Stromboli-Alicudi, un’estate fra i vulcani: appunti semiseri di Roberto Longo

 Un’estate fra i vulcani: appunti semiseri da Stromboli e Alicudi

di Roberto Longo*
Quest’anno mi divido tra Stromboli, l’isola nera, e Alicudi, l’isola rossa: un ping-pong continuo tra due paradisi che sembrano usciti da un film di fantascienza. Al  largo incrocio il leggendario Black Pearl: si dice che a bordo si nasconda Brad Pitt, ma non ho ancora avuto il coraggio di bussare per controllare. Poco più in là, dietro Alicudi, svetta l’enorme yacht del fondatore di Snapchat… che io manco so cosa sia, ma a quanto pare bisogna considerarlo importante. 

Agosto qui è un tripudio di fulmini — perfetto, visto che la mia mostra si intitola proprio Fulminati. Ad Alicudi, nel piccolo cimitero, c’è la lapide di Maria Rossi, “colpita da un fulmine”: le ho dedicato un quadro che sarà esposto a Stromboli, allo Scalo Balordi. È lo stesso luogo dove dipingeva Jürgen Wegner, artista del vetro come me, che decise di dissolversi tra le onde in un giorno di tempesta. Nel frattempo, la vita quotidiana ad Alicudi è degna di una commedia surreale: una cassa d’acqua trasportata dai muli fino a San Bartolo costa circa 70 euro; un’insalata con cinque foglie di lattuga e tre pomodori? 

Diciotto euro. Qui i veri ricchi non sono quelli con lo yacht, ma chi può permettersi di bere a volontà e mangiare verdura fresca. I locali, con grande pazienza, cercano di resistere all’invasione agostana: i barconi arrivano tutti insieme, scaricando frotte di viaggiatori assetati di ombra e refrigerio, che sull’isola valgono più dell’oro. Basterebbe partire a orari diversi, ma la logica, si sa, in mare non è di casa. Poi, come se non bastasse, arriva anche Ketama126: rapper di culto, seguito da una folla di giovani allegri, tatuati e scarsamente vestiti. La notte di San Bartolo diventa una festa improvvisata tra i vulcani. “È la modernità!”, mi sussurra Annunziata, facendosi il segno della croce.

*Artista di successo

Si segnala la prossima Mostra "Fulminati" il 7 settembre 2025 a Stromboli, nello storico Scalo Balordi dove Roberto di Alicudi espone 40 opere su vetro antico nel magazzino che fu laboratorio di Jurgen. Inaugurazione con la performance di Maristella Martella (Tarantarte) e la musicista internazionale Naomi Berrill. L’evento fa parte del Festival del Pensiero Magico: si parlerà di magia, fulmini e donne volanti.

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