Da Como in linea Giuseppe Di Rosa 'Il ricordo del prof Angelo Raffa'
di Giuseppe Di Rosa
Egr. direttore Bartolino,
come da intese telefoniche le invio il necrologio del mio amico Angelo unitamente ad uno scritto edito nel mio libro, ivi citato. Nei nostri incontri a tutto pensavamo che a farci foto insieme. Io ho altri due scritti di Raffa, uno sull'amicizia e una postfazione di un mo libro sui terremoti di Messina e della Marsica. Se le possono interessare sarei ben lieto di inviarli per la pubblicazione sul suo Notiziario. Tutti gli scritti sono sconosciuti a Lipari e dintorni. Rimango in attesa. Cordiali saluti
Caro Angelo
Ho appreso dal del Notiziario delle Eolie la notizia della tua scomparsa avvenuta quasi un anno fa.
Non riesco ancora a credere che tu non sia più fra noi.
Proprio all’inizio dell’anno scorso ci eravamo sentiti per telefono. Stavi male da alcuni anni e ti avevo chiesto di tenermi aggiornato sulla tua salute anche tramite tua figlia.
Alle ripetute chiamate non rispondevi. Inutili i tentativi di avere notizie da tua figlia. Speravo e lo speravo fino ad alcuni giorni fa, di ricevere finalmente tue notizie mentre rileggevo il tuo curriculum scritto in occasione della presentazione del mio libro sulla generosa disponibilità comasca ad accogliere profughi e orfani arrivati da una città atrocemente distrutta nel 1908.
Libro che presentammo a Como e a Messina con l’intervento della professoressa Luciana Caminiti e della professoressa Michela d’Angelo che conobbi per merito tuo.
Ora le mie speranze sono svanite ma non la tua memoria, il tuo ricordo.
Rimarranno i ricordi degli anni trascorsi insieme a Messina, insieme ai tanti compagni del corso di laurea in Scienze Politiche. Fra noi forte era quel legame amicale e intellettuale che ci teneva uniti.
Legame che ci rinsaldò, quando molti anni dopo nel 2007 ci ritrovammo tramite una tua inaspettata telefonata.
In seguito molti furono le occasioni per sentirci, per incontrarci: a Como in diversi incontri organizzati dal Club dell’Amicizia e dal locale Comitato della Dante Alighieri sulla storia del risorgimento e sulla storia navale a te cara;
A Roma durante le mie ricerche all’Archivio di Stato e, qualche anno dopo, con il folto gruppo di amici del Club dell’Amicizia di Como, in gita nella capitale. La sera cenammo tutti insieme a Trastevere in una trattoria da te scelta e ci donasti quel libro sull’amicizia del gesuita Matteo Ricci.
ad Avezzano, per la presentazione del mio libro sull’intervento dei Civici Pompieri nel terremoto della Marsica.
E non mancarono le occasioni per incontrarci, in agosto, nella tua Lipari o a Salina dove spesso soggiornavo, d’estate, con la mia famiglia ospite di mia cognata a Lingua.
Tutto questo e altro ancora resterà impresso nella mia memoria come fotografie che il tempo non potrà mai sbiadire.