Sanremo. Il successo del Festival fra top e flop e il ricordo della luce di Ginostra
Ormai Sanremo si sposa con tutto. Per il bene del Festival si parla di nuove potenze di fuoco che in tempi di guerra non...suonano bene. Ma la raccolta pubblicitaria, che supera i 70 milioni, canta e conta a squarciagola. Allora si vuole ampliare il progetto "Tra palco e città". Nel nome della massima capitalizzazione con un gran lavoro di marketing territoriale. Intanto il pubblico del dentro e fuori vive le 4 giornate che invogliano la politica all'ampliamento col ricordo della voce di Pippo Baudo e i suoi discepoli. Alle Eolie ricordano come “Pippuzzu” al 66° Festival del 2002 fece arrivare la luce elettrica a Ginostra facendo infuriare “Vasa Vasa” Cuffaro. Sanremo o il Festival trasformano in successo quello che toccano. Tutto é reale perché la gente che arriva da fuori questo vuole come quelli davanti alle tv o con le orecchie alla generazione delle radio. Carlo Conti, il CC presentatore di oggi con fare democristiano, cerca ancora il Cencelli della musica e della comicità fra giovani e anziani. Con i ricordi s'intonano anche le stonature anche se la musica é la seconda lingua. Dietro o davanti al banco non si salta neanche se a saltare é il banco.