Da Torino in linea Bartolino Ferlazzo 'Mancata protezione del territorio'
di Bartolino Ferlazzo
MANCATA PROTEZIONE DEL TERRITORIO
(sono solo colpe di tutti)
Il territorio del Comune di Lipari, viene considerato,fortemente vulnerabile e ad elevato rischio idrogeologico,una fragilità resa ancora più evidente dai violenti nubifragi che hanno colpito,in particolare l'isola di Lipari, sono criticità congenite che,nel tempo,non sono mai state affrontate seriamente,da nessuno,con la giusta attenzione e con l'aggravante,di nessun intervento per ridurre il rischio ambientale.-
Esondazione di torrenti,frane,dissesto idrogeologico,infrastutture fragili e datate,case allagate,auto intrappolate e torrenti che hanno trascinato detriti fino alle spiagge e al mare,mentre il fango raggiungeva le vie del centro,rendendo difficile il transito anche a piedi.-
I Vigili del Fuoco come al solito,hanno dato il massimo della loro competenza,preparazione ed abnegazione per rendere meno grave la situazione,prodigandosi oltre le proprie possibilità,per difendere tutti e tutto,dai mancati interventi istituzionali a tutti i livelli,grazie che ci siete.-
Interrogazioni alla Camera dei deputati,presentate da Marino Maria Stefania e Eliana Longi,chiedono quali iniziative il governo intende adottare e quali iniziative intendono assumere i ministri che sono stati interrogati,a quando le risposte ?-
Quali possono essere le priorità ? sono state individuate in tre azioni:potenziamento e rifunzionalità dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche;ricostruzione di tratti danneggiati delle opere di contenimento e consolidamento,e sistemazione idraulica a protezione di ponti e viadotti,in parole povere,mettere in atto una vera,certa e seria protezione del territorio.-
Però si legge che il ministro Musumeci,- è in costante contatto con il sindaco di Lipari,ponendo la massima attenzione da parte del governo con un quadro sempre aggiornato - ha ringraziato la Protezione Civile,i Vigili del Fuoco e gli operatori impegnati nell'assistenza e soccorsi alla popolazione,nessun ringraziamento ai singoli privati,che prima di tutti,sono scesi per le strade a difendere il loro territorio,la loro isola,la loro casa,la loro famiglia per una trascuratezza che rasenta la follia.-
Ed è per questo che si torna indietro,al mese di ottobre dello scorso anno ricordate ? “gli stati generali delle isole minori a Lipari” sulle criticità e le potenzialità delle isole minori;quel convegno ha partorito un disegno di legge il n.1837,che così recita “ disposizioni per la valorizzazione delle isole minori marine,lagunari e lacustri “ che è stato presentato,alla presidenza del senato,il 16 marzo 2026;dopo aver letto pagine di burocrazia e di politichese stucchevole,di emendamenti anche sullo spostare la punteggiatura,magari per un significato diverso del discorso,composto da 29 articoli,dove i riferimenti a leggi,decreti legge e decreti legislativi fanno la parte del leone,dove l'interesse prioritario è quello di intervenire,ma sempre nel rispetto delle disponibilità economiche e nel rispetto dei dettami europei,ma dove non si trova riscontro nella protezione del territorio,infatti a pagina 18 del decreto,al capo V° “disposizioni in materia di difesa del territorio e tutela dell'ambiente”,l'articolo 20 mira a disciplinare la programmazione e gli interventi finalizzati a migliorare l'efficacia e l'efficienza delle attività di protezione civile,ed al comma 1,in particolare,che il dipartimento della protezione civile della presidenza del consiglio dei ministri,d'intesa con le regione e sentiti i comuni interessati,opera una ricognizione delle esigenze triennali dei comuni delle isole minori,per il potenziamento delle dotazioni di materiali,mezzi,attrezzature e dispositivi di potenziamento individuali,per gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione;il comma 2,dispone che i comuni delle isole minori,attraverso i PIST (progetti integrati di sviluppo territoriale) possano proporre la contribuzione ai fondi istituiti dai medesimi comuni,per il finanziamento delle attività di protezione di competenza comunale,in attuazione di un decreto legge del settembre 2021 convertito in legge nel novembre dello stesso anno (puro politichese burocratico);ma non un rigo per come organizzare,potenziare,migliorare e generare una protezione più adeguata,più consona e più vitale di un territorio fragile e vulnerabille;torneremo su questao disegno di legge che per i tempi di attuazione previsti nello stesso contenuti,sono oltre quelli bibblici.-
In quel convegno,non una parola o poco di più,sulla difesa del territorio ma non è solo questo,la programmazione manca già a livello locale,se andate a scorrere sul sito del comune di Lipari,alla Voce Amministrazione Trasparente e cliccate su Informazioni ambientali,scorrendo le varie voci:Stato dell'ambiente,Fattori inquinanti,Misure sull'ambiente e relativa analisi di impatto,Misure a protezione dell'ambiente ed analisi d'impatto,Relazione sull'attuazione della legislatura,Informazioni ambientali,Stato della salute e della sicurezza,Relazione sullo stato del territorio, non risulta nessun documento caricato,nessun intervento in merito,mancanze o superficilità che pesano come macigni in momenti difficili come questi.-
Non si intende fomentare o aizzare polemiche ed animi,stante le sofferenze dei liparoti,ma in un altro momento ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità senza distinzione di colore politico,di maggioranze o minorane,di passato e di presente.-
Fino a questo momento i liparoti sono stati circondati,accerchiati da stimoli negativi,qualcuno ne ha fatto e ne fa stimoli di vita,altri - in pochi – li combattono senza essere ascoltati e presi in considerazione;noi ci siamo stati,ci siamo e ci saremo sempre al fianco dei LIPAROTI,anche se come volevasi dimostrare,certe argomentazioni non interessano nessuno per interesse e per opportunità; Lipari e i Liparoti,ancora una volta si rimboccheranno le maniche e torneranno a far vivere l'isola.-
Lipari è unica, sola, insostituibile e indispensabile, grazie di esistere Lipari.-
Quanto sopra, ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito, nonché tenuto conto dell'interesse pubblico ad una chiara esposzione di fatti, sia pure nel doveroso riserbo di ulteriori elementi chiarificatori.-