciolino ne aveva fatto la sua attività commerciale. Gli operai stendevano sui lettini i pesciolini per farli asciugare al sole, dopodiché venivano portati in un edificio di fronte e fatti friggere in olio d’oliva. A questo punto, bagnati con l’aceto, venivano posti in dei barili e spediti a Genova. La quantità di pesce eccedente veniva venduta al dettaglio e mangiata fritta, staccando solo la testa, senza togliere altro.

Categoria
opinioni

Articoli correlati

27 ottobre 2026

Eolie & Terremoti, e l'Ufficio turistico consiglia... L'intervento RASSEGNA STAMPA GDS.IT

Dall'alberagtrice Eleonora Zagami riceviamo e pubblichiamo...

27 ottobre 2026
27 ottobre 2026

E basta!

"Negare che vi siano problemi sarebbe da sciocchi, ma lo sbandierare una gioventù allo sbando è pura, interessata, malafede...."

27 ottobre 2026

La distruzione del mondo sulla rampa di lancio di Salvatore Leone

Gli altri si fanno le guerre e noi in Europa facciamo le rivoluzioni...

27 ottobre 2026

Da Torino in linea Daniele Sequenzia. Lo Stato sociale

'Senza una onesta , moderna, normativa del lavoro non esistono buoni rapporti sociali...'