Da Messina in linea Carlo D'Arrigo 'The Odyssey'
di Carlo D'Arrigo*
The Odyssey, il dramma dell’isolamento del mare
Il kolossal The Odyssey (Odissea) diretto da Christopher Nolan, e uscito a luglio 2026, al di là della storia fortemente epica e della prova sovrumana contro le forze naturali, fa tornare alla mente la drammaticità dell’isolamento in mare. La "mancanza di comunicazioni" riflette l'isolamento geografico e temporale del mitico viaggio di Ulisse. Oggi saremmo impazziti al solo pensiero di essere lontani da tutto e da tutti. Anni, decenni, di silenzio spezzano i legami familiari e costringono Penelope, moglie di Ulisse, a difendersi dai Proci che ne pretendono la mano. Certo, nel viaggio di Ulisse l'assenza della tecnologia delle comunicazioni è del tutto naturale poiché la storia si svolge duemila anni prima dell’invenzione della radio, ma proprio la sua assenza e l’isolamento ci dà contezza di quanto sia indispensabile la comunicazione.
E la mente corre all’invenzione di Guglielmo Marconi che, dalla fine del 1800, ha reso sicuri i viaggi in mare. E Marconi non può che essere elogiato ogni volta che si fa il suo nome. Marconi ha superato gli oceani e ha connesso il mondo. Se Ulisse ha sfidato le distanze del Mediterraneo con il solo ingegno, Marconi ha accorciato i confini del globo via etere, trasformando il “mito” della comunicazione a distanza in realtà tecnologica. Come il Mediterraneo ha rappresentato un ostacolo insidioso per l'eroe di Itaca, l'Oceano Atlantico è stato la grande barriera naturale superata dalle onde radio marconiane nel 1901. Il Kolossal cinematografico fa riflettere sul senso del viaggio e sulla memoria, evocando il bisogno umano di ristabilire un contatto con la propria origine, proprio come la radio ha unito Terre e Uomini lontani.
Dalle astuzie di Odisseo alla genialità scientifica di Marconi, la storia umana è mossa dal desiderio di superare i limiti dello spazio fisico e del tempo. Erano le 12,30 del 12 dicembre 1901 a San Giovanni di Terranova e Guglielmo Marconi aveva ventisette anni quando il suo orecchio aveva appena percepito i tre punti della lettera S, trasmessi da più di tremila chilometri di distanza, da Poldhu in Cornovaglia, che lentamente si stavano facendo strada verso l’Isola di Terranova in Canada. Era l’esperimento più importante della storia che donava all’Umanità la possibilità di vivere in un Mondo globale.
Marconi, per la prima volta, sperimentava in quella data la possibilità di trasmettere, con le sue apparecchiature appena sperimentali, la parola da un capo all’altro del Mondo. Per Marconi obiettivo primario della comunicazione a grande distanza era la sicurezza in mare. Ecco l’eredità grande che Marconi ha lasciato ai cittadini del mondo. Con la sua invenzione Marconi ha dato all’Umanità la chiave per utilizzare le onde elettromagnetiche come vettori per il trasporto di segnali di ogni genere: la Radio, con la R maiuscola, appunto. Oggi Ulisse non sarebbe rimasto in balia delle onde per vent’anni e avrebbe abbracciato la sua Penelope ben prima.
*Gia docente di Fisica Università di Messina