Da Ravenna in linea Massimo Restuccia. I ricordi del passato. Il tunnel con il racconto di Ezio Roncaglia

di Massimo Ristuccia

TUNNEL NOTIZIARIO DELLE ISOLE EOLIE FEBBRAIO 1957 dai ricordi di EZIO RONCAGLIA quando a Canneto si transitava solo dalla spiaggia.
I miei genitori erano entrambi piemontesi di Pinerolo.
Il mio Papà venne a Lipari nel 1923 a dirigere un’agenzia della ditta Geoffray & Jacquet di Lyon per l’esportazione della Pomice.- 
Nel 1926 tornò a Pinerolo per sposarsi e, con la mia Mamma che aveva  appena compiuto 21 anni, tornò a Canneto. –
La corrente elettrica qui arrivò solo due anni dopo, … e solo per qualche ora,  in prima serata.- 
Si transitava solo dalla spiaggia (greco & levante permettendo) perché … “ u stratuni “ , l’attuale Cesare Battisti,  aveva un tappo di una quarantina di metri  poco prima di Boccavallone.-
Il cimitero non c’era ed i morti si portavano a spalla al cimitero di Lipari. –
Si accedeva  … “ a strata vecchia “ percorrendo  tutto il vallone di Boccavallone, fino alle soglie dell’attuale cimitero di Canneto dove, attraverso un ponte con tanto di stemma fascista, si imboccava la salita di Serra,  con  l’uscita a Bagnamare.
Si passava da sotto, dall’interno del vallone, anche quando scorreva l’acqua e bisognava scavalcare i rivoli e le pozzanghere, saltando da una pietra all’altra, fino ad imboccare la salita per Serra.- 
Non era una scelta, perché non c’era alternativa.- L’alternativa era restare a casa !

La bretella che Tu conosci, quella che collega la rotabile per Lipari con la salita della strada vecchia, all’altezza – per intenderci – del deposito dell’immondizia e dell’ingresso del deposito di Palano,  per vedere la luce, dovette attendere fino all’autunno  1944 .-

Il Governatore F.Z Yeo, con l’infinito potere  di cui disponeva, (e che usava con la parsimonia,  il giudizio e la saggezza degli uomini di buona volontà, malgrado qualche cattivo consigliere), con mezzo foglietto di carta ed una semplice firma …..  rese realtà quello che due generazioni di cannetari avevano inutilmente invocato ai vari Podestà del Comune di Lipari.-

Non so se qualcuno Ti ha raccontato che l’apertura di quella bretella, avvenne quasi in sordina, senza clamori, senza grancassa.- 
Noi ragazzi,  che andavamo quotidianamente a scuola a Lipari, a piedi, con ogni tempo, (anzi con ogni tempaccio) la salutammo come un autentico miracolo.-
Di fianco alla bretella, fu affisso un modestissimo e piccolo cartello di legno (50 x 50)  dipinto di bianco, sul quale,  con vernice nera, c’era scritto : “”  Vent’anni di vana aspirazione oggi realtà per  volere del Governatore F.Z. Yeo “”.-  
Basta, niente enfasi, niente iperbole, niente genuflessioni, … niente autocelebrazioni.-.-

Il mio Papà, commentando la spaventosa sobrietà di quel cartello, mi disse : questo per voi ragazzi dovrebbe essere una lezione per la vita.- Spero che Te ne ricorderai.-

Ci volle   una mini epidemia di spagnola (o qualcosa di simile) con tre o quattro morti che stazionavano nelle case, insieme ad una mareggiata imponente  che,  dopo più di tre giorni , impediva ancora  il transito dalla “ praia “, … per indurre un gruppo di cittadini coraggiosi che, capeggiati da Don Turiddu Bonica, demolì qualche muro di  alcune catapecchie che impedivano   … “ o stratuni “ di ... “ sperciari “ nel vallone di Boccavallone …. e portare le salme nel bel mezzo di un prato colmo di tenere piantine di  fave,  (terreno credo della famiglia De Mauro), dove ebbero immediata e frettolosa sepoltura, accompagnate da un benedicente parroco pescatore.

E’ proprio in quel sito che si istituì,  in quel momento,  la prima cellula di quello che sarebbe diventato,  poi,   il Cimitero di Canneto.- 

Una guida del T.C.I. del 1953 riportava:  “Carrozzabile da Lipari ad Acquacalda km. 12, fino a Canneto, in min. 20,5.

Da Canneto la strada(in costruzione nel 1952)…E’ in progetto la continuazione della carrozzabile fino a Quattropani, la quale permetterà così il completo giro dell’isola.

da Notiziario Isole Eolie del febbraio 1957:
La ditta Giordano ha iniziato da qualche settimana i lavori per la costruzione della rotabile Pignataro S. Vincenzo e che prevede, com’è stato diverse volte comunicato in questo giornale,  il passaggio. Per un buon tratto, in tunnel.
Il tracciato di questa arteria accorcerà di molto il percorso tra la zona di Acquacalda, Campobianco, Canneto e il porto rifugio di Pignataro ed agevolerà tutte le operazioni, anche d’imbarco di merce.
Successivo problema si presenterà all’esame sarà certamente quello dell’ampliamento del porto di Pignataro, si da renderlo accessibile a navi di qualsiasi tonnellaggio, ed avere attrezzatura per la esecuzione di tutte le operazioni d’imbarco e sbarco.
Evidentemente il problema va posto, studiato e prospettato in maniera organico e rispondente alle esigenze di tutta l’isola, giacchè soluzioni particolari sarebbero dannoso per tutti.

