Lipari, per problemi tecnici consiglio comunale rinviato a giovedì prossimo
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Lipari - Consiglio comunale si dibatte anche della relazione semestrale del sindaco Gullo.
E anche della crisi idrica. 13 i consiglieri presenti.
Relaziona il sindaco Gullo sulla relazione semestrale come da documento allegato già pubblicato da alcuni giorni. La via Cappuccini cambia nome: si chiama Via Padre Agostino. L'intervento è durato oltre due ore
Presenti anche alcuni cittadini per il problema acqua.
Adolfo Sabatini certo pensavamo che vista l'emergenza idrica si poteva anticipare ma così non è stato. E ha difeso tutti gli amministratori che si sono succeduti nel passato.
Relazione sullo stato di attuazione del Programma del Sindaco Riccardo Gullo - Valutazioni dei consiglieri di opposizione.
PREMESSA
La relazione prevista dall'art. 17 della L.R. 7/1992 non rappresenta un mero adempimento burocratico, ma costituisce uno degli strumenti fondamentali attraverso cui il Sindaco rende conto al Consiglio comunale e ai cittadini dello stato di attuazione del programma amministrativo sottoposto agli elettori all'inizio del mandato.
La finalità della norma è quella di consentire una verifica seria, obiettiva e trasparente dei risultati raggiunti, delle criticità incontrate, degli obiettivi realizzati e di quelli rimasti ancora irrisolti.
Purtroppo la relazione presentata dal Sindaco Riccardo Gullo si discosta profondamente da tale finalità.
Più che una verifica dello stato di attuazione del programma amministrativo, il documento assume spesso il contenuto di una memoria difensiva dell'Amministrazione e, in numerosi passaggi, di un vero e proprio atto d'accusa nei confronti dell'opposizione consiliare e perfino del Presidente del Consiglio Comunale.
Una relazione istituzionale non dovrebbe mai trasformarsi in uno strumento di polemica politica.
Il compito del Sindaco è quello di riferire ai cittadini cosa sia stato realmente realizzato rispetto agli impegni assunti nel 2022, illustrando con trasparenza anche gli obiettivi mancati, le cause dei ritardi e le prospettive future.
Al contrario, la relazione evita di affrontare alcune delle questioni più gravi che hanno caratterizzato questi quattro anni di amministrazione:
* la persistente e aumentata crisi finanziaria dell' Ente.
* La drammatica emergenza idrica;
* il progressivo indebolimento dell'ospedale;
* la perdita della Bandiera Blu nel 2025
* l'aumento della TARI;
* l'aumento delle tariffe idriche;
* il mancato decollo della pianificazione urbanistica;
* il sostanziale fallimento delle politiche portuali;
* l'assenza di una vera programmazione turistica;
* il depotenziamento dei servizi statali presenti nel territorio;
* la perdita di importanti finanziamenti;
* il mancato coinvolgimento del Consiglio comunale nelle grandi scelte strategiche.
Questa valutazione nasce quindi dall'esigenza di offrire ai cittadini una lettura diversa, fondata sui fatti, sugli atti amministrativi, sulle deliberazioni, sulle interrogazioni, sulle autoconvocazioni del Consiglio comunale, sulle diffide, sui comunicati e sulle numerose iniziative che i Consiglieri comunali di minoranza hanno promosso nel corso dell'intera legislatura.
Non si tratta di una contrapposizione politica fine a sé stessa.
Si tratta di esercitare fino in fondo il ruolo di controllo attribuito ai Consiglieri comunali dall'ordinamento degli enti
La relazione del Sindaco presenta un'impostazione che merita una riflessione preliminare.
Nel corso delle oltre cento pagine del documento vengono elencati affidamenti di incarichi, partecipazioni a tavoli tecnici, richieste di finanziamento, interlocuzioni con enti sovracomunali, incontri istituzionali, conferenze di servizi, attività istruttorie e procedimenti amministrativi.
Si tratta certamente di attività che fanno parte dell'ordinaria amministrazione di un Ente locale.
Tuttavia, una relazione sullo stato di attuazione del programma amministrativo non può limitarsi ad elencare ciò che è stato avviato.
Essa deve dimostrare ciò che è stato concluso.
Deve consentire al Consiglio comunale e ai cittadini di verificare se gli obiettivi politici indicati all'inizio della legislatura siano stati effettivamente raggiunti.
Il parametro di valutazione non può essere rappresentato dal numero degli incarichi affidati o delle riunioni svolte.
Il parametro è costituito dai risultati.
È su questo terreno che emerge la principale debolezza dell'azione amministrativa.
Molti degli interventi richiamati nella relazione si fermano ancora dopo 4 anni alla fase dell'affidamento.
Altri sono rimasti allo stadio della progettazione.
Molti procedimenti risultano ancora oggi privi di un esito concreto.
In diversi casi sono state impiegate risorse pubbliche per incarichi professionali senza che il Consiglio comunale sia mai stato informato sullo stato di avanzamento delle attività o sugli elaborati prodotti.
L'impressione complessiva è quella di un'Amministrazione che ha privilegiato l'avvio dei procedimenti rispetto alla loro conclusione.
Una differenza sostanziale.
Per i cittadini non assume particolare rilievo sapere quante determine di affidamento siano state adottate.
Interessa piuttosto conoscere quali opere siano state realizzate.
Quali servizi siano stati migliorati.
Quali problemi siano stati definitivamente risolti.
È proprio questo confronto tra promesse e risultati che costituisce il criterio utilizzato nella presente.
UNA LEGISLATURA CARATTERIZZATA DALLA MANCANZA DI PROGRAMMAZIONE
L'esame complessivo dell'attività amministrativa evidenzia un ulteriore elemento comune a numerosi settori.
La difficoltà nella programmazione.
L'emergenza idrica.
La cattiva gestione dsi rifiuti
La perdita della Bandiera Blu nel 2025
II frave ritardato avvio delle opere PNRR ereditate dalla scorsa amministrazione.
