Panarea, da domani isolani senza medico di famiglia

di Salvatore Tesoriero*

Buongiorno direttore, 

ho saputo che da domani Panarea non avrà piu' il medico di base. La popolazione chiede alle istituzioni (ASP, PREFETTO, REGIONE e COMUNE ) per quanto di loro competenza un intervento urgente per scongiurare che questo accada. 

Ho già preparato una petizione popolare che invierò oggi agli organi competenti. 

In mezza giornata abbiamo raccolto già 140 firme.

*Già presidente della Circoscrizione 

IL TESTO INTEGRALE

Richiesta urgente di mantenimento del servizio di Medicina di Base nell'Isola di Panarea a tutela del diritto alla salute dei cittadini delle isole minori.

I sottoscritti cittadini residenti, proprietari di immobili, operatori economici, lavoratori e appartenenti alla comunità dell'Isola di Panarea,

PREMESSO CHE
è stata appresa con grande preoccupazione la notizia dell'imminente sospensione del servizio di Medicina di Base nell'Isola di Panarea;
tale decisione rappresenterebbe un gravissimo pregiudizio per la popolazione residente e un evidente indebolimento del diritto alla tutela della salute, principio fondamentale garantito dall'articolo 32 della Costituzione italiana;
Panarea è un'isola minore caratterizzata da una particolare condizione di isolamento geografico, raggiungibile esclusivamente attraverso collegamenti marittimi che, soprattutto in presenza di condizioni meteo marine avverse, possono subire limitazioni o interruzioni;
il trasferimento dei cittadini verso Lipari o Milazzo per poter usufruire dell'assistenza del proprio medico di famiglia comporterebbe difficoltà enormi, soprattutto per anziani, persone fragili, cittadini con patologie croniche e persone con ridotta autonomia negli spostamenti;
il Medico di Medicina Generale rappresenta un presidio sanitario fondamentale, poiché garantisce continuità assistenziale, conoscenza della storia clinica del paziente, monitoraggio delle patologie, gestione delle terapie e rapporto fiduciario indispensabile per una corretta presa in carico sanitaria;
il servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica), pur svolgendo un ruolo indispensabile nelle situazioni di necessità e urgenza, non può sostituire il medico di famiglia, in quanto il continuo avvicendamento dei medici di turno non consente la conoscenza approfondita delle condizioni cliniche dei cittadini, delle terapie seguite e delle esigenze assistenziali individuali;
CONSIDERATO CHE

la condizione di insularità rappresenta uno svantaggio oggettivo e permanente che incide sull'accesso ai servizi essenziali e sulla qualità della vita delle comunità residenti.

Proprio per tale ragione, le Istituzioni hanno il dovere di adottare misure volte a compensare gli svantaggi derivanti dall'insularità, garantendo ai cittadini delle isole minori livelli di assistenza e servizi non inferiori a quelli assicurati ai cittadini residenti sulla terraferma.

La riduzione o la soppressione di un servizio sanitario essenziale quale quello della Medicina di Base rappresenterebbe invece un ulteriore aggravamento delle disuguaglianze territoriali, penalizzando una comunità già costretta quotidianamente ad affrontare le difficoltà legate alla distanza e alla limitata accessibilità dei servizi.

LA QUESTIONE DEGLI INCENTIVI PER LE SEDI DISAGIATE

I sottoscritti intendono inoltre evidenziare che l'attuale situazione deve essere valutata anche alla luce del regime degli incentivi economici destinati ai medici che prestano servizio nelle sedi disagiate e nelle isole minori.

La situazione che si è venuta a creare a Panarea dimostra infatti che il semplice calcolo della remunerazione sulla base del numero degli assistiti non può essere sufficiente a garantire l'attrattività di una sede caratterizzata da condizioni di particolare disagio.

Panarea presenta caratteristiche completamente diverse rispetto a una normale sede territoriale: è una piccola isola, raggiungibile esclusivamente via mare, con collegamenti condizionati dalle condizioni meteorologiche, costi di vita e di gestione più elevati e una popolazione residente numericamente limitata.

In tali condizioni, il numero degli assistiti non può rappresentare l'unico parametro attraverso il quale valutare la sostenibilità economica dell'attività di un medico di Medicina Generale.

