Da Malfa in linea Adolfo Bottari. 'Parco delle Eolie e sentenza del tar...'

di Adolfo Bottari

La sentenza del TAR di Catania può servire alla istituzione del Parco delle Eolie ?

Caro Direttore,

Suo tramite mi permetto di inviare questa lettera aperta ai quattro Sindaci delle Eolie, la novella Quadruplice Alleanza (Cfr. mio scritto del 5 Giugno).

Di rientro da Ustica dove si festeggiano i quaranta anni (leggesi 40, sic !) della prima Area Marina Protetta d'Italia, AMP, leggo l’importante  sentenza di questo 9 Giugno del TAR di Catania che “ ordina all’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana di concludere il predetto procedimento con l'adozione degli atti necessari alla definitiva istituzione del Parco Nazionale degli Ibleï” nel rispetto della Legge, nello specifico la 222 del 2007.

La Decisione è importante perché fa chiarezza in maniera inequivocabile. Essa è sì soggetta a ricorso, ma segna un passo pesante verso quel cammino così ben delineato dalla Politica nazionale sull’istituzione di alcuni Parchi terrestri e marini, Eolie incluse, e sullˋ implementazione di atti sostanzialmente disattesi dalle Autorità locali a causa di lampanti interessi di parte e per mancanza di una visione strategica lungimirante, a nocumento innanzitutto degli Eoliani del Futuro.

Ma quali sono le paure degli Eoliani di ieri e di oggi, cui la politica locale ha offerto ampia sponda, e che hanno formalmente congelato l’iter istitutivo?

È facilmente intuibile che siano i possibili vincoli legati all’edilizia, principale attività economica dell' Arcipelago, ma anche le conseguenze per la marineria eoliana o per lo sviluppo del turismo balneare. Tutte paure infondate, considerando innanzitutto i benefici derivati dall’istituzione di aree protette similari in altre parti d’Italia e visto che il perimetro individuato coinciderebbe grosso modo con quello delle già esistenti riserve naturali terrestri.

In più, si porrebbe  un freno a forme di abusivismo al limite della legalità’ e del Bello, che stanno distruggendo il delicato e magnifico paesaggio eoliano….fra tutte, penso alla antiestetica, violenta, incompresibile colata di cemento del villaggio di Rinella!
Il Parco sarebbe chiaramente un forte deterrente per queste pratiche simil- illegali ancora oggi purtroppo diffuse e consentirebbe l’edificazione di nuovi manufatti soltanto in aree non vincolate e dunque secondo la Legge.

Per non parlare poi dei pescatori professionisti: il parco nazionale potrebbe riservare il diritto esclusivo di pesca ai residenti, scoraggiando la pesca illegale e supportando le tradizionali nel rispetto dell’ambiente e della professione.

Qui il turismo “sostenibile” verrebbe incrementato e l’effetto potrebbe portare a stagioni di lavoro più lunghe, e non soltanto alla presenza di visitatori mordi & fuggi del weekend che “sfruttano” le nostre Isole lasciandole spesso sporche. Si tratterebbe , invece, di presenze spalmate in un arco dell’anno più ampio dove chi svolge attività di accoglienza alberghiera et similia potrebbe ampiamente beneficiare.

Chi scrive e’ convinto che - con trasparenza e voglia autentica di rappresentare gli innegabili vantaggi nel tempo - anche gli Eoliani resistenti potrebbero sposare il mantra "Eolie,
le Galapagos del Mediterraneo".

Cosa potreste fare allora, o nostri primi cittadini ? Oso - un po’ presuntuosamente - abbozzare una scaletta come segue. Potreste innanzitutto farvi carico di una corretta divulgazione del progetto Parco anticipando eventuali necessità specifiche nel settore edilizio (ad esempio, piani concreti di edilizia a servizio dei giovani che avendo casa e opportunità di lavoro “allargate” potrebbero rimanere qui con noi) nei piani regolatori.

Parallelamente, potreste avviare la procedura con l’Assessorato prima citato, senza dover subire - anche in tempi brevi -una decisione giudiziale dall’alto.
Poi, utilizzando questa lunga campagna elettorale per le politiche nazionali del 2027, potreste dialogare con referenti sensibili a Palermo come a Roma, che potrebbero validare la vostra attività inserendo nei programmi politici l’istituzione del Parco delle Eolie, per la felicita’ ( e la rendita a vita) di chi vive qui e di chi ci verrà a trovare con sempre più rispetto per la nostra terra, per il nostro mare.

Oggi chiudo qui,  auspicandomi una cortese e puntuale risposta a questo scritto. Non per me , ma per tutti gli Eoliani che si sentono orgogliosi di essere rappresentati da Voi Sindaci, e che da Voi apprezzerebbero qualche rispettosa conferma pubblica.
In particolare mi rivolgo a Giuseppe Siracusano la cui recente nomina (e quindi la durata del mandato) potrebbe farne il paladino vittorioso di qualcosa che molti di noi aspettano dai tempi dei tempi.

Grazie per lo spazio e per  l’attenzione, buon weekend a tutti.

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