Le difficoltà nella gestione finanziaria.
Le criticità della portualità.
La manutenzione del territorio.
Sono vicende molto diverse tra loro.
Eppure presentano un denominatore comune.
L'assenza di una pianificazione tempestiva.
L'impressione è che l'Amministrazione abbia spesso affrontato le problematiche soltanto quando queste erano ormai esplose.
La buona amministrazione, invece, si misura sulla capacità di prevenire le emergenze e non soltanto di rincorrerle.
Programmare significa individuare gli obiettivi, definire tempi certi, coinvolgere il Consiglio comunale, informare la cittadinanza e verificare periodicamente lo stato di avanzamento.
Su molti dei principali obiettivi strategici del mandato ciò non è avvenuto.
IL CONSIGLIO COMUNALE ESCLUSO DALLE SCELTE STRATEGICHE
Uno degli aspetti più critici dell'attuale legislatura riguarda il progressivo ridimensionamento del ruolo del Consiglio comunale.
Le grandi scelte strategiche sono state frequentemente gestite e continuano ad esserlo senza un preventivo coinvolgimento dell'organo assembleare.
Sta accadendo con il nuovo Piano Urbanistico Generale per il quale il Consoglio non viene aggiornato.
Sta accadendo con il Piano Regolatore dei Porti per il quale il Consiglio non viene aggiornato.
È accaduto e accade sulla programmazione economico-finanziaria.
È accaduto sulla gestione del servizio idrico.
È accaduto su numerose opere pubbliche.
Il Consiglio comunale è stato spesso chiamato ad esprimersi soltanto nella fase conclusiva dei procedimenti, vedi cavea teatrale, quando gli indirizzi fondamentali erano già stati definiti e sotto la minaccia di non modificabili di quanto deciso pena la perdita di qualcosa.
Questa impostazione contrasta con lo spirito del Testo Unico degli Enti Locali e con il principio di leale collaborazione tra gli organi istituzionali.
L'assemblea elettiva non può essere considerata un ostacolo all'azione amministrativa.
Al contrario, rappresenta il luogo naturale nel quale devono essere costruite e condivise le grandi scelte che riguardano il futuro della comunità.
La circostanza che numerose sedute del Consiglio comunale siano state richieste dai consiglieri di minoranza attraverso lo strumento dell'autoconvocazione dimostra come, troppo spesso, sia mancata la volontà politica dell'Amministrazione di promuovere un confronto aperto e trasparente sulle principali questioni di interesse pubblico.
Le autoconvocazioni non hanno rappresentato un atto di ostruzionismo.
Sono state, al contrario, uno strumento necessario per riportare nell'aula consiliare temi che l'Amministrazione avrebbe preferito affrontare altrove o rinviare.
Esse hanno riguardato questioni essenziali quali l'emergenza idrica, la sanità, la portualità, la programmazione economico-finanziaria e altri temi di rilevante interesse generale.
Questo dato, da solo, costituisce uno degli indicatori più significativi delle difficoltà nel rapporto tra Amministrazione e Consiglio comunale durante l'intera legislatura.
IL PROGRAMMA ELETTORALE: DALLE PROMESSE AI RISULTATI
La prima verifica che occorre compiere riguarda il confronto tra il programma amministrativo presentato agli elettori nel 2022 e lo stato reale di attuazione delle principali linee programmatiche.
Il programma del Sindaco Riccardo Gullo si presentava come un progetto di profondo rilancio del Comune di Lipari.
Tra gli obiettivi qualificanti figuravano:
* il nuovo Piano Regolatore Generale;
* il Piano Regolatore dei Porti;
* il PUDM;
* il Piano della Mobilità;
* il rilancio del termalismo;
* il potenziamento della sanità;
* la riduzione dei costi del servizio rifiuti;
* il miglioramento del servizio idrico;
* il rilancio turistico;
* la tutela delle coste;
* il rafforzamento dei collegamenti marittimi;
* il contrasto allo spopolamento.
Dopo quattro anni appare evidente come quasi tutti questi obiettivi siano rimasti soltanto enunciazioni programmatiche.
La relazione del Sindaco, e solo per una minima parte delle suddette promesse, elenca numerosi procedimenti amministrativi, affidamenti, interlocuzioni istituzionali, partecipazioni a tavoli tecnici e attività ordinarie degli uffici.
Molto meno spazio viene invece dedicato alla misurazione concreta dei risultati.
È proprio questo il principale limite della relazione.
Non basta descrivere ciò che gli uffici hanno fatto.
Occorre dimostrare cosa sia realmente cambiato nella vita quotidiana dei cittadini.
Ed è proprio su questo terreno che emergono le maggiori criticità dell'azione amministrativa.
URBANISTICA E PIANIFICAZIONE: QUATTRO ANNI SENZA UNA DIREZIONE
Uno degli impegni più importanti del programma amministrativo riguardava la revisione dello strumento urbanistico comunale.
L'Amministrazione aveva annunciato una nuova stagione della pianificazione territoriale attraverso la redazione del nuovo PRG, oggi PUG.
Per tale attività è stato conferito uno specifico incarico professionale per un importo di svariate decine di migliaia di euro.
Eppure, dopo quasi quattro anni di amministrazione, il Consiglio comunale non conosce assolutamente nulla del lavoro svolto.
Non è mai stato convocato dopo le prime riunioni inoziali un incontro di aggiornamento con il Consiglio.
Non è mai stato illustrato un documento in bozza.
Non è mai stato relazionato uno studio già effettuato.
Non è mai stato esposto un cronoprogramma.
Non sappiamo se siano stati redatti elaborati.
Non sappiamo a che punto sia il procedimento.
Non sappiamo quali siano gli indirizzi urbanistici della futura pianificazione.
Il silenzio è assoluto.
Ancora più grave è il fatto che la relazione del Sindaco non dedica alcuna seria analisi allo stato di avanzamento di quello che rappresentava uno dei pilastri dell'intero programma elettorale.