Un medico chiamato a prestare servizio stabilmente a Panarea deve infatti sostenere costi ulteriori e specifici, tra cui l'affitto e la gestione dello studio professionale, le spese di permanenza sull'isola, gli spostamenti e tutte le altre spese connesse alla particolare condizione di insularità.

È pertanto evidente che, in assenza di un adeguato sistema di incentivi e di compensazioni economiche legate alla condizione di sede disagiata, il solo numero degli assistiti potrebbe non rendere economicamente sostenibile l'accettazione e il mantenimento dell'incarico.

La questione non può quindi essere affrontata limitandosi a constatare la difficoltà nel reperire un medico.

Occorre interrogarsi sulle ragioni che rendono una sede come Panarea poco attrattiva e intervenire concretamente sulle cause.

Per questo motivo chiediamo all'ASP di Messina e all'Assessorato Regionale della Salute di verificare puntualmente il regime degli incentivi attualmente previsto per le sedi disagiate e per le isole minori e, qualora quello vigente non sia applicabile, sufficiente o adeguato alla particolare situazione di Panarea, di adottare ogni provvedimento necessario per garantire un trattamento economico che renda concretamente possibile il reperimento e la permanenza di un Medico di Medicina Generale sull'isola.

Non può essere accettato il principio secondo cui, essendo il numero dei residenti limitato, non sarebbe economicamente sostenibile garantire un medico sull'isola.

Proprio perché Panarea è una sede disagiata, il sistema sanitario deve prevedere strumenti compensativi capaci di rendere sostenibile la presenza del medico, anziché lasciare che il basso numero degli assistiti determini, di fatto, l'impossibilità di garantire il servizio.

Il problema, pertanto, non deve essere risolto sopprimendo il servizio, ma creando le condizioni economiche e organizzative affinché il servizio possa essere mantenuto.

Chiediamo quindi che, nell'ambito del tavolo istituzionale richiesto con la presente petizione, venga affrontata anche la questione degli incentivi e delle eventuali ulteriori misure economiche necessarie a rendere attrattiva la sede di Panarea per un Medico di Medicina Generale.

Se Panarea è un'isola disagiata, deve essere trattata come tale anche sotto il profilo dell'organizzazione e del finanziamento dell'assistenza sanitaria.

RILEVATO CHE

La soppressione del servizio di Medicina di Base a Panarea determinerebbe:

una grave compromissione della continuità delle cure;
maggiori difficoltà per anziani e persone affette da patologie croniche;
un aumento del rischio sanitario per i soggetti più fragili;
maggiori spostamenti verso altre isole o la terraferma anche per esigenze sanitarie ordinarie;
un ulteriore impoverimento dei servizi pubblici essenziali presenti sull'isola;
un possibile incremento del fenomeno dello spopolamento, poiché una comunità senza servizi fondamentali perde progressivamente le condizioni necessarie per garantire il proprio futuro.

La comunità di Panarea non può essere privata di un presidio sanitario fondamentale proprio perché vive in una realtà insulare.

CHIEDIAMO
Al Direttore Generale dell'ASP di Messina

di voler sospendere ogni decisione finalizzata alla soppressione del servizio di Medicina di Base nell'Isola di Panarea e di voler individuare ogni soluzione organizzativa possibile affinché venga garantita la presenza stabile del Medico di Medicina Generale sull'isola.

Si chiede inoltre di verificare il regime economico e contrattuale applicabile alla sede di Panarea e di adottare, ove necessario, ogni misura utile a rendere economicamente sostenibile e concretamente attrattiva la sede per i medici disponibili ad accettare l'incarico.

Al Direttore del Distretto Sanitario di Lipari

di attivarsi con urgenza, nell'ambito delle proprie competenze, affinché vengano rappresentate all'ASP di Messina le reali difficoltà della comunità di Panarea e le gravissime conseguenze che deriverebbero dalla sospensione del servizio.

Si chiede al Direttore del Distretto Sanitario di farsi promotore di ogni iniziativa utile alla salvaguardia dell'assistenza sanitaria territoriale sull'isola, contribuendo alla ricerca di soluzioni organizzative ed economiche che garantiscano la continuità del servizio.