FOTO DA UN TESTO DI RENATO DE PASQUALE DEL MAGGIO 58 CADE L’ULTIMO DIAFRAMMA.  

NOTIZIARIO DELLE ISOLE EOLIE MAGGIO 57 - MARZO 1962.

TUNNEL TRA LIPARI E CANNETO
Dopo che la madrina, Signora Fulci, moglie del progettista e direttore dei lavori, ing. Cesare Fulci, ha infranto la rituale bottiglia di spumante, un ordine secco è stato impartito agli operai in attesa nella galleria: “dai Michele”.
Le perforatrici messe subito in azione hanno fatto cadere le ultime zolle di tufo e la ciurma è apparsa alle Autorità convenute per la cerimonia e in attesa dalla parte di “Pignataro”.

Bellissime parole di occasione ha pronunziato il prosindaco Prof. Iacolino, rilevando la importanza che la nuova arteria verrà ad avere nei rapporti tra Lipari e Canneto anche nel campo politico, facendo dei due centri un unico agglomerato.

Egli si è rifatto alla Espressione Evangelica “Ut unum sini” augurando che possa pienamente applicarsi al caso.
Il tunnel, di cui sin qui, è stata praticata una apertura alta 2,70, avrà un altezza di oltre sette metri e una larghezza, al piano stradale di metri otto.
Ha inizio dalla parte di Canneto appena un po’  a mente della Chiesetta di S. Vincenzo e, un tratto rettilineo di circa 160 m., sbuca nella sella di Pignataro per andare a raccordarsi con la strada, in via di definitiva sistemazione, che da Lipari…………………………. 
Con l'apertura di questa nuova arteria il percorso tra Lipari e Canneto viene accorciato di circa due chilometri, ed essa, oltre a rendere più sollecite e spedite le comunicazioni tra i due centri, sarà molto giovevole alle operazioni commerciali che potranno, specie nelle giornate di cattivo mare, svolgersi nel porto rifugio di Pignataro.
Evidentemente  la soluzione di questo problema, porta di immediata conseguenza l'esame di altri connessi, quali il potenziamento del porto e la sistemazione della strada di allacciamento al centro.

Tra i presenti alla cerimonia, opportunamente invitati dall'Amministrazione locale, oltre ai rappresentanti della stampa, abbiamo notato: il prosindaco Prof. Iacolino, il delegato municipale di Canneto, prof. Spinella, gli assessori Spinella, Fiorentino, Carbone, Carnevale, i marescialli dei carabinieri e della Finanza, l'ing. Giordano esecutore dei lavori, l’ing. Chicco della stessa impresa, l’ng. Fulci con la signora, il sig. Zagami della Soc. Elettrica, il maggiore D’Anieri ed altri…

E' stato aperto al traffico, tranne che per gli autocarri, il tunnel costruito per collegare nel tratto più breve Lipari e Canneto.
L’importante opera, che è costata quasi 100.000.000 ha inizio da una collinetta di Bagnamare e sbocca in località S. Vincenzo di Canneto.
Il Tunnel ha la lunghezza di m. 200 e la larghezza e l’altezza di m. 7.
Abbrevia il percorso di circa 2 chilometri e si appalesa particolarmente utile per raggiungere il porto rifugio di Pignataro con la borgata di Canneto.
Naturalmente per rendere comoda, e diremmo anche priva di pericoli la circolazione, si rendono necessarie altre opere importanti specialmente nel tratto del versante di Lipari: dal macello all’imbocco del tunnel.
Bisognerà allargare convenientemente il piano stradale, sistemarlo, e rendere meno pericolose le scarpate laterali dal franamento di terra e dalla caduta di pietre.

“I lavori si fermarono perché sorse una diatriba di carattere tecnico sul lato Pignataro doveva uscire più basso in discesa, si ritardò così il completamento”.
Dagli archivi della Cassa del Mezzogiorno (foto allegate) risulta che furono stanziati 75.661 per lavori e costruzione SP CANNETO ACQUACALDA, data inizio lavori 20.03.1954 data fine lavori 18.10.1956, collaudo PZ in data 13.08.1958.

Categoria
cultura

Articoli correlati

7 gennaio 2026

L'Entanglement dantesco nel V Canto dell'Inferno

“Al mio segnale scatenate l’Inferno” recitava un noto attore nel film “Il Gladiatore”...

6 gennaio 2026

Amici e Notiziario. Gennaio 2026

Cari amici lontani e vicini, il giornalismo non è solo gloria di pagine piene e magie in tastiera per il video. Può essere dolore, gioia, inganno e...

6 gennaio 2026
6 gennaio 2026

Storia della Befana

La Befana vien di notte...

3 gennaio 2026

Da Roma in linea Francesco Biancheri. Riflessioni sul presepe di 'Supra u Timparuozzu'

Sapete cosa rende vivo il presepe, oltre la scena della Natività? Tutta l’umanità operosa che...