Dopo quattro anni il nuovo strumento urbanistico continua ad essere una promessa.
Una promessa costata risorse pubbliche ma della quale non si conosce alcun risultato.
Il totale mancato coinvolgimento del Consiglio comunale su una materia tanto strategica costituisce inoltre una grave mortificazione del ruolo dell'assemblea elettiva.
Il Consiglio non può essere chiamato soltanto ad approvare atti già confezionati.
Deve partecipare alla costruzione delle grandi scelte strategiche del territorio.
Su questo punto l'Amministrazione ha completamente fallito.
PORTUALITÀ: QUATTRO ANNI PERDUTI TRA PROMESSE, INCARICHI E FINANZIAMENTI SFUMATI
Se vi è un settore nel quale il divario tra gli impegni assunti nel programma elettorale e i risultati concretamente conseguiti appare evidente, questo è certamente quello della portualità.
Le infrastrutture portuali rappresentano il cuore dello sviluppo economico dell'arcipelago. Da esse dipendono i collegamenti marittimi, il turismo, la pesca, la nautica da diporto, il commercio e, più in generale, la qualità della vita dei cittadini delle isole.
Per questa ragione il programma amministrativo del 2022 attribuiva alla portualità un ruolo strategico, individuando tra gli obiettivi prioritari l'approvazione del Piano Regolatore dei Porti, la riqualificazione degli approdi e il potenziamento delle infrastrutture portuali.
A distanza di quasi quattro anni il bilancio è, purtroppo, profondamente deludente.
Il Piano Regolatore dei Porti: un fantasma amministrativo
L'Amministrazione ha conferito un incarico professionale per la redazione del Piano Regolatore dei Porti, sostenendo una spesa pubblica di rilevante entità.
Da allora, però, il silenzio è stato assoluto.
Il Consiglio comunale non è mai stato coinvolto nella definizione degli indirizzi strategici.
Non è mai stato convocato un incontro di aggiornamento.
Non è mai stato illustrato uno studio preliminare.
Non è mai stato trasmesso alcun elaborato.
Non è mai stato comunicato lo stato di avanzamento dell'incarico.
Non è dato sapere se siano stati completati rilievi, analisi, studi di fattibilità o proposte progettuali.
Dopo quasi quattro anni, il Piano Regolatore dei Porti continua ad essere un'opera invisibile.
Ancora più grave è il fatto che la stessa relazione del Sindaco non dedica alcun approfondimento a questa vicenda.
Nessun cronoprogramma.
Nessun aggiornamento.
Nessuna spiegazione ai cittadini sull'utilizzo delle risorse pubbliche impiegate per l'affidamento dell'incarico.
Una delle opere strategiche del programma elettorale viene liquidata con un assordante silenzio.
Il finanziamento perduto per il prolungamento del molo aliscafi di Sottomonastero
Tra gli episodi più gravi dell'intera legislatura vi è la sostanziale perdita del finanziamento di oltre 3 milioni e mezzo di euro destinato al prolungamento del molo aliscafi di Sottomonastero ottenuto dalla precedente amministrazione ed in particolar modo dal vicesindaco Gaetano Orto.
Parliamo di un'infrastruttura fondamentale per il futuro del porto di Lipari.
Un'opera attesa da anni, indispensabile per migliorare la sicurezza degli ormeggi, l'efficienza dei collegamenti marittimi e la funzionalità complessiva dello scalo.
La perdita di un finanziamento di tale portata rappresenta uno dei più pesanti fallimenti amministrativi del mandato.
Eppure la relazione del Sindaco evita completamente di affrontare l'argomento.
Non viene spiegato ai cittadini perché il finanziamento sia andato perduto.
Non vengono individuate responsabilità.
Non vengono indicate iniziative per recuperare quelle risorse.
Come se nulla fosse accaduto.
Il silenzio, in questo caso, pesa quanto il finanziamento perduto.
Le opere portuali realizzate appartengono alla precedente Amministrazione
L'unica infrastruttura portuale oggi visibilmente in fase di completamento è il nuovo molo destinato alla vendita del pescato e il nuovo pontile degli aloscafi do Vulcano.
È doveroso ricordare ai cittadini una circostanza spesso omessa nel dibattito pubblico.
Queste opere non nasce dall'attuale Amministrazione.
La progettazione, il reperimento delle risorse economiche, l'iter autorizzativo e il finanziamento sono stati realizzati dalla precedente Amministrazione comunale. Per vulcano anche l affidamento dell opera.
L'attuale governo cittadino si è limitato a seguirne la fase esecutiva.
Si tratta certamente di opere importanti, ma non possoni essere presentate come il risultato di una nuova programmazione politica.
La realtà è che, sul piano della progettazione di nuove infrastrutture portuali, questa Amministrazione non lascia alcun intervento strategico concretamente avviato.
Quattro anni senza una visione della portualità
Una seria politica portuale avrebbe richiesto:
* il completamento del Piano Regolatore dei Porti dopo l affidamento della sua redazione.
* il recupero dei finanziamenti disponibili;
* una programmazione organica degli approdi delle isole;
* interventi strutturali per Vulcano, Stromboli, Panarea, Filicudi e Alicudi;
* una costante interlocuzione con Regione, Autorità competenti e Ministero.
Nulla di tutto questo emerge dalla relazione del Sindaco.
Dopo quattro anni la portualità eoliana continua a vivere di interventi episodici e riparativi, di opere ereditate dal passato e di occasioni perdute.
È un bilancio che non può essere nascosto dietro l'elencazione di incarichi o tavoli tecnici.
La vera misura dell'azione amministrativa sono i risultati.
E, sul fronte della portualità, i risultati purtroppo non ci sono.
BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E GESTIONE FINANZIARIA: UNA LEGISLATURA CARATTERIZZATA DA RITARDI E CRITICITÀ
La relazione del Sindaco attribuisce gran parte delle difficoltà amministrative all'attività dell'opposizione e al Consiglio comunale, sostenendo che il confronto politico avrebbe rallentato l'approvazione degli strumenti finanziari.
Si tratta di una ricostruzione non veritiera che non tiene conto dei fatti.
Nel corso dell'intera legislatura, i Consiglieri di minoranza hanno esercitato il proprio ruolo istituzionale, evidenziando criticità che, in molti casi, sono state successivamente confermate dagli stessi Revisori dei Conti.
L'opposizione non ha mai ostacolato l'approvazione degli strumenti finanziari per finalità politiche.
Ha invece contestato procedure ritenute non conformi alla normativa, per il quale ancora potrebbero esserci gravi conseguenze, e il mancato rispetto delle prerogative del Consiglio comunale.
L'attività di controllo non può essere trasformata in una colpa.
Al contrario, rappresenta uno dei principi fondamentali della democrazia amministrativa.
Uno degli elementi che ha caratterizzato l'intera legislatura è stato il continuo ritardo nella predisposizione degli strumenti fondamentali di programmazione economico-finanziaria.
Bilanci, documenti programmatori e atti propedeutici sono giunti frequentemente all'esame del Consiglio comunale fuori dai tempi fisiologici, comprimendo il confronto politico e riducendo il ruolo dell'assemblea a una mera ratifica di decisioni già assunte. Anche in passato si sono registrate le stesse difficoltà ma qiesto dimostra che quanto sostenuto dal sindaco in campagna elettorale non é stato realizzato. La crisi finanziaria dell ente é decisamente aumentata.
Il caso pef
Particolarmente significativa è la vicenda dei Piani Economico-Finanziari.
La minoranza ha denunciato più volte come il Consiglio comunale sia stato sostanzialmente escluso da decisioni che incidevano direttamente sulle tasse pagate dai cittadini.
In particolare sono state evidenziate criticità nella procedura di approvazione del PEF del servizio rifiuti e del PEF del servizio idrico, contestando il mancato coinvolgimento dell'organo consiliare nelle scelte fondamentali.
Su questi aspetti il Sindaco continua ad attribuire ogni responsabilità all'opposizione, evitando qualsiasi autocritica.
I rilievi dei Revisori dei Conti
Particolare rilievo assumono le osservazioni formulate dal Collegio dei Revisori.
Il loro parere ha evidenziato numerose criticità nella programmazione economico-finanziaria dell'Ente, confermando molte delle questioni sollevate dall'opposizione nel corso degli ultimi anni.
Non si tratta, quindi, di valutazioni politiche.
Sono rilievi formulati dall'organo di controllo contabile previsto dalla legge.
La relazione del Sindaco tende invece a minimizzare tali osservazioni, senza affrontarne le conseguenze sul piano amministrativo ed economico, già a partire dal prossimo bilancio.
L'aumento della TARI
Tra gli impegni assunti nel programma elettorale figurava la riduzione del costo del servizio rifiuti.
La realtà è stata diametralmente opposta.
Durante questa legislatura i cittadini hanno assistito ad un significativo aumento della TARI del 40 %.
L'opposizione si è espressa con fermezza contro tale scelta, arrivando anche a promuovere specifici atti di indirizzo per evitare ulteriori aggravi a carico delle famiglie e delle attività economiche.
L'Amministrazione ha invece scelto una strada diversa, trasferendo sui contribuenti il peso delle criticità gestionali del servizio.
Si tratta di una decisione politica della quale il Sindaco deve assumersi integralmente la responsabilità.
Tariffe idriche e mancata fatturazione
Analoga situazione riguarda il servizio idrico.
Oltre all'incremento delle tariffe, circa il 25 %, il Comune ha accumulato ritardi nella fatturazione dei consumi relativi agli anni precedenti.
La mancata emissione tempestiva delle bollette ha determinato evidenti criticità nella gestione finanziaria del servizio, con possibili ripercussioni anche sull'equilibrio complessivo del bilancio comunale.
Su questo punto la minoranza ha più volte chiesto chiarimenti, senza ricevere risposte soddisfacenti.
L'impressione complessiva è quella di un'Amministrazione che spesso rincorra le emergenze.
Dopo quattro anni il giudizio sulla gestione economico-finanziaria non può che essere critico.
Le difficoltà registrate non possono essere attribuite all'opposizione, che ha semplicemente esercitato il proprio dovere di controllo, ma derivano da una gestione amministrativa che ha mostrato evidenti limiti di pianificazione e di peso politico istituzionale nel cercare di colmare i gap di bilancio con una legislazione specifica da far approvare in Parlamento invece di versare i cittadini.
L'EMERGENZA IDRICA
Se vi è una vicenda che più di ogni altra ha segnato questi quattro anni di amministrazione è certamente quella dell'emergenza idrica.
La relazione del Sindaco affronta questo tema in maniera marginale, quasi fosse un episodio ordinario della gestione amministrativa.
La realtà vissuta dai cittadini è stata ben diversa.
Intere famiglie sono rimaste senz'acqua per giorni.
Alberghi, ristoranti, bed and breakfast e attività commerciali hanno dovuto affrontare enormi difficoltà proprio durante la stagione turistica.
Le isole minori hanno subito disagi ancora maggiori.
Migliaia di cittadini hanno dovuto organizzare la propria vita quotidiana in funzione dell'arrivo delle autobotti.
Una situazione indegna di un territorio che vive principalmente di turismo.
L'emergenza non è stata soltanto tecnica.
È stata soprattutto amministrativa.
È mancata una programmazione.
È mancata una comunicazione tempestiva.
Sono mancate informazioni certe ai cittadini.
Le ordinanze si sono susseguite senza una strategia complessiva.
L'impressione è stata quella di una continua gestione dell'emergenza, senza una visione di lungo periodo.
Di fronte a questa situazione la minoranza non ha assunto un atteggiamento di sterile polemica.
