Quella volta che Pippo Baudo fece arrivare l’elettricità a Ginostra e fece infuriare Cuffaro

di Gianluca Giuffrè

Quest’anno, il settantaseiesimo Festival di Sanremo è dedicato a Pippo Baudo, in ricordo di un legame indissolubile tra la kermesse canora ed il compianto presentatore siciliano. Ma, se tutti conoscono il collegamento tra Pippo Baudo e Sanremo, sono pochi, invece, a conoscere il legame tra Sanremo, Pippo Baudo e Ginostra, la minuscola frazione dell’isola di Stromboli.

Correva l’anno 2002, a Ginostra mancava ancora l’energia elettrica e gli abitanti conducevano una battaglia per cercare di farla elettrificare. Uno degli abitanti, chi vi scrive, decise di inviare un telegramma all’Ariston, con un chiaro intento provocatorio, per chiedere copia delle registrazioni di Sanremo, da poter visionare, un giorno, quando Ginostra sarebbe stata elettrificata. Il testo del telegramma fu ripreso dai quotidiani regionali, tra cui “La Sicilia”, giornale che Baudo, quando poteva, leggeva ogni mattina. Appena letto il pezzo, il presentatore convocò subito l’organizzazione del Festival chiedendo di trovare quel telegramma.

Pippo Baudo aveva capito che in quelle poche righe c’era un messaggio che andava ben oltre il fatto che una comunità protestava per la mancanza di energia elettrica. Il messaggio da lanciare, per Baudo, autentico mattatore e profondo conoscitore dei meccanismi tv, era che nel 2002 ancora in Italia esisteva un posto dove il Festival di Sanremo non si poteva vedere. Fu così che chi vi scrive, qualche ora dopo il ritrovamento del telegramma, fu contattato telefonicamente. Dall’altro capo del filo, un vocione inconfondibile: «Giuffrè, buongiorno, sono Pippo Baudo. Questa sera, alle 22, ti mando in diretta per raccontare della tua isola. Tieniti pronto. Saluti».

Puntualissimo, alle 22 il telefono del cronista squillò e il mondo interò conobbe Ginostra, con quella telefonata, ascoltata da oltre 12 milioni di telespettatori, passata alla storia. Un collegamento che mandò su tutte le furie l’allora presidente della Regione Siciliana, Totò Cuffaro, che in un comunicato accusò Pippo Baudo di non aver fatto un buon servizio alla sua Sicilia e che Ginostra sarebbe stata elettrificata entro un anno dalla Regione.

Il presentatore, offeso, si legò al dito le dichiarazioni dell’allora governatore siciliano e la sera seguente intervenne nuovamente durante la diretta, affermando: «Stiano tranquilli gli abitanti di Ginostra, abbiamo sentito il presidente della Regione Siciliana, Totò Cuffarò, che garantisce il completamento dei lavori per l’elettrificazione del villaggio. Entro un anno Ginostra avrà la luce. Noi ci saremo».

La sfida era stata lanciata e così un anno dopo, nel 2003, i lavori cominciarono proprio il giorno dell’inizio del Festival di Sanremo, e l’anno dopo ancora, nel 2004, proprio il giorno dell’inizio di Sanremo, a Ginostra arrivò la luce e fu accesa la prima lampadina. Il miracolo di Sanremo, con l’intercessione di Pippo Baudo, si era concretizzato.

Categoria
cronaca

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