Eolie, c'era una volta il paradiso... di Davide Gambale

di Davide Gambale

Parafrasando il celebre film interpretato da Robert De Niro e reso ancor più celebre dalle musiche di Ennio Morricone, “C’era una volta in America”… ecco venire fuori un titolo che fotografa la triste realtà in cui sono piombate le sette meraviglie del Mediterraneo.

Il Ponte d’inizio giugno è stato un bel banco di prova per l’industria del turismo isolano, che si è trovata a fare i conti con una serie di problemi che hanno finito per scontentare chi ha avuto la fortuna di approdare alle Eolie, e allo stesso tempo di lasciare con l’amaro in bocca chi non è riuscito a trovare un posto sui mezzi (pochi) diretti alle isole.

Preliminarmente, occorre specificare il “patrimonio dell’Unesco” è ancora intanto, la natura è stata benevola e continua ad esserlo, ma il resto è manchevole.

Iniziamo dai trasporti

La prospettiva di un ponte piuttosto lungo avrebbe dovuto spingere chi di competenza ad incrementare il numero delle corse in corrispondenza dello scorso fine settimana. Magari il sindaco, sulla base delle prenotazioni raccolte dalle strutture alberghiere avrebbe dovuto mobilitarsi per tempo affinché le compagnie di navigazione adottassero gli opportuni provvedimenti. Quando i vacanzieri hanno trovato tutti i posti occupati soprattutto sugli aliscafi è scattato l’allarme, anche perché alcuni hanno cancellato le prenotazioni nelle strutture recettive. Solo nella giornata di sabato, finalmente, la Liberty ha potenziato le corse. Chi non aveva disdettato la prenotazione è giunto a destinazione.

Decoro urbano indecente

Le Isole Eolie sono fantastiche, ma il decoro lascia tantissimo a desiderare. Soprattutto a Vulcano, dove le strade sono infestate dalle erbacce, mentre i cestini dei rifiuti non vengono svuotati con tempestività. Un discorso a parte meritano le fioriere gestite solo dalla benevolenza dei privati. La raccolta dei rifiuti inoltre è carente, per strada si notano gli ingombranti che attendono di essere ritirati (quando non è dato sapere).

Pontile di Vulcano

Lavori ultimati ormai da più di un anno, si aspettano – dicono i residenti – le prove che dovrebbero essere eseguite nelle prossime settimane. Certo, la struttura manca ancora della copertura e quindi di profilano attese sotto il sole cocente, ma forse è chiedere troppo. Se tutto va bene entro luglio dovrebbe entrare in funzione. Fate gli scongiuri.

C’erano una volta le spiagge nere

Le “storiche” spiagge o sabbie nere con il passare degli anni rischiano di diventare un lontano ricorso. La spiaggia ormai è stata risucchiata dal mare, un tratto lo si può percorrere solo via mare, ma pare che anche quest’anno gli interventi si avranno il prossimo anno.

Porticciolo off-limits

Il porticciolo di emergenza di Ponente, a Vulcano, è stato interdetto dopo le mareggiate dell’inverno. Presenta tanti pericoli per l’incolumità delle persone e allora il Comune ha pensato correttamente di cinturare la zona con la rete arancione. Rete subito rimossa. I lavori di messa in sicurezza sono iniziati a Ponte di giugno ultimato. Finiranno entro qualche settimana (forse).

Il grande assente

Riccardo Gullo, il sindaco, è il grande assente. Di lui si conoscono le ordinanze anti-movida e null’altro. Una maggiore presenza, un’attestazione di esistenza non guasterebbe soprattutto alle porte della nuova stagione estiva. Forse la sua ultima. Lo sperano gli eoliani…

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