Controcorrenteoliana: Il copia e incolla eoliano

Controcorrenteoliana: Il copia e incolla eoliano

Lo stesso spettacolo si racconta una stagione dopo l'altra. L'eccezionale, le prenotazioni arrivano in tempo reale col miracolo d'agosto giusto per il bilancio di fine settembre e la spiegazione prontissima uguale all'anno precedente. Alibi pronti, se necessari, troppo caldo, troppe guerre e pochi soldi. Quest'anno, però, la musica resta sempre la stessa. Gli alberghi parlano di una stagione normale, i commercianti non sorridono, gli stabilimenti balneari sono in difficoltà e il famoso "sold out" resta una parola buona per i comunicati stampa. Ma la domanda vera è quella di capire cosa hanno prodotto i 4 assessorati al Turismo delle Eolie? Qual è l'idea che ha cambiato davvero il volto dell'arcipelago? Qual'è quel progetto che tra 12 anni si ricorderà ancora? C'é un motore che traina le isole oppure diciamo che le isole non hanno bisogno di traini e di sperperi. Basta quello che madre natura offre come punto di forza del territorio. Insomma, si continua ad amministrare un patrimonio costruito da altri, senza riuscire ad aggiungere un capitolo davvero nuovo. Il turismo, più che essere governato, sembra gestito con il pilota automatico. Affacciarsi a ogni inaugurazione, a ogni conferenza stampa, a ogni evento camuffa qualcosa da celebrare. Ma se poi i numeri raccontati dagli operatori, sgonfiano l'entusiasmo perché il turismo non vive di fotografie e filmati e di post sui social. Vive di presenze, di permanenza, di spesa sul territorio. Vive di persone che scelgono le Eolie invece di andare altrove. Ed è qui che certe isole continuano a perdere terreno aspettando la botta di un nuovo progetto per riempire gli alberghi e i ristoranti con la pretesa di essere il meritevole centro del mondo che sfrutta la "vetrinità" internazionale per costruire un turismo che duri 12 mesi su 12. La sensazione è che si viva di rendita che prima o poi, finisce. La cosa quasi comica è che le poche "novità" come la fibra passa e distrugge, come il filmato Rai sulla Protezione Civile. Mentre il resto del mondo turistico parla di intelligenza artificiale, grandi eventi, collegamenti internazionali e nuovi mercati, le Eolie sono un Centro di Discussione. Forse il problema non sono nemmeno gli assessori. Il problema è che nei Palazzi e Palazzetti sembra essersi spenta la fantasia. Si continua a riproporre ciò che funziona e "sfunziona" da decenni, sperando che basti ancora. Il turismo cambia, i turisti cambiano, il mercato cambia. Ancora nessuna stagione da record. Solo la fotografia di 7 isole che continuano a vivere di ciò che hanno ereditato, senza avere ancora trovato il coraggio, o la capacità, di inventare il futuro libero e senza assistenza.

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