Ha invece promosso ogni iniziativa istituzionale possibile.
Sono stati richiesti Consigli comunali straordinari.
Sono state presentate interrogazioni.
Sono state inoltrate diffide.
Sono stati interessati gli organi regionali competenti.
Sono stati chiesti chiarimenti al Commissario ATI.
Sono state avanzate proposte operative.
Purtroppo molte di queste iniziative sono rimaste senza risposta.
Il Sindaco tenta di rappresentare la crisi idrica come una conseguenza inevitabile di fattori esterni.
Nessuno nega che il problema dell'approvvigionamento idrico abbia origini complesse.
Tuttavia proprio per questo motivo sarebbe stato necessario predisporre una seria pianificazione preventiva.
Programmare gli approvvigionamenti con quantotativi maggiori anche d'inverno al fine di riempire i serbatoi per l estate.
Potenziare gli impianti.
Accelerare gli interventi di manutenzione.
Coordinare con maggiore efficacia, soprattutto nel fine settimana, il servizio delle autobotti. Con il potenziamento dell ufficio anche nei giorni festivi e prefestivo.
Informare tempestivamente la popolazione.
Molto di questo non è avvenuto.
L'Amministrazione ha spesso dato l'impressione di rincorrere gli eventi anziché governarli.
L'emergenza idrica ha prodotto effetti devastanti anche sul piano economico.
Le strutture ricettive hanno subito disdette.
Le attività commerciali hanno dovuto sostenere costi aggiuntivi.
Numerosi operatori turistici hanno denunciato gravi difficoltà nell'erogazione dei servizi.
L'immagine stessa delle Eolie ne è uscita profondamente compromessa.
In una località che vive quasi esclusivamente di turismo, garantire l'acqua non rappresenta soltanto un servizio pubblico essenziale.
Rappresenta una condizione indispensabile per la sopravvivenza dell'intera economia locale.
A rendere ancora più grave il quadro vi è l'incremento delle tariffe idriche.
I cittadini si sono trovati a pagare di più ricevendo, in molti casi, un servizio peggiore.
Una circostanza che ha alimentato un diffuso sentimento di sfiducia nei confronti dell'Amministrazione.
Ancora oggi permangono criticità nella gestione del servizio e nella programmazione degli interventi.
La relazione del Sindaco evita accuratamente di affrontare questi aspetti.
Manca qualsiasi autocritica.
Manca un'analisi delle responsabilità.
Manca soprattutto una prospettiva chiara sul futuro del servizio idrico.
L'emergenza idrica non può essere considerata un episodio isolato.
Essa rappresenta il simbolo delle difficoltà di programmazione che hanno caratterizzato l'intera legislatura.
Quando un territorio come Lipari, riconosciuto a livello internazionale per la sua vocazione turistica, arriva a vivere settimane di razionamenti, autobotti e proteste dei cittadini, significa che qualcosa, nella gestione amministrativa, non ha funzionato.
Per questa ragione la crisi idrica costituisce uno degli elementi che maggiormente incidono sul giudizio complessivo espresso dalla minoranza sull'operato dell'Amministrazione Gullo.
SANITÀ
Il diritto alla salute rappresenta uno dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione.
Per un territorio insulare assume un valore ancora più rilevante.
L'ospedale di Lipari non è una semplice struttura sanitaria.
È un presidio indispensabile per garantire sicurezza ai residenti e ai milioni di visitatori che ogni anno raggiungono l'arcipelago.
Proprio per questo motivo il programma amministrativo individuava il rilancio della sanità tra gli obiettivi prioritari del mandato.
Anche sotto questo profilo, però, la distanza tra le promesse e la realtà appare evidente.
Nel corso della legislatura il Consiglio comunale è stato costretto ad affrontare ripetutamente emergenze sanitarie.
La riduzione del personale.
Le difficoltà del Pronto Soccorso.
La carenza di medici specialisti.
La diminuzione degli infermieri.
Le criticità del sistema di emergenza.
La situazione delle isole minori.
Su tutte queste problematiche la minoranza ha promosso interrogazioni, ordini del giorno, richieste di convocazione delle Commissioni, incontri con l'ASP e con la Regione Siciliana.
La relazione del Sindaco richiama genericamente interlocuzioni istituzionali e tavoli di confronto, ma non indica con chiarezza quali servizi siano stati effettivamente recuperati, nessuno, e soprattutto quali siano ststi persi.
Non basta partecipare agli incontri.
Occorre ottenere risultati.
E i cittadini, purtroppo, continuano a denunciare maggiori criticità che erano presenti all'inizio del mandato.
Il peso inesistente e la considerazione dell'Amministrazione nei confronti dell Asp é stato addirittura evidente ieri sera con la presentazione delle 4 car mini golf per il potenziamento del servizio di emergenza sanitaria ad una manifestazione organizzata da brand Eolie in cui l amministrazione era assente. É significativo come anche in questa circostanza l ' Asp preferisca presentare questo servizio in una manifestazione di promozione turistica piuttosto che con l Amministrazione comunale.
Anche su questo tema il giudizio della minoranza non può che essere fortemente critico. La tutela del diritto alla salute avrebbe richiesto un'azione politica più incisiva, continua e autorevole nei confronti delle istituzioni competenti.
Dopo quattro anni, le promesse contenute nel programma elettorale non possono dirsi realizzate, anzi.....
TURISMO: IL GRANDE ASSENTE DELLA PROGRAMMAZIONE AMMINISTRATIVA
Le Isole Eolie rappresentano uno dei principali poli turistici della Sicilia e del Mediterraneo. L'economia dell'intero arcipelago dipende in larga misura dalla capacità di attrarre visitatori, di valorizzare il patrimonio naturale, culturale e paesaggistico e di offrire servizi adeguati.
Per questo motivo il turismo avrebbe dovuto rappresentare il filo conduttore dell'intera azione amministrativa.
Purtroppo, dopo quattro anni di mandato, emerge l'assenza di una vera politica turistica.
