Eolie, l'onda Pride 2026
Dal 17 maggio le isole Eolie sono state attraversate dall’Onda EOLIE PRIDE 2026: un
percorso diffuso tra Lipari, Salina, Stromboli e Vulcano, culminato nella Pride Week dal 30
maggio fino alla parata a Lipari del 6 giugno.
EOLIE PRIDE si fonda su un principio chiaro: i diritti non sono mai settoriali. Parlare di
intersezionalità significa riconoscere che le lotte contro ogni forma di discriminazione, legata
a orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, origine, condizioni sociali, salute,
sono intrecciate tra loro. Riguardano la qualità della vita di tuttə.
Attraverso incontri pubblici, workshop, momenti di confronto e pratiche collettive, abbiamo
attraversato temi legati alla prevenzione, al benessere e ai diritti, alle identità di genere, agli
stereotipi ed ai modelli di mascolinità, includendo anche spazi di riflessione sulle intersezioni
tra diritti umani, migrazioni e libertà dei popoli.
Accanto ai momenti di approfondimento, non sono mancati spazi di sport, cinema, letture e
musica, che hanno permesso di vivere il PRIDE anche come esperienza corporea,
relazionale e condivisa, perché il PRIDE è anche spazio di comunità e di gioia.
Da sempre la comunità LGBTQIA+ rivendica il diritto di esistere anche attraverso la festa, il
colore, la musica e la visibilità. Non come provocazione, ma come affermazione di presenza
e dignità. La gioia, in questo senso, è politica: è il contrario della paura.
Accanto alla partecipazione e al sostegno ricevuti, non sono purtroppo mancati commenti
offensivi e attacchi che mostrano quanto sia ancora necessario un lavoro culturale profondo.
Ridurre il PRIDE a “carnevalata” significa ignorarne il valore sociale, educativo e politico.
Resta preoccupante la normalizzazione dell’insulto e della derisione nello spazio pubblico,
soprattutto online. Va ricordato che dietro ogni commento ci sono persone reali che ne
subiscono l’impatto: giovani in fase di crescita, persone che affrontano percorsi complessi di
autodeterminazione, persone transgender che vivono ancora oggi condizioni di forte
esposizione a discriminazioni e violenze.
In Italia manca ancora una legge organica contro l’omolesbobitransfobia e il Paese continua
a collocarsi tra gli ultimi in Europa (al 36° posto su 49) per livelli di tutela e inclusione delle
persone LGBTQIA+. Il tema dei diritti non può essere ridotto a retorica: implementarli
sancirebbe la dignità, la sicurezza e la possibilità concreta di vivere senza paura.
La libertà di espressione è un diritto fondamentale. L’odio, la derisione e il bullismo non lo
sono. Non rappresentano opinioni, ma pratiche che producono esclusione e sofferenza.
Per questo un PRIDE alle isole Eolie continua ad essere necessario: non per dividere, ma
per costruire spazi di riconoscimento reciproco e di convivenza più giusta.
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Ringraziamo i Comuni di Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina Salina per aver rinnovato il loro
sostegno e patrocinio a questa seconda edizione di EOLIE PRIDE.
Il percorso è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra le volontarie e i volontari delle
associazioni Amaneï, La Fucina di Efesto, Magazzino di Mutuo Soccorso e Scuola in Mezzo
al Mare, insieme alle numerose realtà associative locali che hanno partecipato alla
realizzazione di questo ricco programma.
Un ringraziamento a Liminal e Seara di Madrid per la collaborazione al progetto
South-to-South, finanziato dal programma Youth Care for Change dell’Unione Europea e a
tutti gli sponsor locali per il loro prezioso sostegno.
Determinante il contributo di relatrici e relatori, artiste e artisti e di tutte le persone che hanno
partecipato e sostenuto il percorso dalle isole, dalla Sicilia, dal resto d’Italia e oltre i confini.
Grazie di cuore al collettivo queer transfemminista e decoloniale Intilaq+ per le preziose
testimonianze e riflessioni, inaugurando alle Eolie il progetto Nawras che attraversa il
Mediterraneo con Queer Cinema for Palestine.
Ci rivedremo presto nei prossimi mesi con nuovi incontri e iniziative, in vista della prossima
edizione e di una continua presenza per i bisogni della comunità locale.
Continueremo a camminare insieme, perché nessuna forma di odio potrà fermare la
richiesta di rispetto, dignità e diritti per tuttə.