Da Torino in linea Bartolino Ferlazzo 'La guerra civile Ateniese...'
di Bartolino Ferlazzo
LA GUERRA CIVILE ATENIESE (la tragedia greca a Lipari)
E' stato un articolo veramente importante ed attuale, quello scritto dal Dr. Daniele Sequenzia, preciso sui fatti, e non solo di guerra, ma con le tante similitudini esistenti, oggi, nella nostra Lipari.-
Desideravo soltanto, senza inficiare l'articolo citato, aggiungere alcune riflessioni che, scaturiscono dalla disamina del Dr. Sequenzia; la guerra tra Sparta ed Atene ebbe la durata di 27 anni, la vinse Sparta, a Lipari di sicuro l'hanno persa i liparoti.-
L'anno, o meglio l'inizio della "guerra civile" a Lipari, data anno 2022, diatribe e sconcezze varie ne abbiamo sentito e lette, che già la metà erano troppe, questi anni debbono essere ricordati come un qualcosa di vago, sfuggente, onirico, aleatorio, si sono succeduti avvenimenti ritenuti fattibili ma certamente impossibili, presenti ma assenti nello stesso momento, ed allora premiamoli alla greca, sono stati talmente deleteri, come se questo periodo n on fosse mai esistito.-
La distanza tra Sparta ed Atene, risulta tra i 213 e i 235 chilometri, i duellanti a Lipari sono divisi, fisicamente, solo da qualche metro in Consiglio Comunale, a livello amminstrativo giusto o sbagliato che sia, anche nel fare politica, sono distanti anni luce.-
Gli ultimi cinquantacinque anni, per Lipari non hanno portato benessere, specilamnete per le nuove leve i giovani, quelli che domani dovranno, volenti o nolenti governare quel comune, per mancanza di progettazione, di preparazione, di buon senso e di etica a tutti i livelli, la speranza è che non debbano trascorrere altri duemila anni, prima di raggiungere la "terra ferma", intesa come progresso morale, civile, economico, sociale e politico, un progresso che metta in risalto la buona volontà dei liparoti di riappropriarsi della loro
storia, della loro identità, della loro onestà, delle proprie esperienze, senza interferenze da parte di chi, liparoto non lo è mai stato e non lo potrà mai essere; sperando ancora, di non più incorrere in queste lotte, che hanno decimato un paese, eroso un tessuto sociale già logoro di suo, iniettando giornalmente odio, disprezzo, rancore verso l'avversario politico, ma principalmente verso le persone di parte avversa, l'arroganza del potere, la prepotenza di credersi nell'essere tutto, non riconoscendo altri al di fuori di loro stessi.-
Ripartire, questa volta, veramente da zero lacrime e sangue, solo queste possono essere le promesse di un qualsiasi candidato a sindaco, che non anteponga < l'io al noi >, nella lealtà e nella correttezza altre promesse, come accaduto, sanno solo di chimere, di songi, di bugie, di presa in giro, saranno solo scorrettezze politiche e morali, di cui Lipari non ha bisogno.-
Grazie Dr. Sequenzia, ha centrato il bersaglio in pieno, ma le Sue e le nostre parole quanto scuoteranno questi personaggi ?.-
Ricordimao una frase celebre di Alexander Bradbury " ... i nostri tempi quelli che stiamo vivendo, sono un tempo e una cultura politico amministrativa, ricchi di spazzatura .... "-
Grazie di esistere Lipari.-