Rubrica medica a cura del dottor Giovanni Albano 'Colesterolo'
di Giovanni Albano*
I.R.- Metabolismo – parte quarantatreesima
COLESTEROLO BUONO E CATTIVO
Abbiamo visto che nonostante il termine sia spesso usato con un’accezione negativa, il colesterolo è una molecola fondamentale per il corretto funzionamento delle cellule dell’organismo. Si ricorda he il 20% del colesterolo del nostro organismo lo ritroviamo nel sistema nervoso centrale. Da qui le polemiche nate da parte di alcuni ricercatori sull’ utilizzo delle statine che oltrepassano la barriera ematoencefalica ( CARE Neurological Newence ) e in particolare, il colesterolo HDL svolge un ruolo protettivo contro le problematiche cardiovascolari.
Analizziamo in questa rubrica cosa si intende per “colesterolo buono”, quali sono i suoi valori ottimali nel sangue e cosa comportano eventuali surplus o carenze di HDL.
Cos’è il colesterolo HDL e perché si misura?
Il colesterolo HDL (High-Density Lipoprotein) è comunemente noto come “colesterolo buono“, benefico per la salute di un individuo. Questo perché le lipoproteine ad alta densità HDL svolgono un ruolo fondamentale nel trasportare il colesterolo in eccesso dai tessuti periferici verso il fegato, dove verrà metabolizzato ed eliminato dall’organismo.
Il colesterolo totale (HDL + LDL) è infatti una molecola lipidica essenziale, prodotta per circa il 80% dal nostro corpo e in piccola parte introdotta con la dieta: svolge funzioni vitali quali la costruzione delle membrane cellular,i della mielina. la sintesi degli ormoni steroidei e della vitamina D.
Tuttavia, un eccesso di colesterolo LDL (Low-Density Lipoprotein), spesso chiamato anche “colesterolo cattivo“, può accumularsi sulle pareti arteriose, favorendo la formazione di placche aterosclerotiche: questo processo patologico, detto aterosclerosi, può restringere le arterie ed aumentare il rischio di disturbi cardiovascolari più gravi.
L’esame del colesterolo HDL, insieme al colesterolo LDL e ai trigliceridi, viene effettuato per valutare il rischio complessivo di sviluppare malattie cardiovascolari: maggiori sono i livelli di HDL, maggiore sarebbe l’effetto protettivo sull’apparato cardiocircolatorio.
Quali sono i valori normali del colesterolo HDL?
Il valore ottimale di colesterolo HDL varia leggermente in base al sesso e all’età. Per un adulto sano, i livelli consigliati sono generalmente superiori a 45 mg/dL:
• Uomini: superiore a 40 mg/dL;
• Donne: superiore a 50 mg/dL.
Ma in realtà non è proprio così semplice la narrazione sul HDL e questo lo vedremo nel prossimo appuntamento.
È importante valutare i livelli di HDL nel contesto dei valori di colesterolo totale e del rapporto con il colesterolo LDL: infatti, un rapporto colesterolo totale e HDL inferiore a 5 implica un minore fattore di rischio per disturbi e malattie cardiovascolari.
Nello specifico, livelli di HDL superiori a 60 mg/dL sono considerati vantaggiosi per prevenire aterosclerosi, ictus e infarti: tuttavia, un valore ulteriormente più alto di questa soglia non garantisce necessariamente una riduzione del rischio.
È fondamentale monitorare regolarmente i livelli di colesterolo HDL, insieme agli altri valori del profilo lipidico, per valutare adeguatamente il rischio cardiovascolare individuale.
Colesterolo HDL alto: cosa comporta?
Avere livelli di colesterolo HDL superiori alla norma (> 45 mg/dL) è generalmente considerato ottimale per contrastare il rischio di malattie cardiovascolari.
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