West Nile. Nilo occidentale, cosa bisogna sapere di Lorenzo Mondello

di Lorenzo Mondello*

West Nile. Nilo occidentale, cosa bisogna sapere

Le risposte alle domande che le persone si fanno sul Virus West Nile, che tanto preoccupa.     

1- Quali sono i sintomi più comuni dell’infezione da West Nile e come distinguerli da una normale influenza estiva?

R. La maggior parte delle persone infette non presenta alcun sintomo, circa il 20% delle persone contagiate lamenta febbre, mal di testa, probabile nausea e successivo vomito, ingrossamento dei linfonodi ed esantema cutaneo a morfologia aspecifica. I bambini accusano, per lo più, febbricola che si risolve spontaneamente in pochi giorni, mentre nei giovani, più reattivi immunologicamente, la febbre si manifesta più elevata con congiuntivite, cefalea e dolori muscolari diffusi, con interessamento soprattutto degli arti inferiori. In definitiva, i sintomi sono sovrapponibili a quelli della comune sindrome influenzale. Negli anziani, specie in quelli con grave compromissione del sistema immunitario, i sintomi descritti si presentano con maggiore gravità a causa dell’interessamento del Sistema Nervoso Centrale, con un quadro clinico di encefalite.

2 - In quali casi l’infezione può evolvere in forme gravi come meningite o encefalite, e quali segnali devono preoccupare?

R. Già risposto prima

3 - Qual è il trattamento disponibile per i pazienti con West Nile? Esiste una terapia specifica o solo di supporto?

R. Non esiste una terapia specifica, ma solo sintomatica. Nei casi complicati da encefalite si ricorre al protocollo standard per le encefaliti virali.

4 - Il virus può essere trasmesso anche da persona a persona o solo attraverso le punture di zanzara?

R. Il virus non si trasmette da persona a persona, tramite il contatto con una persona infetta. Si trasmette con la puntura della zanzara del genere Culex, diversa da quella che trasmette la malaria (genere Anopheles). Più improbabile il contagio attraverso uccelli selvatici.

5 - Quali categorie di persone sono considerate più a rischio di complicanze e devono prestare maggiore attenzione?

R. Risposto già. Comunque anziani e immunodepressi.

6 - Quali misure di prevenzione sono realmente efficaci contro la puntura delle zanzare e quali repellenti sono consigliati?

R. Non esiste un vaccino. Utilizzo di repellenti cutanei, abiti coprenti l’intero corpo, zanzariere, bonificato le raccolte di acqua dolce.

7 - La presenza di un caso a Messina indica un rischio concreto di diffusione locale del virus o si tratta di un episodio isolato?

R. Nessun rischio per la popolazione!

8 - Esistono programmi di monitoraggio e controllo delle zanzare a livello regionale e come i cittadini possono collaborare attivamente?

R. Non risulta che esistano piani di monitoraggio e controllo delle regioni, tranne quelli predisposti dall’Istituto Superiore di Sanità.

*Medico Infettivologo Già Direttore dell’UOC di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera Papardo

PRATO, è DECEDUTO OSVALDO ADAMO

di anni 72

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