Lipari, rifiuti & discariche: e le bollette arrivano con 40% di aumento. Le reazioni
COMPLIMENTI ALL’AMMINISTRAZIONE: ARRIVANO LE FATTURE DELLA SPAZZATURA CON UN AUMENTO DEL 40%!
Vogliamo fare i nostri più sinceri complimenti all’Amministrazione comunale.
In questi giorni, infatti, stanno arrivando nelle case dei cittadini le fatture della spazzatura con una stangata che prevede un aumento del 40%.
Una bella sorpresa, soprattutto per chi magari pensava che a settembre fosse finita la stagione delle sorprese.
Ma niente paura: queste bollette le pagheremo tutti.
Le pagheranno le famiglie, le attività commerciali, gli anziani, chi vive tutto l’anno sulle isole e chi già deve fare i conti con il costo dei trasporti, dei rifiuti e di tutto ciò che, alle Eolie, costa inevitabilmente di più.
Insomma, l’Amministrazione può stare tranquilla: il conto arriverà direttamente nelle case dei cittadini.
E mentre arrivano le fatture con gli aumenti record sulla TARI del 40%, noi continuiamo a chiederci una cosa molto semplice: Quando arriva Il mese di maggio?
I consiglieri d'opposizione
LA REAZIONE
Tari, le bugie hanno le gambe corte: la verità sugli aumenti e sulle responsabilità
In politica la propaganda può durare qualche giorno, ma alla fine sono sempre i fatti a parlare. E i fatti raccontano una storia diversa da quella che alcuni esponenti dell'opposizione stanno cercando di far credere ai cittadini sull'aumento delle bollette della TARI.
Negli ultimi giorni si è diffusa la voce secondo cui l'attuale amministrazione comunale avrebbe deliberatamente deciso di aumentare del 40% la tassa sui rifiuti. Una ricostruzione non che corrisponde alla realtà e rischia di disinformare i cittadini.
La questione sarebbe infatti molto più complessa. Il sindaco aveva proposto di utilizzare una parte delle risorse derivanti dal contributo di sbarco per attenuare l'impatto degli aumenti e contenere il peso della tassa sulle famiglie e sulle attività economiche.
Una proposta che però ha trovato il via libera in consiglio comunale.
L'interesse dell'opposizione sarebbe stato principalmente quello di contrastare l'azione politica del primo cittadino, senza considerare le conseguenze che la bocciatura della proposta avrebbe avuto sui contribuenti.
A questo si aggiunge un aspetto normativo spesso trascurato nel dibattito pubblico. La legislazione vigente impone ai Comuni siciliani di coprire integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti attraverso la TARI.
In altre parole, le spese sostenute per il servizio devono essere ripartite tra i contribuenti e non possono essere scaricate sul bilancio comunale.
Per questo motivo, sostengono dall'amministrazione, il sindaco non avrebbe avuto margini alternativi rispetto all'applicazione delle disposizioni previste dalla legge.
Al di là delle polemiche, resta il dato concreto: le bollette stanno arrivando nelle case dei cittadini e l'aumento rappresenta un peso reale per famiglie e imprese. Proprio per questo, anziché alimentare accuse e slogan, sarebbe utile un confronto basato sui fatti e sulle responsabilità effettive di ciascuno.
Perchè le polemiche possono fare rumore, ma alla lunga le bugie come si dice, hanno sempre le gambe corte. L'opposizione pur di contrastare ogni attività dell'amministrazione in carica, ha costretto i cittadini a pagare di piu' impedendo l'utilizzazione della tassa di sbarco. E questa non è l'unica azione di ostruzionismo dell'opposizione contro l'amministrazione e a danno dei cittadini!
Rinascita Eoliana - Riccardo Gullo Sindaco
---Siamo Eolie
TARI: LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE. GLI AUMENTI, INVECE, HANNO LE GAMBE LUNGHE E ARRIVANO DIRETTAMENTE NELLE TASCHE DEI CITTADINI.
Le bollette che stanno arrivando nelle case degli eoliani raccontano una realtà che nessun post sui social può cancellare: la TARI aumenta fino a circa il 40%.
Di fronte a un aumento di questa portata, l’Amministrazione dovrebbe spiegare con chiarezza le proprie scelte, invece di tentare di attribuirne la responsabilità all’opposizione.
Nel novembre 2024, quando ancora le variazioni tariffarie venivano approvate dal Consiglio comunale insieme al PEF, abbiamo contestato la scelta di destinare quasi integralmente la tassa di sbarco alla copertura dei costi del servizio rifiuti.
Non abbiamo mai chiesto di escludere la tassa di sbarco. Abbiamo proposto di utilizzarne solo una parte, come avvenuto negli anni precedenti, intervenendo contemporaneamente sulla struttura e sulle spese del servizio.
Perché c’è un aspetto che sembra essere volutamente dimenticato:
Se fosse stata utilizzata quasi tutta la tassa di sbarco per la TARI, con quali risorse si sarebbero dovuti affrontare gli altri servizi e interventi necessari per la nostra comunità?
