Lipari, isolani e vacanzieri si sono stretti attorno al Protettore San Bartolomeo: i ringraziamenti sono dovuti VIDEO

Lipari, un mare di gente per il protettore San Bartolomeo delle sette isole

A Lipari isolani e vacanzieri si sono stretti attorno al protettore San Bartolomeo durante la processione. Sul Corso due ali di folla e una fila chilometrica di fedeli dalla Chiesa di San Pietro fino alla Chiesa del Pozzo.
“Quest’anno – confessa il giovane parroco Bartolo Saltalmacchia -  la festa di San Bartolomeo è stata arricchita dalla celebrazione di un anniversario assai significativo per le nostre Isole: i cento anni dell’arrivo della Reliquia della Sacra Pelle di San Bartolomeo, oggi custodita nel Vascelluzzo reliquiario”.

La festa del patrono è la celebrazione più sentita delle Eolie e coinvolge tutta la popolazione. Si svolge dal 21 al 24 agosto, ma alcune ricorrenze si ripetono altre tre volte durante l'anno, per rendere omaggio alla sua protezione e ai numerosi miracoli che si ritiene abbia compiuto per gli abitanti delle isole: dai terremoti alle mareggiate mai senza gravi conseguenze a livello umano. La Cattedrale di Lipari ospita una statua d'argento del Santo, realizzata nel 1728 grazie a una colletta popolare. Tra le reliquie più importanti custodite nella cattedrale ci sono il Sacrato Pollice di San Bartolomeo, l'unico frammento delle sue reliquie, e il Vascelluzzo d'argento, una navicella che contiene una parte della sua pelle.

Le radici della festa di San Bartolomeo affondano nel VI secolo d.C., quando le sue reliquie giunsero a Lipari dopo un viaggio straordinario. Secondo la tradizione, il corpo del Santo, che aveva predicato il Vangelo in Mesopotamia, Azerbaigian e India, venne martirizzato dai pagani e gettato in mare. La sua cassa, invece di affondare, raggiunse le coste di Lipari, dove il vescovo Agatone la accolse, avvisato in sogno dell'arrivo delle spoglie. Da quel momento, San Bartolomeo divenne il protettore dell'isola.
Viene anche festeggiato il 13 febbraio per celebrare la tradizione marinara di Lipari. La piazza di Marina Corta diventa teatro della pubblica asta dello stendardo di San Bartolomeo, conteso dalle famiglie di pescatori. La famiglia che offre di più ha l'onore di portare lo stendardo durante la processione.

Il 5 marzo è la festa dei contadini per commemorare un miracolo compiuto dal Santo nel 1824, quando, durante una grave carestia, un vascello carico di grano approdò a Lipari, salvando la popolazione dalla fame. La festa è legata anche alla creazione del "Vascelluzzo d'argento", una navicella che custodisce una parte della pelle di San Bartolomeo.
Il 16 novembre è la ricorrenza per la protezione di San Bartolomeo durante il terremoto che colpì la Calabria e la Sicilia nel 1894. Nonostante i danni significativi nelle altre zone, Lipari non subì gravi danni. La processione si dirige verso Marina Lunga, una contrada che fu allagata da un maremoto e anche oggi in località Monte Gallina nella piccola chiesetta si continua a festeggiare il Santo.

PHOTO GALLERY VIDEO di Raffaele Pacifico e Lyudmyla Mudrokha Leone

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