Rubrica medica a cura del dottor Giovanni Albano 'Perché le LDL piccole e dense sono pericolose'
di Giovanni Albano*
I.R.- Metabolismo – parte quarantacincquesima
Perché le LDL piccole e dense sono pericolose
Le LDL piccole e dense risultano maggiormente aterogeniche (portano quindi più facilmente alla formazione di placche aterosclerotiche) in quanto:
• sono maggiormente suscettibili a modificazioni sfavorevoli, come desialilazione, (sfaldamento). glicazione e ossidazione, che ne aumentano ulteriormente l’aterogenicità;
• si infiltrano più facilmente negli spazi subintimali a causa del loro diametro inferiore;
• si legano più facilmente alla parete arteriosa e per questo tendono a essere trattenute e a permanere più facilmente nel vaso sanguigno;
• hanno un’affinità più bassa per il recettore epatico delle LDL, e ciò si traduce in una rimozione plasmatica meno efficace da parte del fegato.
Per tutti questi motivi, le particelle LDL piccole e dense rappresentano un potente induttore di processi infiammatori associati alle malattie cardiovascolari.
È probabile che l’aumentato numero di sd-LDL sia il vero motivo per cui alcune persone vanno più facilmente incontro a un infarto nonostante i loro livelli di colesterolo totale e LDL siano perlopiù nella norma.
I pazienti con coronaropatia tendono a mostrare il cosiddetto "pattern B", caratterizzato da LDL "piccole e dense"*. Al contrario, il cosiddetto "pattern A", caratterizzato da LDL più grandi e meno dense, presenta un minore rischio cardiovascolare. Secondo uno studio, i soggetti con pattern di tipo B hanno un rischio di infarto miocardico tre volte più elevato rispetto a quelli con pattern A 4.
* I soggetti con pattern B tendono spesso a mostrare un profilo lipoproteico aterogenico noto come "triade aterogenica", caratterizzato da sd-LDL elevate, aumento dei trigliceridi e riduzione delle HDl
Perché le LDL ossidate sono pericolose e sfatiamo il semplice concetto di colesterolo buono e cattivo.
Secondo il concetto attuale, l’aterosclerosi rappresenta una malattia infiammatoria sistemica e cronica della parete arteriosa, favorita dall’ipercolesterolemia LDL e dallo stress ossidativo.
Nel prossimo appuntamento cercherò di spiegare il ruolo dei recettori del colesterolo a LDL e cosa sia il ossidato e acetilato colesterolo. Dunque la narrazione del colesterolo buono e cattivo diventa più complessa.
*Docente LUTE - Poliambulatorio Portosalvo Milazzo 090 47444 con navetta gratuita per gli eoliani
Per il dottor Albano nuovo incarico come docente di medicina presso l'Università “Lute” della Terza Età a Milazzo
A Giovanni nostro prezioso collaboratore congratulazioni dal Notiziario delle Isole Eolie