La relazione del Sindaco elenca manifestazioni, eventi e iniziative episodiche, ma non individua una strategia complessiva di sviluppo e promozione del territorio.
Manca un piano di promozione.
Manca una politica di destagionalizzazione.
Manca una programmazione condivisa con gli operatori economici.
Manca una promozione istituzionale capace di valorizzare il marchio "Isole Eolie" nei mercati nazionali ed internazionali.
È significativo che le iniziative di maggiore impatto mediatico siano state promosse da soggetti privati.
Tra queste merita particolare attenzione il lavoro svolto ultimamente dalla società Brand Eolie, che attraverso campagne di comunicazione, produzioni audiovisive e attività di marketing territoriale ha saputo promuovere l'immagine dell'arcipelago ben oltre quanto realizzato dall'Amministrazione comunale.
È paradossale che la promozione del territorio venga affidata quasi esclusivamente all'iniziativa privata.
L'Ente pubblico avrebbe dovuto assumere un ruolo di guida e coordinamento.
Invece si è limitato ad una gestione frammentaria degli eventi, per altro ridimensionati in confronto agli anni precedenti. Vedi Carnevale e festa del patrono.
Il turismo richiede una programmazione permanente, investimenti, collaborazione con gli operatori e una visione di lungo periodo.
Tutto questo continua a mancare.
BANDIERA BLU 2025
Tra gli episodi più significativi dell'intero mandato amministrativo vi è certamente la perdita della Bandiera Blu nel 2025.
Per oltre tredici anni Lipari aveva mantenuto questo prestigioso riconoscimento internazionale.
La sua perdita rappresenta un danno enorme sotto il profilo dell'immagine turistica.
Le motivazioni sono ormai note.
La mancata trasmissione della documentazione richiesta e delle analisi necessarie ha determinato l'esclusione del Comune.
Non si è trattato di un evento imprevedibile.
Si è trattato di un risultato conseguente a gravi carenze amministrative.
La minoranza denunciò immediatamente l'accaduto, evidenziando come sarebbe stato sufficiente un minimo di programmazione per evitare una simile figuraccia istituzionale.
La relazione del Sindaco liquida la vicenda con poche righe.
Una scelta incomprensibile.
Quando un Comune perde uno dei riconoscimenti turistici più prestigiosi d'Europa dovrebbe spiegare ai cittadini cosa è accaduto e assumersi le responsabilità.
Nulla di tutto ciò è avvenuto. Unica nota positiva é il riottenimento del titolo nel 2026.
Anche questa vicenda dimostra come l'Amministrazione abbia spesso sottovalutato questioni fondamentali per l'immagine internazionale dell'arcipelago.
TRIBUNALE E PRESENZA DELLO STATO
Il programma amministrativo poneva particolare attenzione al mantenimento dei presidi istituzionali dello Stato.
La realtà è molto diversa.
Il Tribunale di Lipari continua ad esistere prevalentemente sulla carta.
La maggior parte delle udienze continua infatti a svolgersi presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.
Per cittadini, avvocati, consulenti e forze dell'ordine ciò comporta continui trasferimenti, costi aggiuntivi e notevoli disagi.
L'Amministrazione non è riuscita a riportare stabilmente l'attività giudiziaria nell'isola.
Non risulta una forte iniziativa politica nei confronti del Ministero della Giustizia, se non qualche letterina.
Non risulta una costante pressione istituzionale.
Anche su questo tema la relazione appare estremamente generica.
Un presidio di giustizia realmente funzionante rappresenta un elemento essenziale per un territorio insulare.
Continuare a mantenere una sede giudiziaria priva della sua effettiva operatività significa offrire ai cittadini un servizio
IL CASO DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
Durante questa legislatura il territorio ha assistito anche al progressivo depotenziamento di altri importanti uffici dello Stato.
Tra questi assume particolare rilievo la situazione dell'Agenzia delle Entrate.
La riduzione dei servizi disponibili costringe cittadini, professionisti e imprese a continui spostamenti sulla terraferma.
Si tratta di un ulteriore segnale di arretramento dello Stato nelle isole.
Su una questione tanto delicata ci si sarebbe aspettati una forte iniziativa politica da parte dell'Amministrazione.
Non risultano invece azioni incisive né una mobilitazione istituzionale capace di invertire questa tendenza.
Anche questo silenzio pesa nel giudizio complessivo sull'azione amministrativa.
VIABILITÀ, MANUTENZIONE E SICUREZZA STRADALE: UNA SITUAZIONE NON PIÙ TOLLERABILE
La manutenzione della rete viaria comunale rappresenta uno dei compiti fondamentali di qualsiasi Amministrazione.
Garantire strade sicure significa tutelare l'incolumità dei cittadini, dei turisti e di quanti ogni giorno percorrono il territorio comunale.
Anche sotto questo profilo il bilancio dell'Amministrazione Gullo presenta numerose criticità.
Ancora oggi, nel pieno della stagione turistica, numerose strade comunali si presentano in condizioni di evidente degrado.
In molti tratti la vegetazione invade la carreggiata.
Il decespugliamento nel 2026 non è stato eseguito e negli anni precedenti se eseguito, ma con grave ritardo.
La segnaletica orizzontale e verticale risulta spesso insufficiente o deteriorata.
La scarsa visibilità in numerosi incroci costituisce un concreto pericolo per automobilisti, motociclisti e ciclisti.
Tale situazione assume particolare gravità durante i mesi estivi, quando il traffico aumenta considerevolmente.
Particolarmente preoccupante appare lo stato delle strade interessate dai lavori per la posa della fibra ottica e delle nuove condotte fidanzate con il PNRR. Lavori avviato con ingiustificabile ritardo e peraltro all alba della stsgione estiva, tutt ora in corso.
Nessuno mette in discussione l'importanza di tali interventi infrastrutturali.
