Previti e Crocè (Federmar Sicilia) dopo un incontro alla Regione critiche alla gestione della Caronte e Tourist

di Sebastiano Previti e Clara Crocè*

“Basta tenere in ostaggio lavoratori e territori: pronti ad azioni per la tutela dei dipendenti” Sintesi incontro con il DIPARTIMENTO Infrastrutture Regione Sicilia.

“Stanno esagerando da troppo tempo e su troppi fronti”. È un ultimatum senza appello quello lanciato dalla FEDERMAR CISAL nei confronti della società Caronte & Tourist Isole Minori.
Denunciamo un clima di grave destabilizzazione causato da strategie aziendali che penalizzano i marittimi : prima l’annuncio di pagare parzialmente gli stipendi incolpando la Regione, poi l’annuncio di aumenti tariffari e, infine, una riorganizzazione interna che
prevede tagli occupazionali, nonostante tabelle d’armamento già ridotte all’osso.

Siamo sconcertati dalle artificiose iniziative della Società. È inaccettabile che a pagare il prezzo di inefficienze gestionali siano i lavoratori e i cittadini che usufruiscono del servizio essenziale di continuità territoriale.
La verità sui pagamenti e il nodo SNS A seguito di un incontro urgente, su richiesta delle OO.SS ,con il Direttore Generale del
Dipartimento Infrastrutture, Salvo Lizzio, e il Capo di Gabinetto dell’Assessorato, Bartolomeo Corallo,. sono emersi dettagli imbarazzanti che smentiscono la versione aziendale:

La Regione ha confermato di aver regolarmente predisposto i decreti di pagamento. Secondo i funzionari della Regione i ritardi non sono imputabili all'amministrazione, ma a un'istruttoria deficitaria presentata dalla stessa Caronte & Tourist Isole Minori. Solo grazie
al pressing sindacale le retribuzioni sono state erogate senza le decurtazioni paventate. Convenzione SNS: L'azienda continua a usare il mancato impegno ministeriale sulla convenzione con SNS come alibi per giustificare disservizi e tagli. Tra due giorni è previsto un vertice tra Regione e Ministero delle Infrastrutture per affrontare il nodo della scadenza anticipata.

Oltre alle questioni salariali, il quadro complessivo è critico:
1. Stabilizzazioni tradite: Assistiamo al sistematico disprezzo degli accordi per la stabilizzazione del personale precario, lasciando decine di famiglie nell'incertezza.
2. Condizioni di lavoro: Si registra una totale assenza di una dignitosa organizzazione dei pasti per i dipendenti a bordo, spesso impiegati per turni estenuanti di 14 ore al giorno.
3. Sicurezza e Amianto: La questione più grave sembrerebbe riguardare lo stato di alcune unità della flotta . I marittimi ci segnalano la presenza di amianto su alcune navi che necessitano di interventi urgenti di bonifica e manutenzione straordinaria per garantire la salute dei marittimi e dei passeggeri.
Caronte & Tourist Isole Minori deve smettere di scaricare le proprie inefficienze sulla forza lavoro. Non tollereremo più l’uso dei lavoratori come merce di scambio o "scudi umani" per rivedere le convenzioni.

La nostra posizione resta ferma: se l'azienda insisterà nel voler ridurre l'occupazione e ignorerà la sicurezza dei mezzi, la nostra risposta sarà immediata. Attiveremo ogni forma di lotta e di denuncia presso le sedi competenti, in difesa dei diritti dei marittimi e della dignità del lavoro.
*Responsabile territoriale e Segreteria Regionale FEDERMAR SICILIA

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