Novara di Sicilia, ha accolto Italo Toni il piu' prolifico scrittore eoliano

NOVARA DI SICILIA: TRA MARE E MONTAGNA, LA MEDICINA POPOLARE PROTAGONISTA ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ITALO TONI.
Nella suggestiva Piazzetta Furnari, un partecipato incontro culturale ha celebrato il volume “Storia delle mie isole”. Al centro dell’analisi il prof. Maurizio Milio il confronto tra i rimedi fitoterapici degli isolani e quelli della tradizione novarese.
Novara di Sicilia -  Una serata intrisa di cultura, memoria e identità si è svolta lunedì 17 agosto nella splendida cornice di Piazzetta Furnari a Novara di Sicilia. L’occasione è stata la presentazione ufficiale del volume “Storia delle mie isole”, lavoro dello scrittore e poeta eoliano Italo Toni. L’evento, impeccabilmente moderato del dott. Salvatore Buemi, si è aperto con i saluti istituzionali del Primo Cittadino, dott. Gino Bertolami, e della dott.ssa Maria Rossello, Presidente dell’associazione L’impegno Novarese ODV, i quali hanno rimarcato l’importanza di promuovere momenti di riscoperta delle radici storiche comunitarie e di creare ponti culturali tra realtà territoriali diverse. 

Un viaggio tra Memoria e Territorio. A introdurre i lavori è stato il Giudice Onorario Onofrio Natoli, che con una precisa contestualizzazione ha tratteggiato l’opera di Italo Toni, evidenziando il profondo valore etico, il rigore documentale e il viscerale legame con il genius loci delle Eolie. Il cuore pulsante del dibattito si è poi acceso con la relazione del pro. Maurizio Milio, che ha offerto un’articolata e suggestiva analisi del testo focalizzandosi in particolare sul tema della medicina popolare e sulla capacità dei nostri antenati di curare le malattie senza l’ausilio dei farmaci sintetici, affidandosi esclusivamente alla fitoterapia. Il Parallelismo: la fitoterapia tra le Eolie e la Montagna Novarese. Nel corso del suo intervento il prof. Milio ha tracciato un affascinante parallelismo tra pratiche curative dei predecessori delle isole Eolie e quelle dei predecessori montani di Novara di Sicilia.

 I predecessori delle Isole Eolie: in un ambiente insulare segnato dal clima mediterraneo e da uno storico isolamento dalle strutture sanitarie, gli eoliani hanno fatto della macchia spontanea un vero e proprio sistema di primo soccorso, piante come il Cappero, la salvia, il rosmarino, l’alloro, il mirto e frutti della terra venivano sapientemente trasformati in infusi, decotti e cataplasmi per contrastare l’insonnia, emicranie, dolori digestivi e affezioni della pelle. I Predecessori Montani di Novara di Sicilia: di contro, sul versante montano novarese, la sapienza etnobotanica ha risposto alle dure esigenze del clima delle alture, dei boschi e dei pascoli. I rimedi locali vedevano protagonisti l’iperico (erba di San Giovanni), l’origano selvatico, la santoreggia, la malva, e le radici alpine, impiegate primariamente per lenire le malattie da raffreddore, dolori reumatici e le ferite legate al faticoso lavoro contadino e pastorale. 

Un confronto che ha evidenziato come, pur nella diversità tra salsedine e terra battuta di montagna, entrambe le comunità abbiano condiviso la medesima sapienza orale- custodita ed usata principalmente dalle donne di casa – trasformando la natura circostante nel primo e più fidato alleato per la salute. 

Un messaggio per le future generazioni. L’incontro culturale si è avviato alla conclusione con l’intervento accorato dell’autore Italo Toni, che ha introdotto la storia della rivolta di Acquacalda del 1936, e dei Coati e confinati politici deportati nel Castello di Lipari, poi ha ringraziato la comunità novarese per l’accoglienza, ribadendo come la storia e le tradizioni popolari non debbono essere considerate un semplice ricordo del passato, ma un patrimonio vivo e riproponibile per guidare le generazioni future. La serata in Piazzetta si è chiusa tra i calorosi applausi del folto pubblico presente, lasciando in ciascuno la consapevolezza che la geografia e la memoria comune rappresentano il più autentico maestro di vita 

Categoria
cultura

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