Eolie, 'Viabilità: basta emergenze, serve una manutenzione programmata' di Agostino Cassarà
di Agostino Cassarà
VIABILITÀ A LIPARI E ISOLE EOLIE: BASTA EMERGENZE, SERVE UNA MANUTENZIONE PROGRAMMATA E SERIA
Riparare i danni causati da un evento eccezionale come quello avvenuto in questi giorni è doveroso, ma non è questa l'unica strada per garantire una sicurezza reale e duratura ai cittadini. L'intervento di chi si è attivato è senza dubbio da elogiare, soprattutto quando si tratta di volontariato. Tuttavia, ciò che serve urgentemente alle Isole Eolie è un cambio di passo radicale: una pianificazione e una programmazione periodica della manutenzione ordinaria.
Gli interventi temporanei, le pezze sull'asfalto e i ripristini "a caldo" senza un piano strutturato non fanno altro che rinviare il problema al prossimo acquazzone o alla stagione successiva. Il Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e le relative normative di sicurezza nei cantieri (D.I. 4/3/2013) impongono standard chiari per la tutela di automobilisti, motociclisti e pedoni. La posa dell'asfalto deve avvenire a regola d'arte e il monitoraggio del manto stradale, dei muretti di contenimento e dei canali di scolo deve essere costante, continuo e preventivo.
Le nostre arterie stradali non sono un percorso ad ostacoli da sistemare solo a ridosso dell'estate o dopo una mareggiata: sono infrastrutture vitali che devono rimanere agibili, sicure e idonee alla loro funzione 365 giorni all'anno per gli abitanti, per i lavoratori e per i visitatori.
Rivolgiamo un appello accorato al Comune di Lipari, alla Città Metropolitana di Messina e alle aziende esecutrici dei lavori: si superi la politica dell'inseguimento dell'emergenza. Bene i cantieri di oggi, ma si passi subito alla redazione di un piano pluriennale di manutenzione ordinaria programmata. Solo così si tutelerà davvero l'incolumità pubblica e si darà al territorio eoliano la dignità infrastrutturale che merita.
Le persone sull'isola che incominceranno a parlare concretamente di questo, presentando ai cittadini un programma di interventi serio — e non solo per le nostre strade, ma in generale per le infrastrutture che mancano o sono deficitarie — meriteranno di essere prese in seria considerazione per amministrare le nostre isole. E non dimentichiamo le aziende eoliane, che devono essere valorizzate e sostenute: offrono opportunità di lavoro in un territorio dove l'occupazione scarseggia e, tenendo conto dei limiti insulari, fanno doppia fatica per continuare ad esistere. Basta con la propaganda sterile.