Ciò che invece appare inaccettabile è la tempistica e la qualità dei successivi lavori di ripristino.
In numerosi punti del territorio comunale gli interventi di asfaltatura risultano eseguiti con evidente approssimazione.
Permangono avvallamenti.
Dislivelli.
Cedimenti.
Rappezzi eseguiti senza uniformità.
Tratti sconnessi.
Situazioni che costituiscono un serio pericolo per la circolazione.
Più volte gli uffici comunali hanno rassicurato circa il progressivo miglioramento della situazione.
Tuttavia, ancora oggi, i cittadini continuano a segnalare le medesime criticità.
La sicurezza stradale non può essere affidata alle rassicurazioni.
Richiede interventi definitivi e controlli rigorosi sull'esecuzione delle opere.
L'Amministrazione avrebbe dovuto pretendere il perfetto ripristino delle sedi stradali prima della conclusione dei lavori.
Ciò non è avvenuto.
RIFIUTI E TARI: PIÙ TASSE, MA NON PIÙ SERVIZI
Nel programma amministrativo il Sindaco aveva assunto un preciso impegno nei confronti dei cittadini.
Ridurre il costo del servizio.
Migliorarne l'efficienza.
Incrementare la raccolta differenziata.
Contenere la pressione fiscale.
I risultati sono stati completamente diversi.
Le famiglie e le imprese hanno assistito ad un consistente incremento della TARI. Oltre il 40%.
Un aumento che ha inciso pesantemente sui bilanci familiari e sulle attività economiche, già provate dagli effetti della crisi economica e dall'aumento generalizzato dei costi.
La minoranza si è opposta con forza a tale scelta.
Il Consiglio comunale ha perfino approvato uno specifico atto di indirizzo volto ad evitare aumenti tariffari.
Nonostante ciò l'Amministrazione ha deciso ugualmente di aumentare il prelievo.
Ancora una volta la relazione del Sindaco evita qualsiasi riflessione sulle conseguenze economiche di tale scelta.
Manca una valutazione dell'impatto sulle famiglie.
Manca un confronto con gli operatori economici.
Manca soprattutto una seria analisi sull'efficienza complessiva del servizio.
Pagare di più dovrebbe significare ricevere un servizio migliore.
Molti cittadini continuano invece a lamentare criticità nella raccolta, nello spazzamento e nel decoro urbano.
LE ISOLE MINORI:
Uno degli obiettivi dichiarati dell'Amministrazione era garantire pari dignità a tutte le isole del Comune.
La realtà racconta una storia diversa.
Le isoale minori ontinuano a convivere con problemi strutturali mai definitivamente risolti.
Le difficoltà legate ai collegamenti marittimi, alla portualità, alla sanità e ai servizi essenziali restano una costante.
Stromboli continua a vivere una condizione di particolare fragilità. Per la prima volta l'isola ha avviato e depositato una richiesta di autonomia. Ció é sintomatico del grado difrustrazione che l'isola ha vissuto negli ultimi anni, soprattutto con il Sindaco Gullo, incapace di ascoltare e confrontarsi con la popolazione.
Alle problematiche legate al vulcano si aggiungono quelle relative ai collegamenti, alla sicurezza e all'organizzazione dei servizi.
Tuttw ld isole continuano a denunciare carenze nei trasporti, nella sanità, nella gestione delle emergenze e nella presenza degli uffici pubblici.
La sensazione diffusa è che gli interventi dell'Amministrazione siano stati prevalentemente emergenziali e peraltro mal condotti.
È mancata una strategia organica per lo sviluppo delle isole minori.
Una comunità insulare non può essere amministrata rincorrendo continuamente le emergenze, peraltro mal gestite, con soldi ancora non spesi nonostante siano passati 4 anni.
Occorre programmare.
Occorre ascoltare.
Occorre garantire pari dignità istituzionale a tutti i cittadini del Comune.
IL RAPPORTO CON IL CONSIGLIO COMUNALE:
Uno degli aspetti più discutibili della relazione del Sindaco è il tentativo di attribuire al Consiglio comunale e, in particolare, ai consiglieri di minoranza, la responsabilità dei ritardi amministrativi.
Si tratta di una ricostruzione che non può essere condivisa.
Nel corso della legislatura la minoranza ha esercitato il proprio ruolo con serietà e senso delle istituzioni.
Le numerose autoconvocazioni del Consiglio comunale non sono nate per alimentare lo scontro politico.
Sono state rese necessarie dall'inerzia dell'Amministrazione nell'affrontare questioni urgenti.
È accaduto durante l'emergenza idrica.
È accaduto sulla sanità.
È accaduto sul bilancio.
È accaduto sulla portualità.
È accaduto su numerosi altri temi di interesse pubblico.
L'opposizione ha presentato interrogazioni, mozioni, ordini del giorno, richieste di accesso agli atti e diffide sempre con l'obiettivo di tutelare gli interessi della comunità.
Il controllo democratico non rappresenta un ostacolo all'azione amministrativa.
Ne costituisce, al contrario, una garanzia.
Attribuire all'opposizione la responsabilità delle difficoltà amministrative significa sottrarsi al confronto sul merito delle questioni e sulle proprie responsabilità.
Una relazione istituzionale avrebbe dovuto riconoscere il ruolo del Consiglio comunale quale organo di indirizzo e controllo.
Purtroppo, in diversi passaggi, il documento assume invece il tono di una replica politica.
Questo non giova né alle istituzioni né al corretto rapporto tra gli organi del Comune.
LE PROMESSE DEL 2022 E LA REALTÀ DEL 2026
Giunti al termine dell'analisi della relazione del Sindaco, appare necessario formulare una valutazione complessiva dell'azione amministrativa svolta in questi quattro anni.
Il giudizio non può essere espresso sulla base delle dichiarazioni contenute nella relazione, ma confrontando gli obiettivi annunciati con i risultati realmente conseguiti.
L'Amministrazione Gullo aveva promesso una stagione di profondo cambiamento.
