Da Freibrg -Germania in linea Michele Sequenzia 'Diritto allo studio'
di Michele Sequenzia
Caro Direttore,
premesso che il "Diritto allo Studio" è sancito dall’art. 34 della Costituzione, perché alcune Amministrazioni scolastiche lo interpretano, a loro capriccio, con quali criteri, "secondo i casi"? Cosa succede a Filicudi? lo si legge da due belle risposte "Amministrative" che mettono "disco rosso" ad una sacrosanta richiesta. Tutto deve rimanere come secoli fa.
«Una buona finanza, una buona economia, non bastano: occorre una buona amministrazione" Sono le parole pronunciate da Vittorio Emanuele Orlando quasi centocinquanta anni fa. L´Amministrazione spesso se ne " lava le mani ". Filicudi non fa parte del territorio italiano? Evidentemente chi ci nasce resta penalizzato.
Tale tutela di inclusione e integrazione, anche a Filicudi, garantisce che la Scuola sia aperta a tutti, senza alcuna eccezione, e che l’Istruzione sia obbligatoria e gratuita. Tutti possono accedere ai livelli più alti di studio.
Il tema "scolastico" sollevato dalla giovane studentessa Tiziana che prega la Presidente del Consiglio, massimo potere politico, di aiutarla a rimanere nella sua isola, di non essere "trasferita ", magari "forzatamente" allontanata da casa sua, fuori dal suo territorio, privata dei suoi cari, dei suoi genitori, riassume tutte le "storture, differenziazioni , penalizzazioni, inefficienze e costi "al "Diritto allo Studio".