Da Ravenna in linea Massimo Ristuccia 'Il mulino vecchio'
di Massimo Ristuccia
CANTI LE ISOLE EOLIE Giuseppe Rizzo Tarauletti
IL MULINO VECCHIO
Ora, o mulino, con le tue rovine parli il linguaggio de la Poesia e m'empi il Cuore di malinconia, chè penso quale è stata la tua fine.
Posto fra Terra e Mare, sul confine, chi non ti riconosce su la Via? Su la Via, solo, com'un'ombra pia a parlar del Passato tra le spine !
Eppure qualche mesto fiore spunta a dir che la Bellezza non si spegne e mostra la sua luce fino in punta,
mulino mio, che questo Cuore canta fra le cose che son per me più degne del paesello mio di avere amore!
IL VECCHIO MULINO
M'hanno detto una volta che qui c'era un bel mulino che girava al Vento l'ali sue grandi. Com'è ch'io le sento mormorare il lor ritmo di preghiera?
Forse il Cuor m'ha toccato Primavera, giacchè sussulta in così pio fermento. Mi par d'udire in non so quale accento da tante cose una parola vera.
Sì che grata m'è l'ombra del mulino, dove vedo soltanto il suo troncone, a ricordo del Tempo e del Destino;
ma ad esso dico a volte: « Così tetra è la tua faccia, poichè 'l tuo padrone uon t'ha voluto aggiunger una pietra! »