Aveva promesso una nuova pianificazione urbanistica.
Aveva promesso il rilancio della portualità.
Aveva promesso un Comune moderno, efficiente e capace di programmare il proprio sviluppo.
Aveva promesso una sanità più forte.
Aveva promesso una gestione efficiente del servizio idrico.
Aveva promesso una riduzione del costo dei rifiuti.
Aveva promesso una nuova stagione turistica.
Aveva promesso una maggiore attenzione alle isole minori.
Oggi, a distanza di quasi quattro anni, la quasi totalità di quelle promesse sono rimaste tali.
La relazione del Sindaco tenta di rappresentare un'Amministrazione dinamica e operosa, ma la realtà vissuta quotidianamente dai cittadini racconta una storia diversa.
La più grave emergenza idrica della storia recente delle Eolie.
Un ospedale in sofferenza con servizi smantellati negli ultimi 4 anni, medici e operatori sanitari diminuiti.
La perdita della Bandiera Blu nel 2015 dopo tredici anni.
L'aumento della TARI del 40%
L'aumento delle tariffe idriche del 25%
Il mancato decollo del nuovo strumento urbanistico, un fantasma.
Il Piano Regolatore dei Porti completamente fermo, un altro fantasma.
La perdita del finanziamento di oltre tre milioni e mezzo di euro per il prolungamento del molo aliscafi di Sottomonastero.
Una programmazione turistica sostanzialmente assente.
Un Tribunale che continua ad esistere quasi esclusivamente sulla carta.
L'indebolimento della presenza dello Stato attraverso il progressivo depotenziamento di importanti servizi pubblici.
Una rete viaria che continua a presentare gravi criticità manutentive.
Le isole minori ancora costrette a convivere con problemi cronici tanto da spingerle alla richiesta di autonomia.
Tutto ciò non può essere liquidato come una semplice conseguenza di fattori esterni.
Governare significa assumersi responsabilità.
Significa programmare.
Significa prevenire.
Significa scegliere.
IL MANCATO COINVOLGIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
Un elemento accomuna molte delle principali questioni affrontate in questa analisi é
Il mancato coinvolgimento del Consiglio comunale.
Sul nuovo PRG (oggi PUG) non è mai stato presentato uno studio preliminare e un aggiornamento dello stesso.
Sul Piano Regolatore dei Porti il Consiglio non è mai stato aggiornato.
Sulle principali scelte strategiche il confronto è stato spesso assente.
Il Consiglio comunale è stato frequentemente chiamato ad esprimersi su atti già definiti, senza poter partecipare realmente alla costruzione degli indirizzi politici.
Questa impostazione ha impoverito il dibattito democratico ed ha svilito il ruolo dell'assemblea elettiva.
CONCLUSIONI
La relazione del Sindaco dedica ampio spazio all'elencazione di incontri istituzionali, partecipazioni a tavoli tecnici, conferenze, interlocuzioni con altri enti, affidamenti di incarichi e attività ordinarie degli uffici.
Molto meno spazio viene dedicato ai risultati.
Nel corso dell'intera legislatura i Consiglieri comunali di minoranza hanno esercitato il proprio ruolo con responsabilità e spirito istituzionale.
Le autoconvocazioni del Consiglio comunale.
Le interrogazioni.
Le mozioni.
Gli ordini del giorno.
Le diffide.
Gli accessi agli atti.
Le segnalazioni agli organi competenti.
I numerosi comunicati pubblici.
Non sono stati strumenti di ostruzionismo.
Sono stati strumenti di controllo democratico.
Molte delle criticità denunciate dall'opposizione sono state successivamente confermate dai fatti.
L'emergenza idrica.
Le difficoltà della sanità.
I ritardi nella programmazione.
Le osservazioni dei Revisori dei Conti.
La perdita della Bandiera Blu.
Le criticità della portualità.
L'assenza di una strategia turistica.
La mancata pianificazione urbanistica.
Il tempo ha purtroppo confermato la fondatezza di molte delle preoccupazioni espresse.
La relazione del Sindaco avrebbe dovuto rappresentare un momento di verità amministrativa.
È diventata, invece, una relazione prevalentemente autocelebrativa, nella quale le responsabilità vengono quasi sempre attribuite ad altri e raramente assunte dall'Amministrazione.
La comunità eoliana meritava una riflessione più sincera.
Meritava un'analisi più obiettiva.
Meritava di conoscere con chiarezza quali obiettivi siano stati realmente raggiunti e quali, invece, siano rimasti irrealizzati.
La presente analisi non nasce da uno spirito di contrapposizione politica.
Nasce dal dovere istituzionale di offrire ai cittadini una lettura alternativa, fondata sui fatti, sugli atti amministrativi e sul confronto tra le promesse del 2022 e la situazione del 2026.
Dopo quattro anni il giudizio complessivo della minoranza non può che essere fortemente negativo.
Le poche iniziative positive – tra cui il rafforzamento della struttura amministrativa mediante nuove assunzioni , che avrebbe potuto essere di più se non fosse ststo istituito il quinto settore affidato al dipendente appena stabilizzato Nico Russo, fedele piu che mai all istituzione comunale, – non sono sufficienti a compensare le gravi carenze registrate nella programmazione, nella pianificazione del territorio, nella gestione del servizio idrico, nella sanità, nella portualità, nel turismo, nei servizi pubblici e nella capacità di dare risposte concrete ai cittadini.
Lipari e le sue isole meritano un'Amministrazione capace di programmare, condividere le scelte con il Consiglio comunale, valorizzare le risorse disponibili e trasformare gli impegni elettorali in risultati concreti.
NOTIZIARIOISOLEOLIE.IT
Relazione sullo stato di attuazione del Programma del Sindaco e sull’attività svolta ai sensi dell’art. 17 della L.R. n° 7 del 26/08/1992 come sostituito dall’art. 119, comma 1, della L.R. 31 gennaio 2024, n° 3
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