Prima Pagina: Cicloni che fanno paura... E ancora non si è visto nulla o quasi... VIDEO

Prima Pagina: Cicloni che fanno paura e ancora non si è visto nulla o quasi…

Chiamale come vuoi sempre tempeste sono. Il voler continuare a trovare soluzioni politiche non serve a niente. Il continuare a discutere su cosa fare é solo una bravura dialettica. Il resto sono i filmati che mostrano al mondo anche le sette isole colpite dal ciclone "Harry" di turno. 

Una tempesta che é e sarà una delle tante. Dentro le bellezze e con le criticità. Il pericolo però non é più dietro l'angolo. E' davanti, accanto e diffuso. Inizia a essere tardi per le difese, per far galleggiare le isole come un gommone, creando l'abitudine e la cultura della difesa con il mare che entra ed esce, del saper sposare il mare alla terra, le barriere al vento, la tecnologia agli eventi. 

Senza più sciupare tempo e soldi, territorio e politica. Ormai le Eolie sono tutte Acquacalda dove comanda il mare. Un pensiero all'estate con i pontili pieni di barche che prima o poi finiranno contro le case. Manca la prevenzione mentre si abbonda d'improvvisazione. 

Mettere in sicurezza la baia di Lipari da Punta Scaliddi a Pignataro, allungando le due estremità, sul modello del porto naturale di Ischia no? Oltre ad avere un porto commerciale sicuro, ne beneficerebbero anche tutti i diportisti. E non si dica che è questione di fondali perchè ormai con le nuove tecnologie e soprattutto i quattrini si superano tutte le problematiche. Nel mentre Punta Scaliddi è ancora inagibile e l'approdo degli aliscafi è sempre piu' ballerino. Speriamo che…

Si vedono pure i muretti che dividono spiaggia e marciapiedi sempre più larghi per meglio far passare l'onda lunga, l'onda corta, l'onda forte, l'onda alta. La colpa non é il cambiamento climatico, é il resto. L'attuale che trasforma tutto in isole tropicali e secondo le necessità personali. 

Tremano le persone, tremano i muri, il mare si alza e rinforza mentre milioni di foto e milioni di filmati danno spettacolo della forza della natura sempre più 'arraggiata'? 

Lo spettacolo del rischio, il teatro del pericolo.

foto di Gaetano Di Giovanni, Sharon Ziino, Davide Vitagliana, Ginevra Pantasilea Amerighi, Bozena Roman, Gianfranco Guarino, Giancarlo D'Ambra, Emanuela Taranto, Fabio Famularo

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