Da Torino in linea Bartolino Ferlazzo 'La battaglia del Piave'
di Bartolino Ferlazzo
LA BATTAGLIA DEL PIAVE (per tutti coloro che fanno finta di dimenticare)
Chiarimo subito che questo nostro intervento, non vuole e non può essere una lezione di storia, non siamo storici ne scrittori, siamo solamente una testata giornalistioca, che desidera ricordare a TUTTI una parte cruciale, una parte significativa, una parte che fa la storia della nostra Italia, in sintesi.-
24 maggio 1915 l'Italia dichiara guerra all'impero austro-ungarico, le truppe italiane avanzaro verso il confine, in particolare verso il Trentino, il Friuli e la Venezia Giulia, per farlo dovettero, di notte, attarversare il fiume Piave, il fiume Scaro, che divenne l'icona assoluta nella fae successiva al confliutto, specilamente durante la ritira di Caporetto, dopo una cocente sconfitta nel 1917.-
La Battaglia del Piave è stata una delle più gloriose della storia d'Italia, costò all'Austria, il fiero e baldanzoso nemico, bel 150.000 uomini e, per la stessa, fu l'inizio della sconfitta totale, in quella sola battaglia tra morti, feriti e dispersi, si contarono circa 200.000 uomini, si stima che i soli caduti furono circa 96.000, così ripartiti Esercito Italiano circa 6.100 caduti più circa 51.000 dispersi e prigionieri e 27.000 feriti; Esercito Austroungarico circa 34.000 morti oltre 100.000 feriti e 24.000 prigionieri.-
L'esesrcito invasore, non riuscì a sfondare sul Piave nel giugno del 1918, nella battaglia ricordata come quella del Solstizio, a causa di una combinazione letale; la prima, la piena del Piave che improvvisamente aumentò la sua portata, spazzando via passerelle e ponti costruiti dagli austriaci, interrompendo i rifornimeti di munizioni e viveri alle truppe che avevano tentato di passare sulla riva destra del fiume; la seonda, la resistenza e l'artiglieria italiana, dopo la disfatta di Caporetto, l'esercito aveva riorganizzato la linea difensiva sul Piave sul Monte Grappa; la terza, lo stremamento dell'Impero, l'esercito asburgico era afflitto da una grave carenza di viveri ed equipaggiamenti e, dovette ritirarsi oltre il confine per non essere annientato.-
Dove riposano gli eroi del Piave, riposano nel Sacrario di Re di Puglia, ubicato in Friuli-Venezia Giulia, nel comune di Fogliano Redipuglia, in provincia di Gorizia, adagiato sul versante occidentale del Monte Sei Busi, e sorge sulla rotabile che da Monfalcone conduce ad Udine, ed è il più grande monumento italiano dedicato ai caduti della prima Guerra Mondiale.-
In questo Sacrario, costirtuito da 22 grandi gradoni, si concentrano le principali cerimonie istituzionali, tradizionalmente il 4 novembre (giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate); noi siamo quel popolo che partecipa a tutti gli eventi internazionali e non, che si svolgono o meno sul nostro territorio, per ricordare giustamente, quanti hanno vissuto e patito gli orrori della guerra, ma quali cariche istituzionali, ai massimi livelli, erano presenti lo scorso 4 novembre a Re di Puglia ? ve lo diciamo noi: Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei Deputati in rappresentanza del Presidente della Repubblica e Luca Cipriani, Ministro per i rapporti con il parlamento, in rappresentanza del governo !!!
Ma ci chiediamo quali uregenti, impellenti, improcrastinabile impegni avevano, proprio quel giorno, il presidente della Repubblica, il presidente del Senato, il presidente del Consiglio dei Ministri ? per non recarsi a rendere omaggio a quegli eroi, per cui loro oggi si fregiano di quelle cariche ? a quali irrinunciabili impegni erano presenti, per non andare a rendere in ginocchio omaggio a quegli eroi ?-
Il Sacrario si Re di Puglia, visitato diverse volte personalmente, ti fa drizzare i peli nelle braccia, per que,ll'aria che si respira e si riscontra nell'esere l presenti, ma si vede che non tutti intendiamo e viviamo l'italianità e, l'amore per la nostra Patria, nello stesso modo.-
Grazie di esistere Lipari