Parliamo, ad esempio, del randagismo, delle disinfestazioni, della manutenzione dei parchi e degli spazi pubblici, del diserbamento delle strade, della pulizia e livellamento delle spiagge, dell’assunzione dei vigili urbani stagionali e del potenziamento dei servizi di Polizia municipale, delle manifestazioni e degli eventi, compresi quelli in onore di San Bartolomeo, oltre a tante altre esigenze del territorio.
Il punto, quindi, non era utilizzare o non utilizzare la tassa di sbarco. Il punto era quanto utilizzarne e come gestire le risorse disponibili, evitando di scaricare tutto l’aumento sui cittadini e cercando un equilibrio tra la copertura del servizio rifiuti e la necessità di garantire tutti gli altri servizi comunali.
Lo abbiamo detto in Consiglio comunale. Le registrazioni, i verbali e gli atti lo dimostrano.
L’Amministrazione ha scelto invece di azzerare quasi completamente il contributo della tassa di sbarco al servizio rifiuti e di trasferire il peso sui contribuenti attraverso la TARI.
Questa è una scelta politica dell’Amministrazione, non dell’opposizione.
L’opposizione non ha deliberato alcun aumento. Ha proposto di utilizzare una parte della tassa di sbarco, rimodulare le spese del servizio attraverso un incremento della differenziata ed evitare così un incremento sproporzionato dei costi, così come fatto negli ultimi 10 anni.
Se davvero il Consiglio comunale avesse avuto il potere di approvare o modificare le nuove tariffe attraverso il PEF, avrebbe mai approvato un aumento della TARI del 40%? La risposta è evidente.
Per questo abbiamo contestato anche il percorso seguito per determinare le nuove tariffe attraverso una determinazione del Sindaco e ci siamo rivolti alla Regione, contestando la possibilità di procedere senza una preventiva deliberazione del Consiglio comunale.
E c’è un altro paradosso.
Da oltre due anni il sindaco Gullo non dispone più di una maggioranza stabile in Consiglio comunale, ma continua a pretendere che sia l’opposizione a garantire l’approvazione delle sue proposte.
Noi non ci siamo mai sottratti al confronto.
Abbiamo fatto proposte, dato suggerimenti e indicato soluzioni alternative. Ma il confronto significa anche ascoltare, accettare suggerimenti e, quando necessario, modificare le proprie scelte.
L’opposizione non può essere chiamata semplicemente ad avallare decisioni già prese.
Dopo quasi cinque anni di amministrazione, è legittimo chiedere perché un servizio che continua a presentare evidenti criticità costi così tanto, senza una vera riorganizzazione della spesa e senza risultati adeguati sulla raccolta differenziata.
Quando aumentano i costi a dismisura e non aumenta la raccolta differenziata che in teoria dovrebbe portare ad un risparmio, il problema non è l’opposizione. È la responsabilità di chi governa.
Chiediamo quindi all’Amministrazione di smettere di cercare alibi, rendere pubblici tutti gli elementi del percorso decisionale e spiegare in modo trasparente perché abbia scelto di azzerare quasi completamente il contributo della tassa di sbarco e trasferire l’intero aumento sui contribuenti.
Perché le bugie, come dice il vecchio proverbio, hanno le gambe corte.
Ma gli aumenti della TARI hanno le gambe molto lunghe: arrivano direttamente nelle tasche dei cittadini.
I Consiglieri Comunali
Avv. Gaetano Orto Cristina Dante Lucy Iacono Giorgia Santamaria Adolfo Sabatini Raffaele Rifici Angelo Portelli
---di Gianluca Corrado
TUTTI ASSOLTI E GLI EOLIANI PAGANO IL 40% IN PIÙ DI TARI. La vecchia politica non si smentisce mai, la recente vicenda riguardante lo spropositato aumento della TARI dimostra, ancora una volta, come sia necessario un cambio di mentalità radicale. Com’è ormai stranoto infatti l’amministrazione Gullo, al fine di coprire gli ingenti costi di smaltimento dei rifiuti, ha disposto un aumento secco del 40% a carico dei cittadini. L’amministrazione però sostiene che la colpa non sia del Sindaco, ma dei consiglieri di minoranza (non di quelli di maggioranza eletti con Rinascita Eoliana, sia chiaro), mentre l’opposizione sostiene che la colpa sia dell’amministrazione. Il delitto perfetto e’ stato quindi consumato: nessuno ha colpe, tutti possono dire che meritano di governare la nostra terra in futuro perché migliori dell’altro e chi lo scorso anno pagava 500 euro di TARI quest’anno ne paga 700. Una politica sana non avrebbe cercato capri espiatori, avrebbe investito, come si è fatto in altri territori simili al nostro, per ridurre i volumi trasportati e quindi i costi, mantenendo immutato il servizio senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Con i migliori saluti.