Da Torino in linea Daniele Serquenzia 'Grazie al direttore del Notiziario sono stato accreditato al Salone del Libro...'

di Daniele Sequenzia*

Caro Direttore,
tutti al Lingotto Fiere! Si inaugura la 38esima edizione del Salone del Libro. In arrivo tanti appassionati avidi di libri. Taxi, tram e bus carichi, colonne di studenti e professori in coda. Fin dal primo mattino  il Lingotto è assediato da giornalisti, fotografi, Tv, Radio, hotels, bar, ristoranti aperti 24 ore.   Ma perchè tanto interesse?
E tutto è cominciato nel 1988, grazie ad una idea geniale, al coraggio di pochi visionari, che hanno  cambiato la storia di Torino.  Il tuo Notiziario, sempre aperto al mondo, vuole far conoscere, far  sapere come e quando  ha preso vita il Salone.  Sicuramente questa storia interessa  a  molti tuoi giovani lettori, ai tanti nostri amici emigrati, che ti leggono, caro Bartolino, da Lipari fino alla Baia di San Francisco, a quella   di Sidney.

Eccola, in sintesi. 
La prima edizione del Salone del Libro a Torino  si svolse dal 18 al 23 maggio 1988, nel complesso di   Torino Esposizioni, nel Padiglione avveniristico creato dal genio dell'Ing. Pier Luigi Nervi, di proprietà Giovanni Agnelli, dove la Fiat presentava ogni anno la sua produzione automobilistica. 
Nessuno prima di allora avrebbe concepito di farne uso per la presentazione di libri. Quell’anno, e nessuno  poteva immaginarlo,  oltre 500 espositori parteciparono alla manifestazione. Fu un successo inaspettato. Oltre 100.000 amanti del buon libro affollarono ogni spazio di tutti i  padiglioni. Numeri sorprendenti per un Paese che, uscito da una guerra devastante,   non aveva mai avuto tanti appassionati lettori.  L’anno seguente, nel 1989, gli espositori salirono a 873 e il Salone venne investito da folle di visitatori da ogni parte d'Italia. Tutti, incantati, felici di sentire le conferenze di  Umberto Eco, assediato da orde di  scatenati fans,  contribuirono  al clima di generale effervescenza che si espanse  su tutta la Regione, e oltre.

Torino non è più città industriale, tutta lavoro, ma si rinnova, grazie al Salone, diventa centro culturale nazionale.  Si respira aria diversa. Torino cambia pelle.  Entrano in scena due figure visionarie della scena culturale torinese: tutto grazie ad  Angelo Pezzana – scrittore e fondatore della storica Libreria Luxemburg – e al geniale politico Guido Accornero, imprenditore appassionato di  libri e all’epoca azionista di maggioranza della casa editrice Einaudi, culla del pensiero antifascista, da Cesare Pavese a Elio Vittorini, da Elsa Morante a Beppe Fenoglio, a Mario Rigoni Stern. 

Il successo del Salone lo si deve anche alla  vicepresidente regionale Bianca Vetrino, grazie alla quale  Torino riuscì a organizzare la sua prima fiera libraria internazionale. In un periodo in cui il mondo dell’editoria italiana era concentrato quasi solo su Milano.
Nei primi anni la sede del Salone restò a Torino Esposizioni. Ma il rapido aumento di espositori, di nuove case editrici e di  pubblico rese presto necessari spazi più moderni, più ampi. Con la sua quinta edizione nel 1992, il Salone si rinnova, e grazie a Renzo Piano cambia radicalmente l´intero apparato progettuale nel rinnovato, molto ampio  ex stabilimento Fiat del Lingotto Fiere. Un successo internazionale che apre Torino al  mondo del libro in ogni continente.

Il Lingotto  oggi è diventato la casa stabile del Salone del Libro .   Il Salone non è solo  una  moderna esposizione libraria a vocazione commerciale, ma si impone come "luogo di pensiero",  mira " al dialogo e alla innovazione" , allo scambio di opinioni senza censure,  vivace festival dei popoli,  palestra di ricerca e di espressione di libertà, grazie ai tanti autori, scrittori, traduttori, musicisti e studiosi, con una ricca offerta di incontri, dibattiti e conferenze, tanto apprezzata da un vastissimo pubblico di giovanissimi appassionati lettori.

Siamo arrivati al 2026. Nel magnifico Padiglione Oval del Lingotto, la Sicilia , oggi, si presenta al Salone  con uno stand destinato a diventare uno degli spazi più scenografici. L’allestimento, progettato dall’architetta Laura Galvano con i contenuti curati da Laura Cappugi, direttrice della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, prende ispirazione dal tema del Salone, "Il mondo salvato dai ragazzini",  ispirato al libro di Elsa Morante, pubblicato nel 1968.
"Un’avventura intensa e giocosa, in cui imparare a muoversi e a incontrarsi tra le parole e a trovare nella letteratura, nell’arte, e nel presente, la gioia di conoscere e abitare il mondo", spiegano gli organizzatori. Per la terza edizione la rassegna torinese, una delle più importanti legate al libro in Italia, è diretta dalla giornalista Annalena Benini. Ad attendere il pubblico ci sono oltre 500 stand e 1250 marchi editoriali, 70 sale e 378 ore di laboratori, oltre 2.700 eventi al Lingotto e oltre 500 sul territorio con il Salone Off.

Al centro dello spazio campeggia la scritta tridimensionale ‘SICILIA’, circondata da 350 fogli sospesi in acetato che salgono verso una copertura specchiata. Su quei fogli scorrono parole e citazioni di Pirandello, Sciascia, Camilleri, Consolo, Quasimodo e di tanti altri grandi autori che hanno raccontato l’isola nelle sue infinite contraddizioni. L’effetto è di una biblioteca aerea: la letteratura non come semplice esposizione, ma come infinita presenza viva, fisica.

Ottima l´iniziativa dell´Associazione Culturale di Lipari " I.Dee" per i giovani,  con incontri di lettura dei libri. Appuntamento domenica 17 maggio alle ore 18,00 al Parco Diana, seguiranno altri eventi per ricordare – insieme al Maggio dei Libri – gli 80 anni del Premio Strega.

*Per il Notiziario delle Isole Eolie di Bartolino Leone

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