Lipari, Orto e company 'Diritto allo studio, trasporto scolastico, pendolari e criteri adottati da Comune'
di Gaetano Orto Lucy Iacono Giorgia Santamaria Raffaele Rifici Adolfo Sabatini Cristina Dante Angelo Portelli*
Interrogazione consiliare - Diritto allo studio, trasporto scolastico degli studenti pendolari e criteri adottati dal Comune di Lipari.
PREMESSO CHE il diritto allo studio costituisce un principio fondamentale sancito dalla Costituzione e deve essere garantito con particolare attenzione nei territori insulari e disagiati, dove la mobilità rappresenta un ostacolo oggettivo all'accesso all'istruzione;
il Comune di Lipari ha pubblicato l'avviso per l'accesso ai benefici relativi al trasporto scolastico degli studenti pendolari, subordinando la gratuità esclusivamente al possesso di determinati requisiti ISEE;
la Circolare della Regione Siciliana n. 17 del 30 agosto 2024 stabilisce che i Comuni devono garantire prioritariamente la gratuità del trasporto agli studenti con ISEE fino a € 20.000 nei Comuni delle isole minori, ma precisa altresì che, una volta soddisfatto tale obbligo, le eventuali somme residue possono essere destinate anche agli studenti con ISEE superiore, secondo criteri autonomamente stabiliti dall'Amministrazione comunale;
numerosi Comuni siciliani, tra cui i Comuni di Salina, pur richiedendo l'indicazione dell'ISEE, non prevedono nell'avviso alcuna esclusione preventiva degli studenti con redditi superiori alla soglia, lasciando aperta la possibilità di riconoscere il beneficio in presenza di risorse disponibili;
CONSIDERATO CHE
nelle Isole Eolie il tema del trasporto scolastico assume un valore del tutto particolare, poiché molti studenti sono costretti a lasciare la propria isola per frequentare istituti non presenti nel territorio comunale;
una simile impostazione rischia di determinare una grave disparità sociale, costringendo numerose famiglie a sostenere costi molto elevati o, peggio ancora, inducendo i ragazzi a rinunciare al percorso di studi desiderato semplicemente perché l'indirizzo scelto non è presente nelle isole;
ciò significa che uno studente eoliano potrebbe essere costretto ad abbandonare le proprie aspirazioni e scegliere un diverso indirizzo scolastico non per vocazione o merito, ma esclusivamente per ragioni economiche;
RICORDATO CHE per decenni il trasporto scolastico degli studenti pendolari rappresentava un servizio garantito praticamente a tutti gli aventi diritto, proprio in considerazione delle peculiarità del territorio insulare;
oggi, invece, si assiste ad un arretramento di un diritto fondamentale che colpisce soprattutto le famiglie della classe media, che spesso sono costrette a sostenere costi non contemplati dall’ISEE ma che influiscono sul reddito familiare annuale, escluse da qualsiasi sostegno pur dovendo affrontare costi di viaggio particolarmente onerosi;
RILEVATO ALTRESÌ CHE
appare difficile comprendere come un'Amministrazione che trova risorse per incrementare la spesa relativa a manifestazioni, eventi e iniziative promozionali, ovvero per sostenere una struttura dirigenziale composta da cinque dirigenti con costi complessivi estremamente rilevanti per il bilancio comunale, non riesca invece a reperire le somme necessarie per garantire pienamente il diritto allo studio dei giovani eoliani.
La vera priorità di un Comune dovrebbe essere quella di investire nei propri ragazzi, non di limitarne le opportunità formative, a prescindere dall’ISEE familiare, che spesso non tiene conto di diversi fattori e di molti costi sostenuti dalle famiglie a vario titolo.
APPARE INOLTRE PARADOSSALE CHE
mentre il legislatore riconosce la gratuità del trasporto ai lavoratori pendolari appartenenti a categorie strategiche quali personale sanitario, personale scolastico e forze dell'ordine, indipendentemente dal reddito posseduto, gli studenti delle isole minori, che rappresentano il futuro della comunità, vedano il proprio diritto subordinato esclusivamente alla fascia ISEE di appartenenza.
Chi sceglie di studiare fuori dall'isola perché il relativo indirizzo scolastico non esiste alle Eolie non compie una scelta di comodo, ma una necessità imposta dalla condizione di insularità.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:
1. per quali ragioni il Comune abbia scelto di limitare il beneficio esclusivamente agli studenti rientranti nelle fasce ISEE previste, senza prevedere la possibilità di estendere il contributo a tutti gli studenti così come hanno fatto i Comuni di Salina.
2. se l'Amministrazione intenda integrare con fondi comunali le risorse regionali al fine di garantire il trasporto anche agli studenti esclusi;
3. se non ritenga opportuno rivedere i criteri adottati, assicurando che nessun giovane eoliano debba rinunciare al proprio percorso di studi per motivi economici;
4. se l'Amministrazione non ritenga che il diritto allo studio, soprattutto in un territorio insulare e disagiato come quello eoliano, debba rappresentare una priorità assoluta delle politiche comunali, anche a costo di rinunciare a qualche Dirigente di troppo.
Le Isole Eolie soffrono quotidianamente gli effetti dell'insularità. Se davvero si vuole contrastare lo spopolamento e offrire un futuro ai nostri giovani, occorre partire proprio dalla scuola.
È difficile comprendere come possano essere reperite risorse per eventi, manifestazioni e una struttura amministrativa sempre più costosa, mentre si chiede alle famiglie di sostenere migliaia di euro di spese per consentire ai propri figli di frequentare una scuola che, semplicemente, non esiste sul territorio.
Il diritto allo studio non può diventare un privilegio riservato a pochi, né può dipendere dal codice di avviamento postale o dall'isola in cui si nasce.
Per questo chiediamo all'Amministrazione comunale di riconsiderare le proprie scelte, ponendo al centro i giovani e il loro futuro, perché ogni euro investito nell'istruzione rappresenta un investimento sulla sopravvivenza stessa della comunità eoliana. Si richiede risposta scritta
*Consiglieri Comunali