All'Assessore Regionale della Salute della Regione Siciliana

di intervenire con urgenza, per quanto di propria competenza, affinché venga garantita la permanenza del servizio di Medicina Generale nelle isole minori siciliane e, in particolare, nell'Isola di Panarea.

Si chiede altresì di verificare l'effettiva adeguatezza degli incentivi e delle misure economiche previste per le sedi disagiate e, qualora insufficienti rispetto alle specifiche condizioni di Panarea, di promuovere ogni intervento necessario affinché la presenza del medico sull'isola possa essere concretamente garantita.

Al Sindaco del Comune di Lipari

di assumere una posizione forte e determinata a tutela della comunità di Panarea, attivando ogni iniziativa istituzionale nei confronti dell'ASP e della Regione Siciliana affinché venga scongiurata la sospensione del servizio.

Si chiede inoltre al Sindaco di rappresentare con forza presso le Istituzioni regionali e sanitarie le particolari esigenze della popolazione di Panarea e le conseguenze che la perdita del medico di base avrebbe sull'intera comunità.

Al Prefetto di Messina

di voler prestare la massima attenzione alla problematica rappresentata, nell'ambito delle proprie competenze istituzionali, favorendo ogni utile iniziativa di confronto tra le Amministrazioni e gli Enti competenti affinché venga garantita alla comunità di Panarea la continuità di un servizio sanitario essenziale.

Si chiede altresì di voler considerare le particolari condizioni di isolamento geografico dell'isola e le conseguenti difficoltà di accesso ai servizi sanitari, affinché tale condizione non si traduca in una penalizzazione dei diritti fondamentali dei cittadini residenti.

CHIEDIAMO INOLTRE

L'immediata convocazione di un tavolo istituzionale che coinvolga:

ASP di Messina;
Direzione del Distretto Sanitario di Lipari;
Assessorato Regionale della Salute;
Comune di Lipari;
Prefettura di Messina;
rappresentanti della comunità di Panarea;

al fine di individuare una soluzione definitiva che garantisca il mantenimento del servizio di Medicina di Base sull'isola.

In tale sede dovranno essere affrontate non soltanto le problematiche relative al reperimento del medico, ma anche le condizioni economiche, organizzative e logistiche necessarie affinché un professionista possa accettare e mantenere l'incarico a Panarea.

CONCLUSIONI

Le Istituzioni hanno il dovere di garantire ai cittadini delle isole minori non un'assistenza sanitaria ridotta, ma un'assistenza sanitaria rafforzata, proprio in ragione delle maggiori difficoltà di accesso ai servizi e delle condizioni di isolamento geografico.

L'insularità non può diventare il motivo per sottrarre servizi essenziali, ma deve rappresentare un criterio prioritario per garantire maggiori tutele.

Sopprimere il servizio di Medicina di Base nell'Isola di Panarea significherebbe privare un'intera comunità di un presidio sanitario indispensabile, mettendo a rischio la continuità delle cure e compromettendo la sicurezza dei cittadini più vulnerabili.

La comunità di Panarea non chiede privilegi.

Chiede il rispetto della Costituzione.

Chiede il rispetto del principio di uguaglianza.

Chiede il rispetto del diritto fondamentale alla salute.

Le Istituzioni hanno il dovere di garantire ai cittadini delle isole minori le condizioni necessarie affinché possano continuare a vivere nelle proprie comunità senza essere costretti a scegliere tra la propria residenza e il diritto ad avere un'assistenza sanitaria adeguata.

Se il problema è il numero limitato degli assistiti, la soluzione non può essere la soppressione del medico.

Se il problema è l'attrattività economica della sede, la soluzione deve essere quella di creare le condizioni economiche e organizzative affinché un medico possa accettare di prestare servizio a Panarea.

Se Panarea è un'isola disagiata, deve essere trattata come tale.

Perché proprio nelle realtà più isolate e fragili è necessario garantire una presenza più forte delle Istituzioni, non una loro progressiva ritirata.

Difendere il Medico di Medicina Generale significa difendere la dignità, la sicurezza e il futuro della comunità di Panarea.

La salute non può dipendere dal luogo in cui si vive.

Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B.

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