Panarea, viaggio tra i vapori sottomarini
Panarea, viaggio tra i vapori sottomarini
Le profondità marine dell’arcipelago delle Eolie è caratterizzato da una serie di sorgenti idrotermali, un laboratorio naturale unico per comprendere come la vita riesca a prosperare in condizioni estreme.
Un recente studio condotto dai ricercatori dell’INGV, in collaborazione con l’Università di Palermo e altri centri di ricerca, ha esplorato il "Black Point", una sorgente idrotermale a circa 23 metri di profondità a sud-ovest di Panarea dove i fluidi possono superare i 130 gradi centigradi e sono arricchiti da metalli come ferro, alluminio e manganese.
Lo studio ha mirato a caratterizzare le comunità di batteri in tre diversi ambienti: acqua idrotermale, acqua marina e sedimenti marini. Le comunità microbiche presenti nelle sorgenti idrotermali svolgono un ruolo cruciale nel funzionamento di questi ambienti estremi: i batteri sono i produttori primari della catena alimentare e importanti per il ciclo di elementi essenziali come carbonio, zolfo, azoto e metalli.
I risultati hanno evidenziato che le comunità che vivono nei sedimenti mostrano una maggiore stabilità, mentre i batteri che popolano i fluidi caldi cambiano drasticamente in base alle fluttuazioni della sorgente calda.
Comprendere questi meccanismi permette ai ricercatori di monitorare lo stato di salute dei sistemi idrotermali sottomarini e di studiare le incredibili strategie di adattamento della vita, con potenziali ricadute anche nel campo delle biotecnologie.