Da Da Freiburg Germania in linea Michele Sequenzia 'Adozioni fasulle'
di Michele Sequenzia
Grazie al Fatto Quotidiano e a chi si batte con tutte le forze contro il " Male", impegna la propria vita per far emergere la verità,
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Quello che non quadra sull’adozione del bambino che ha fatto avere la grazia a Nicole Minetti
Csm & Giustizia, Forze dell' Ordine, Nazionale, Politica & Istituzioni, Quirinale
Il bambino non era stato “abbandonato”, avendo entrambi i genitori . Adesso però la madre biologica è introvabile e l’avvocata è morta carbonizzata. L’atto “umanitario” del Quirinale fondato su basi dubbie e mai verificate.
Il bambino grazie al quale Nicole Minetti ha ottenuto la grazia ha una madre biologica in Uruguay.
lo rivela oggi in edicola il Fatto Quotidiano. Ma adesso la donna, María de los Ángeles González Colinet, è scomparsa: il 14 aprile, quattro giorni dopo il primo articolo del Fatto, le autorità hanno diramato un ordine di rintraccio a suo nome. Anche l’avvocata che difendeva quella madre non c’è più: è morta carbonizzata insieme al marito, anche lui avvocato, in circostanze sospette. Ufficialmente nulla collega questi accadimenti alla grazia della Presidenza della Repubblica che a febbraio ha cancellato le condanne definitive di Nicole Minetti a 3 anni e 11 mesi per “favoreggiamento della prostituzione” e “peculato” che la Minetti avrebbe dovuto scontare in affidamento in prova ai servizi sociali.
Il bambino risulta essere nato a fine 2017. Nel gennaio 2018 il Tribunale lo affida
all’Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay (INAU) per un massimo di 45 giorni come “estrema ratio”, vista la situazione della famiglia di origine: la madre indigente, il padre detenuto. Il giudice uruguaiano González Camejo dispone di “creare un legame tra madre e figlio e verificarne il ricongiungimento”. Quindi non un abbandono, ma in realtà una famiglia povera che lo Stato avrebbe dovuto aiutare. Maldonado vive un contesto sociale diviso: da una parte turismo e denaro , dall’altra povertà estrema pagagonabile alle Favelas brasiliane. Il 17% della popolazione vive nell’indigenza. I bambini minori dell’INAU finiscono in “hogares” anonimi una vera “fabbrica di orfani”. dove aleggiano maltrattamenti, adozioni forzate e corruzione . Negli ultimi mesi infatti alla notizia di 114 bambini morti in cinque anni, è esploso uno scandalo nazionale .
In questa situazione entrano in scena Nicole Minetti e il suo compagno, l’imprenditore Giuseppe Cipriani,
che sarebbe stato in rapporti di affari e di piaceri con Jeffrey Epstein, come ha rivelato tre giorni fa il Fatto Quotidiano . La coppia trasferitasi in Uruguay costruisce un rapporto stretto con l’ente pubblico: dona soldi e beni, nei weekend apre il ranch ai bambini. Fra questi c’è anche il piccolo, con genitori così poveri da non potersi permettere neppure un avvocato, tanto da ottenere l’ “ausiliatoria de pobreza”. Ma in che modo entra nell’orbita della ricca coppia italiana? L’ Inau, secondo una testimonianza raccolta dal Fatto, portava i minori a pranzo nella tenuta di Cipriani. “Giuseppe li faceva arrivare al chakra, li serviva lui, ma era solo per coprire altri traffici”. Il piccolo dopo l’operazione negli Stati Uniti “stava benissimo, correva felice”. Eppure, la “Minetti non ci stava mai, stava sempre e solo con la tata Fatima”. Su come sia arrivato lì, la risposta è “piesos, poder e miedo”. Cioè soldi, potere e paura.
