C'è posta per 'Il Notiziario'. 'Il caso giudiziario di Filippo Torre'
Buongiorno direttore,
Con la presente si trasmette la notizia relativa alla decisione della Suprema Corte di Cassazione nel procedimento cautelare a carico di Torre Filippo in relazione all'arresto dello stesso per il reato di tentato omicidio.
La Prima Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, all'esito della camera di consiglio tenutasi il 18 giugno 2026, ha annullato con rinvio l'ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Messina. Filippo Torre, era stato arrestato dai Carabinieri in data 20 gennaio 2026.
Allo stato attuale, l'imputato si trova già detenuto in carcere per scontare una pena definitiva per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. I giudici di legittimità hanno accolto parzialmente i motivi di ricorso presentati dalla difesa relativamente alla nuova misura. Già in sede di Riesame, gli avvocati Tommaso Calderone (sostituito in udienza dal collega di studio Fabio Catania) e dallo scrivente avv. Massimo Alosi avevano sostenuto, anche l'insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, l'esclusione della contestata aggravante mafiosa e la totale assenza di esigenze cautelari.
Con la decisione del 18 giugno, la Suprema Corte ha recepito parzialmente le tesi difensive, disponendo l'annullamento del provvedimento impugnato. Ha quindi ordinato il rinvio degli atti al Tribunale del Riesame di Messina, che dovrà pronunciarsi nuovamente sulla sussistenza dell'aggravante di cui all'art. 416-bis.1 cod. pen. e sulla configurabilità delle esigenze cautelari. Il processo di merito intanto è in corso dinanzi al tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.
Si allega dispositivo.
Cordiali saluti,
Avv. Massimo Alosi