Lipari, Ospedale: Punto Nascite ancora chiuso: dopo la protesta delle mamme il consigliere Lampo scrive alla Regione
di Christian Lampo*
Buongiorno direttore,
ho inviato una nota con sollecito per il ripristino del punto nascita di Lipari considerato che la sua chiusura resta un'emergenza irrisolta per le isole Eolie.
La chiusura costringe le partorienti a trasferimenti costosi e rischiosi verso la terraferma (Milazzo, Patti o Messina), nonostante siano attivi contributi regionali i disagi restano e sono impattanti sulla vita delle partorienti.
L'obbiettivo è tenere i riflettori accesi su una questione annosa e delicata che non può finire nel dimenticatoio e soprattutto non può essere tollerata. Grazie e buona giornata.
Al Presidente della Regione Siciliana, Dott.re Renato Schifani, All'Assessore Regionale per la Salute,
Dott.re Marcello Caruso, All'Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Messina Dott.re Giuseppe Cuccì.
Illustrissimi, sentite le numerose criticità presentatemi da numerosi cittadini, intende sottoporre alla Vostra attenzione, la grave situazione in cui versano le partorienti dell’arcipelago eoliano, a causa della perdurante chiusura del punto nascita presso il Presidio Ospedaliero di Lipari.
Come è noto, le donne in gravidanza residenti nelle isole minori sono costrette ad affrontare trasferimenti obbligatori verso la terraferma (generalmente a partire dalla 34ª/37ª settimana di gestazione) per garantire la sicurezza del parto. Questa condizione genera una serie di criticità insostenibili:
- Disagio Logistico e Sanitario: L’allontanamento dal proprio nucleo familiare e dal proprio contesto sociale per diverse settimane comporta notevoli rischi e disagi psicofisici. Inoltre, gli spostamenti sono fortemente condizionati e spesso interrotti dalle avverse condizioni meteo-marine, rendendo l'iter della nascita un'emergenza continua.
- Gravoso Peso Economico: Il trasferimento forzato e la prolungata permanenza sulla terraferma (spesso presso alloggi privati o strutture extra-alberghiere) gravano pesantemente sui bilanci familiari, imponendo costi vivi molto elevati per vitto, alloggio e trasporti.
- Inadeguatezza delle Tempistiche di Sostegno: Sebbene la Regione Siciliana riconosca un contributo economico a parziale ristoro delle spese sostenute dalle neo mamme delle isole minori, l'erogazione di tale beneficio avviene spesso con diversi mesi di ritardo rispetto all'evento del parto. Tale ritardo svuota di fatto l'efficacia della misura, che dovrebbe invece sostenere la famiglia nel momento esatto in cui si affrontano le spese maggiori.
Alla luce di quanto esposto, con la presente si chiede e si sollecita un intervento tempestivo da parte degli Enti in indirizzo finalizzato a:
-Ripristinare le funzionalità del Punto Nascita di Lipari, attraverso l' ottenimento di una deroga ministeriale che permetta la riapertura in sicurezza del reparto e punto nascita, per permettere alle donne eoliane di partorire nella propria comunità;
- Rivedere le procedure di erogazione del contributo economico alle partorienti delle isole, accelerando i tempi di liquidazione affinché il sostegno sia contestuale alle spese affrontate durante la trasferta;
-Prevedere un potenziamento dei rimborsi o un servizio di foresteria/alloggio convenzionato per le famiglie che, nell'attesa della riapertura del reparto, sono costrette a spostarsi sulla terraferma.
Certi di una Vostra sensibilità e di un tempestivo riscontro nell'interesse primario del diritto alla salute e della tutela della natalità nelle isole minori, si porgono distinti saluti.
*Consigliere comunale Rinascita Eoliana
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