Magistrato e B&B: la Cassazione ribalta l’assoluzione del Csm

Magistrato e B&B: la Cassazione ribalta l’assoluzione del Csm
I Supremi giudici hanno puntualizzato che non è necessario dimostrare una gestione esclusiva dell’attività: è sufficiente anche un ruolo di partecipazione o ingerenza nell’impresa

La Corte di cassazione a Sezioni Unite (sentenza n. 21570/26) ha annullato la sentenza della Sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura che aveva assolto un magistrato dall’accusa di aver svolto attività imprenditoriale incompatibile con il proprio ruolo. 

Il caso riguarda la gestione di una struttura turistico-ricettiva a Porto Cesareo, riconducibile a un magistrato del Tribunale di Brindisi, secondo l’accusa coinvolto direttamente – o comunque in modo significativo – nell’attività turistica.

Categoria
giudiziaria

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