Da Torino in linea Daniele Sequenzia. 'Un mestiere pericoloso'
di Daniele Sequenzia
Caro Direttore,
al potere, sin dall'antichità, non piace il pensiero critico, libero. Il potere non ama il dissenso, punisce , esonera, elimina chi "non si allinea".
Sempre più spesso lo scrittore, l’intellettuale, il dissidente, il poeta, l´artista, il giornalista che "rifiuta di accodarsi" , viene "sollevato", censurato , confinato, incarcerato, tolto di mezzo.
Ancora una volta, Luciano Canfora lo evidenzia nel suo recente, interessante saggio : “ Un mestiere pericoloso. La vita quotidiana dei filosofi greci “ , ripercorrendo la vita dei maggiori pensatori, riflettendo sui loro destini e sulle loro biografie.
Tutto avviene durante il V secolo a.C. in Grecia. Dalla vittoria contro Ciro, alla sconfitta nella Guerra del Peloponneso, le polis attraversano una fase di straordinario sviluppo culturale e di profonde trasformazioni politiche. Nascono le opere architettoniche dell’Acropoli, la storiografia con Erodoto e Tucidide, il consolidamento della democrazia ateniese e il confronto tra Atene e Sparta .Due mondi in continuo conflitto.
Sempre lo stesso problema: potere o libertà. Siamo al processo contro Socrate, avvenuto nel 399 a.C. ad Atene. Socrate accusato di corrompere i giovani e di non riconoscere e disprezzare gli dèi della città. Il potere non lo tollera. Il filosofo, non scende a patti, sceglie di difendere le proprie idee , e accetta la cicuta."...è meglio subire un'ingiustizia piuttosto che commetterla..." e "la morte non è un male perché o è un sonno senza sogni, oppure dà la possibilità di visitare un mondo migliore..."
Dura la vita di Senofonte ( Atene 430 - Corinto 355 a. C. ) , studioso di rara abilità, descrive i tratti psicologici di storici personaggi come di interi popoli. L'aver vissuto in prima persona guerre e tutte le situazioni di disagio , pericolo, terrore, accentua il pathos che traspare dalle sue straordinarie opere di grande bellezza. Discepolo di Socrate, ci ha lasciato un ritratto prezioso del suo maestro, contribuendo in modo significativo alla nostra comprensione della filosofia socratica. Il suo stile asciutto e la sua attenzione alla realtà pratica lo rendono una voce insostituibile nel panorama letterario e filosofico del secolo . Non sempre ben visto. Spesso in disaccordo, Senofonte venne perseguitato, cacciato via, esiliato, dai suoi stessi concittadini ateniesi.
Vita difficile anche per Platone (Atene 428-348 a.C.). Nell' “Apologia di Socrate”, l'allievo descrive il processo del maestro, che pronuncia la sua difesa, denuncia la falsità di chi l'accusa di corrompere i giovani . Dopo la scomparsa del maestro i suoi discepoli, con Platone, lasciarono per sempre Atene. La sua riforma politica fortemente osteggiata dalla fazione tirannica che vedeva nel filosofo ateniese, nella sua eloquenza, una minaccia alla propria esistenza, come un nuovo tentativo di conquista da parte di Atene.
Vita dura anche per Epicuro ( Samo 341-Atene 270 a.C.) e per la sua scuola ad Atene, "Il Giardino" (Κῆπος - *Kêpos*), un ambiente sereno e appartato dove uomini e donne, schiavi e liberi, potevano dedicarsi alla filosofia in un clima di amicizia e reciproco sostegno. La sua visione della vita e del cosmo offriva una via d'uscita dall'ansia quotidiana e dalla paura, invitando ciascuno a dedicarsi liberamente su ciò che riteneva veramente necessario, utile per una vita serena, piacevole e soddisfacente. Ma i suoi seguaci subirono dure persecuzioni , punizioni perché non obbedivano e contrastavano il potere.
Molti secoli dopo, continuano le persecuzioni contro i filosofi e pensatori. Straordinaria la brevissima vita di Ipazia in Alessandria di Egitto ( 355-415 d.C.) , filosofa, matematica, coltissima, insegnava i fondamenti del neoplatonismo servendosi delle traduzioni di Porfirio, testo criticato, che esacerbava la Chiesa, in quanto esponeva le contraddizioni, le contrapposizioni, le inconciliabilità, le fratture proprie del primo cristianesimo. La magnifica Scuola Alessandrina, in piena libertà di pensiero, diede vita ad importanti studi in numerosi campi che dovevano diventare fondamentali alcuni secoli dopo, durante il Rinascimento come : la geometria quantitativa piana e solida, la trigonometria, l'algebra, il calcolo infinitesimale e l'astronomia.
Ipazia, neoplatonica alessandrina, figlia del matematico Teone, fu uccisa nel 415 d.C., vittima di un gruppo di fanatici cristiani.
Così come lo stesso fondamentalismo cristiano ha messo in pericolo la sopravvivenza dell’antica filosofia greca, Luciano Canfora ci ricorda che la nostra democrazia è in pericolo, come la nostra libertà. Gran parte del mondo soffre a causa dei sistemi autoritari, che impiegano le loro armi per sottomettere interi popoli. Incessanti sono gli appelli della chiesa di Roma. Il mondo sembra impazzito. Ogni giorno la TV ci trasmette gli orrori di ogni tipo di conflitto. Siamo inermi davanti agli effetti nefasti dell’avanzata dei regimi autoritari, che negano giustizia , libertà, autonomia, progresso, privandoci dei nostri diritti costituzionali.