Un’altra crepa che mette in dubbio l’impianto “clinico” della grazia
, dopo quello sulla presunta dichiarata “nuova vita” di Nicole Minetti. L’
avvocato Antonia Calcaterra
sosteneva nell’istanza di grazia che nell’ottobre 2021, grazie a Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti, il bambino sarebbe stato operato al Boston Children’s Hospital dopo due pareri contrari all’operazione emessi del San Raffaele di Milano e dell’Ospedale di Padova. Per queste ragione, scrive l’avvocato della Minetti nell’ istanza di grazia, il bambino sarebbe stato operato negli Stati Uniti. Quei pareri contrari, citati nella copia visionata dal Fatto Quotidiano, tuttavia, non risultato nè numerati e tantomeno allegati all’istanza. Il professor Pietro Mortini del San Raffaele di Milano è molto chiaro nella propria dichiarazione: “Mai visti”, e il minore non risulta tra i pazienti dell’ospedale. Analoga risposta dai medici Luca Denaro e Maurizio Iacoangeli dell’ ospedale di Padova.
L’istanza firmata dall’avvocato Antonia Calcaterra sosteneva che l’intervento a Boston
“non è stato risolutivo”, tanto che all’ultimo controllo del 16 aprile 2025 sarebbero emersi rischi di recidiva e complicazioni. allegando una dichiarazione dell’équipe che indica come “necessaria la costante presenza della madre, anche per consentire una discussione esaustiva e un processo decisionale condiviso sul suo piano di trattamento”. L’ avvocato Calcaterra, contattata dal Fatto Quotidiano, spiega di aver depositato l’istanza “prima dell’estate”. Il 3 dicembre era fissata l’udienza per l’esecuzione dell’affidamento in prova ,ma salta proprio perché interviene quella richiesta al Capo dello Stato.
Il Fatto Quotidiano si chiede se sono stati svolti accertamenti
o se invece ci si è limitati a recepire quanto dichiarato nell’istanza? Cinque minuti d’auto separano la Procura di Milano dalla Questura in via Fatebenefratelli dove la Minetti 15 anni fa, dichiarò ai poliziotti che “Ruby era nipote di Mubarak”. Forse insieme alla pena, il “perdono di Stato” ha cancellato pure la memoria dei “burocrati” della Presidenza della Repubblica ?
La procuratrice generale Francesca Nanni ha dichiarato al Fatto Qyotidiano di non aver mai letto quella pratica
: “Se non presenta aspetti specifici di particolare delicatezza, viene gestita in automatico e io non ne vengo informata”. Quindi per la Procura Generale di Milano non era un caso delicato. Per il Quirinale imvece sì, al punto da tenere segreta la grazia fino agli articoli stampa usciti lo scorso 10 aprile.
Nel 2024 Nicole Minetti, Giuseppe Cipriani e il bambino si trasferiscono in Italia
. Il 18 settembre, tre mesi dopo la morte degli avvocati di Garzón, il settimanale “CHI” dedica quattro pagine alla nuova vita di Nicole Minetti. Lei appare elegante, il bambino fotografato che corre e gioca ai giardini Montanelli, davanti all’hotel-boutique Casa Cipriani dove per associarsi e frequentare il ristorante bisogna pagare una quota annuale di iscrizione di 3mila euro , Cipriani e la Minetti vestiti in tenuta sportiva che fanno la spesa. “Chi” è edito dalla Mondadori, società controllata dalla Fininvest, la cassaforte finanziaria italiana della famiglia Berlusconi, per il cui fondatore Silvio Berlusconi, Nicole Minetti “favoreggiava” la prostituzione come si legge nella sua sentenza di condanna.
Quattro giorni dopo l’ inchiesta pubblicata dal Fatto Quotidiano
, il Ministero dell’Interno uruguaiano diffonde un avviso nazionale con la foto: María de los Ángeles González Colinet, di anni 29, la madre biologica del bimbo al centro della grazia a Nicole Minetti è scomparsa. L’ultima traccia della donna uruguaiana risale a metà febbraio. Negli stessi giorni, il ministro di Giustizia Carlo Nordio ed il capo dello Stato Sergio Mattarella firmano la grazia. Una vicenda che lascia troppi dubbi sulla legalità e correttezza del provvedimento.