Da Torino in linea Bartolino Ferlazzo 'Lipari e i liparoti'
di Bartolino Ferlazzo
LIPARI e i LIPAROTI (una Caporetto senza fine)
Dal 24 ottobre al 12 novembre del 1917, nella Valle dell'Isonzo l'Italia conobbe la più grande e disastrosa sconfitta, durante la prima guerra mondiale; chiariamo subito che non si tratta di blasfemia, paragonare quella tragedia alle molteplici difficoltà in cui versa il comune di Lipari, la somiglianza è data dalla catastrofe, dalla poca lucidità, dalla poca competenza nella gestione della cosa, ed alla mania di grandezza di comandanti, troppo altezzosi e poco inclini alla discussione, al dialogo, all'ascolto.-
E' vero,è innegabile che negli vent'anni, non molto si è fatto, non troppo è stato portato a termine, molte cose sono state lasciate in sospeso,ma questi ultimi anni,quattro e qualche mese,per la precisione, hanno rappresentatao un punto basso,quasi inconconsistenti,forse la vittoria sul filo di lana del 2022,forse la grande euforia dei primi mesi (vedi volontari), avevao illuso che tutto potesse filare liscio e gradevole, facile da gestire ,ma alle prime intemperie,il castello ha fatto acqua da tutte le parti,i risultati sono sotto gli occhi di tutti e tutti documentati.-
Leggere e riportare le notizie provenienti da Lipari,è come leggere un bollettino di guerra quotidiano,dove i despersi sono la speranza,la correttezza,la capacità operativa e la competenza e dove,invece,i morti sono invece rappresentati dalla democrazia,una democrazia calpestata,violentata,annientata dalla volontà egocentrista di qualcuno che si è sempre sentito al di sopra degli altri e,di un paio di lacché (lacchè è una persona servile,priva di autorevolezza,che adotta un atteggiamento di totale sottomissione verso qualcuno più potente per ottenere favori o protezione (secondo la Treccani),sempre servili e portavoce del megalomane,ovvero dell'inclinazione di qualcuno,a sopravvalutare enormemente le prorie capacità,spesso associate a manie di grandezza,mettendo a serio rischio le istituzioni democratiche,per accentrare su di se tutto il potere e sopprimere il dissenso; fortunatamente ancora un po'di briciole,della bistrattata democrazia esiste,dando voce alle opposizoni ed alla gente,come esiste ancora un po' di ripensamento su quanto sia stato sbagliato credere, nel passato,in certi personaggi e,ricredersi sul progetto da portare avanti,ripensamento ma i segnali erano presentri già dopo moltissimi mesi.-
I capi ed i lacché che si autoattribuiscono meriti (il giorno dopo smentiti) o esalta il proprio operato possono essere definiti:autocelebrativi ovvero fare un gran vanto di se stessi,esaltando pubblicamente,specialmente sui social,le proprie azioni e meriti;oppure egocentrici ovvero accentratori che si pongono continuamente al centro di ogni attenzione e risultato;oppure populista (nella comunicazione) che in politica viene usato,per definire chi esalta in modo demagogico i propri successi per accreditarsi direttamente presso l'elettorato.-
Avere alle costole una stampa sempre presente,sempre giustamente e qualitativamente informata,al di soopra delle parti da fasatidio,una stampa non assoggettata ti buca il cervello,ti tritura i pensieri,ti indispone,ti rende piccolo e vulnerabile.-
Quotidianamente il bollettino,recita di cassonetti pieni di rifiuti e sporchi,di strade come gruviere,rattoppate,fognature che scoppianio e colano in mare (Canneto 16 agosto) con grave pregiudizio per bagnanti, turisti e bambini,dei cumuli di rifiuti di Panarea (13 agosto),o la costruzione di in centro di raccolta rifiuti a due passi dalle abitazioni (Alicudi 29 agosto),incendi continui per scarsa vigilanza del territorio e via dicendo; in tutto questo ci sorge una domanda, come mai alcune foto trappole sono presenti solo ad Annunziata ? o come le modalità operative della Regione Sicilia,per il recupero dei crediti vanatati e non riscossi nei confronti di quei comuni, per non aver utilizzato i fondi loro assegnati e, dove il comune di Leni, nel quarto trimestre si vedrà ridotta la quota di 14.076,00 euro, il comune di Malfa 17.910,00 euro, il comune di Santa Marina Salina 17.298,00 euro ed il comune di Lipari 78.878,00 euro,per il mancato utilizzo di fondi, questo intende poca attenzione e poca capacità operativa, che incide sull'economia del comune.-
Si potrà mai risolvere una simile situazione ? Si potrà tornare a parlare di Lipari come un qualcosa di meraviglioso,di Lipari come centro di partenza e non di una tappa nell'itinerario turistico di barconi, che vomitano persone su persone nell'indifferenza totale di chi ha sulla coscienza tutto questo.-
Un grande Vescovo di Lipari qualche anno fa, in una missiva indirizzata ai liparorti per le festività Pasquali ebbe a scrivere “ … Lipari rialzati e cammina, cammina con i tuoi piedi, pensa con la tua testa, parla con la tua bocca altrimenti sarai sempre succube di un tipo qualunque che non ha nulla di te, che non ti conosce, non sa cosa sei e cosa rappresenti … “
Non ci sono parole per un commento, che sarebbero solo riduttive di un pensiero, allora previsionale oggi attuale.-
Non ci sono giustificazioni ne si può giustificare, dopo i guasti prodotti in questi ultimi anni, ci vorrà per prima cosa una unità d'intenti e, dalle prime notizie sono in molti a correre per la carica di sindaco, non si potranno mai guarire ferite infette, bubboni infetti lasciati sul campo di battaglia, da generali, tali solo di nome, lo abbiamo ribadito moltissime volte e lo continueremo a fare Lipari, .-
Lipari Grazie di esistere comunque.-